Area Urbana
L'APPELLO
“Voglio sapere come è morto mio marito”: l’appello di Natalina dopo 8 mesi dal decesso di Maurizio Magnone
Sono trascorsi 8 mesi dal decesso del 56enne avvenuto nel Pronto soccorso dell’Annunziata di Cosenza ma ancora la moglie Natalina non ha avuto chiarimenti e attende i risultati dell’autopsia

COSENZA – “Voglio solo sapere come e perchè è morto mio marito, non lo faccio per soldi ma per sapere semplicemente la verità”. È l’appello di Natalina, moglie di Maurizio Magnone, 56 anni, morto il 19 ottobre 2025, nei bagni del Pronto soccorso dell’ospedale Annunziata di Cosenza. La donna, che proprio quel giorno lo aveva accompagnato in ospedale, si è rivolta alla nostra redazione, dopo mesi di attesa senza che, secondo quanto riferisce, sia stato reso noto l’esito dell’autopsia, neppure al suo legale. “ho chiesto più volte di essere informata – racconta – ma finora non ho ricevuto alcuna risposta. Desidero soltanto sapere cosa sia successo quel giorno, ricostruire quanto accaduto a Maurizio e capire se vi siano eventuali responsabilità”.
Il dolore di Natalina: “Voglio sapere come è morto mio marito”
A trovare Maurizio privo di sensi, nel bagno del Pronto soccorso, era stata proprio lei. E dopo 8 mesi dalla scomparsa del marito, le sue parole tornano cariche di dolore. Natalina è ancora una donna segnata da dubbi e da tante domande senza risposta.

La ricostruzione di quel drammatico giorno
Secondo il suo racconto, tutto sarebbe iniziato nelle prime ore del 19 ottobre. Maurizio avrebbe accusato un malore improvviso “si contorceva nel letto, aveva le braccia rigide, non riusciva a parlare e la faccia gonfia”, raccontò Natalina. Spaventata, la donna aveva chiamato il 118, mentre raggiungeva l’abitazione anche un familiare. Dopo l’intervento dei sanitari, l’uomo avrebbe mostrato un momentaneo miglioramento. Poi l’arrivo al Pronto soccorso dell’ospedale Annunziata di Cosenza intorno alle 7:30: “mi hanno detto che dovevo aspettare fuori. Poi mi hanno rassicurata: analisi e TAC erano nella norma, era in attesa della visita neurologica”, raccontò la donna. Natalina riuscì ad entrare per pochi minuti.
Lo accompagnò in bagno. Poi non potendo rimanere tornò intorno a mezzogiorno in ospedale chiedendo di poterlo vedere: “Mi hanno detto che era in bagno. Quando sono andata a cercarlo, la barella era vuota. Ho aperto la porta del bagno e l’ho trovato sul bagno, era rigido”. Maurizio era già morto, non c’era più nulla da fare.

L’inchiesta della Procura e l’autopsia
Sulla morte di Maurizio Magnone la Procura di Cosenza aprì un fascicolo per omicidio colposo e responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario. È stata disposta l’autopsia, eseguita il 22 ottobre, ma ora sono trascorsi ben 8 mesi e Natalina chiede di sapere perchè i risultati non siano ancora noti. “Possibile che non ci sono notizie sull’esito dell’autopsia? Io desidero solo avere risposte sulla morte di mio marito, sapere come è morto. Non si poteva fare nulla o ci sono responsabilità? Non lo faccio per soldi, ma per sapere la verità” ribadisce Natalina.




















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