Area Urbana
Il tour di FdI
Agricoltura, fa tappa a Cosenza “Coltiviamo l’Italia”. Orsomarso: «Lollobrigida, uno dei migliori ministri»
A Cosenza l’iniziativa promossa dal Gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia alla Camera con Aldo Mattia, responsabile nazionale del Dipartimento Agricoltura. Il senatore di Fratelli d’Italia rivendica il lavoro del Governo Meloni

COSENZA – Il manifesto “Coltiviamo l’Italia” arriva in Calabria per riportare al centro del dibattito le esigenze del comparto agricolo, della pesca e delle filiere produttive nazionali. La tappa di Cosenza, promossa dal Gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati, ha visto la partecipazione dell’onorevole Aldo Mattia, responsabile nazionale del Dipartimento Agricoltura del partito, e il coinvolgimento delle associazioni di categoria e degli operatori del settore.
Al centro il piano del Governo Meloni, che affianca oltre un miliardo di euro di risorse aggiuntive ai quasi 17 miliardi già investiti per sostenere imprese, filiere strategiche e Made in Italy. Il tour proseguirà nelle province calabresi fino a giovedì della prossima settimana.

A Cosenza il confronto con gli agricoltori
L’iniziativa punta a rafforzare il dialogo con chi lavora quotidianamente per garantire qualità delle produzioni, occupazione e sovranità alimentare. Al centro del confronto le misure messe in campo dal Governo Meloni e dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida per sostenere le imprese alle prese con l’aumento dei costi, a partire dal credito d’imposta per il gasolio agricolo e gli interventi contro il caro fertilizzanti, fino all’anticipo dei pagamenti della Politica agricola comune (PAC).
Oltre un miliardo per le filiere strategiche
Il confronto ha posto l’accento sul piano “Coltivaitalia”, che prevede oltre un miliardo di euro di risorse aggiuntive da affiancare ai quasi 17 miliardi già investiti dal Governo per il settore agricolo. Tra gli interventi annunciati figurano 300 milioni di euro per il Fondo di sovranità alimentare, destinato a sostenere produzioni come frumento e soia e altre filiere strategiche, e ulteriori 300 milioni per il progetto “Allevamento Italia”.
Altri 300 milioni sono previsti per il Piano Olivicolo Nazionale, con l’obiettivo di rafforzare una filiera fondamentale per l’agroalimentare italiano. Il programma comprende inoltre misure a sostegno delle imprese, agevolazioni fiscali per fertilizzanti e gasolio agricolo e interventi dedicati al vino, all’enoturismo e all’oleoturismo.
Tra le priorità indicate figurano anche il contrasto alle frodi alimentari e il ricambio generazionale, con maggiore attenzione ai giovani, all’innovazione e alla possibilità di costruire nuove opportunità professionali nel settore primario.

Sovranità alimentare e Made in Italy, le sfide per la Calabria
La campagna “Coltiviamo l’Italia” intende ribadire il ruolo strategico dell’agricoltura per l’economia nazionale e per lo sviluppo dei territori, con particolare attenzione alle esigenze delle imprese del Mezzogiorno. In Calabria, dove le produzioni agricole rappresentano una componente importante del tessuto economico locale, il confronto con gli operatori punta a individuare strumenti concreti per affrontare i rincari e valorizzare le eccellenze regionali.
L’iniziativa promossa da Fratelli d’Italia mette al centro ascolto, sostegno alle imprese e tutela delle produzioni italiane, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle filiere e garantire condizioni favorevoli a chi investe e lavora nei campi.
Il messaggio conclusivo è quello di una strategia che lega la difesa delle produzioni agricole alla sicurezza degli approvvigionamenti alimentari, alla tutela del Made in Italy e alla crescita delle comunità locali. Un percorso che, attraverso le prossime tappe calabresi, punta a dare voce direttamente agli agricoltori e a raccogliere le esigenze di un settore considerato centrale per il futuro del Paese.

Orsomarso: «Lollobrigida ha riportato l’agricoltura al centro»
«Che Francesco Lollobrigida sia uno dei migliori ministri dell’Agricoltura che l’Italia abbia avuto» è la convinzione espressa dal senatore di Fratelli d’Italia Fausto Orsomarso, intervenuto a Cosenza in occasione dell’iniziativa “Coltiviamo l’Italia – Per garantire la sovranità alimentare”, promossa dal Gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati.
Nel corso dell’incontro con i rappresentanti delle principali associazioni agricole e della cooperazione, insieme a parlamentari e consiglieri regionali, Orsomarso ha evidenziato il lavoro del ministro e le risorse destinate al settore primario, dall’agricoltura all’allevamento fino alla pesca.
«Ne abbiamo avuto un riscontro anche a Cosenza, dove ci siamo confrontati con i rappresentanti delle principali associazioni agricole e della cooperazione, insieme ai nostri parlamentari e consiglieri regionali. Un confronto necessario per ascoltare direttamente le esigenze di chi lavora e produce e individuare risposte concrete alle difficoltà che interessano il settore. In questi anni sono stati stanziati 17 miliardi di euro, con risorse che hanno avuto ricadute in tutte le regioni e le province italiane. Un impegno importante, che deve accompagnarsi alla capacità di affrontare le nuove criticità, a partire dal caro energia e dall’aumento dei costi di produzione».
Caro energia e carburanti, l’allarme per il Mezzogiorno
Per Orsomarso, la questione energetica rappresenta una delle principali emergenze economiche e sociali, con ripercussioni particolarmente significative sulle famiglie e sulle imprese del Sud. Il senatore richiama la necessità di interventi strutturali per contenere il costo dell’energia e contrastare gli effetti del caro vita. «La sfida che la presidente Meloni ha portato all’ultimo Consiglio europeo riguarda proprio la necessità di abbattere i costi energetici per famiglie e imprese. Non possiamo ignorare il peso del caro vita, che incide sempre di più sui bilanci familiari e sulla sostenibilità delle attività produttive, soprattutto in una fase in cui l’inflazione fa aumentare il prezzo dei beni di prima necessità.
Il malessere che oggi si manifesta in tanti cittadini e imprese, in particolare al Sud, deve essere ascoltato. Al netto delle strumentalizzazioni politiche, chi governa ha il dovere di raccogliere queste preoccupazioni e portarle con forza in Europa, affinché le regole che incidono sulla vita quotidiana siano orientate maggiormente alla tutela di cittadini e imprese e al contenimento degli effetti delle speculazioni sui mercati energetici».
«Il confronto con le grandi compagnie energetiche, a partire da ENI, si inserisce nella necessità di individuare strumenti per contenere il costo di benzina e gasolio, in un contesto internazionale condizionato dalle tensioni nello Stretto di Hormuz e dalla guerra della Russia contro l’Ucraina. Sono dinamiche che incidono sui costi di trasporto e, di conseguenza, sui prezzi dei beni e dei servizi.

Per questo è importante anche il confronto previsto il 20 ottobre tra il Governo e gli autotrasportatori. Parliamo di una categoria fondamentale per l’economia nazionale e soprattutto per il Mezzogiorno, dove il trasporto su gomma svolge un ruolo essenziale nella movimentazione delle merci. In questa fase dobbiamo sostenere chi garantisce ogni giorno il funzionamento delle filiere produttive».
Gasolio agricolo e sovranità alimentare, le priorità
«Per il comparto agricolo sono stati fondamentali gli interventi del ministro Lollobrigida finalizzati a garantire nuova liquidità, insieme ai contributi stanziati dalle singole Regioni per contribuire a ridurre il peso dei costi. In un momento straordinario come quello che stiamo attraversando, è necessario continuare a sostenere gli agricoltori, perché senza imprese agricole in grado di produrre non possiamo garantire la tenuta economica dei territori e la sicurezza dei nostri approvvigionamenti alimentari».
«La sovranità alimentare non è soltanto un principio da affermare, ma un obiettivo da perseguire con politiche concrete, investimenti e condizioni che consentano alle imprese di lavorare e competere. Dobbiamo continuare a dare voce alle esigenze dei territori, soprattutto del Sud, e lavorare affinché le istituzioni nazionali ed europee mettano al centro chi produce, crea occupazione e contribuisce alla crescita del Paese».




















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