Provincia
Comitato 18 Gennaio: San Giovanni in Fiore, 8 milioni di debiti e le ombre sulla gestione Succurro-Ambrogio
Il Comitato 18 Gennaio replica al centrodestra e blinda il sindaco Barile: il bilancio consuntivo certificherà le colpe della passata amministrazione

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Il Comitato 18 Gennaio interviene dopo che la nuova giunta ha approvato il bilancio consuntivo 2025 prendendo atto di un disavanzo di ben 8 milioni di euro di debiti fuori bilancio. Al centro della polemica c’è l’attacco di Marco Ambrogio all’amministrazione guidata da pochi mesi dal sindaco Antonio Barile.
Comitato 18 gennaio: i conti dell’Ente e l’eredità finanziaria
Il Comitato sottolinea come i cittadini abbiano espresso un giudizio chiaro con il voto dello scorso 8 giugno e fa luce sulla situazione finanziaria del Comune. La nuova amministrazione guidata dal sindaco Antonio Barile ha approvato il bilancio consuntivo 2025 prendendo atto di un disavanzo di ben 8 milioni di euro di debiti fuori bilancio. Un’eredità pesante attribuita alla precedente gestione di Marco Ambrogio e Rosaria Succurro. Il documento contabile ha ottenuto il parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti.

La gestione dei 173 lavoratori e il retroscena politico
La nota del comitato risponde punto su punto alle polemiche sollevate dall’opposizione e al tentativo di provocare lo scioglimento del Consiglio Comunale tramite dimissioni di massa, fallito per il senso di responsabilità di alcuni consiglieri di minoranza. Sul fronte dei 173 lavoratori “Invisibili”, il Comitato 18 Gennaio evidenzia che il sindaco Barile è pronto ad assumere il personale non appena la Regione Calabria formalizzerà l’impegno finanziario con un atto vincolante, invitando Ambrogio a sollecitare la consigliera regionale Succurro per l’emissione del decreto.
La dura presa di posizione del Comitato 18 Gennaio
Le richieste di dimissioni del primo cittadino avanzate a meno di cinque mesi dalle elezioni, secondo il Comitato, nascono dalla volontà di bloccare l’approvazione del rendiconto e distogliere l’attenzione dalle verifiche in corso sulla gestione di Comune e Provincia di Cosenza. Questo il testo integrale della nota diffusa dal Comitato 18 Gennaio:
“San Giovanni in Fiore non si fa ingannare: la verità sui debiti e sulle responsabilità di Marco Ambrogio e Rosaria Succurro. Marco Ambrogio continua la sua personale campagna di mistificazione della realtà, ma i cittadini di San Giovanni in Fiore hanno già espresso un giudizio chiaro e inappellabile lo scorso 8 giugno. Dopo aver gestito il Comune negli ultimi sei anni insieme alla moglie Rosaria Succurro, lasciando in eredità 8 milioni di euro di debiti fuori bilancio e una gestione chiacchierata e costellata da ombre sulle quali bisogna fare piena luce e ci auguriamo siano fugate a conclusione delle indagini avviate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, Ambrogio pretende oggi di salire in cattedra e dare lezioni di amministrazione a chi si è insediato solo da pochi mesi”.

“Fin dal giorno successivo alla sonora sconfitta elettorale – scrive ancora il Comitato – l’unico obiettivo di Ambrogio è stato quello di paralizzare il paese e impedire al sindaco Antonio Barile e alla nuova Giunta di lavorare. Ha cercato di spingere i consiglieri eletti nelle sue liste alle dimissioni di massa per provocare lo scioglimento del Consiglio Comunale. Ha fallito! Non ci è riuscito perché, fortunatamente per San Giovanni in Fiore, diversi consiglieri di opposizione intendono fare il proprio dovere nell’interesse dei cittadini e rifiutano di piegarsi a una logica del ‘muoia Sansone con tutti i Filistei‘ guidata da calcoli e interessi personali. Finito nell’isolamento politico, Ambrogio torna alla carica chiedendo le dimissioni del Sindaco con argomenti del tutto inconsistenti”.
“Le luci psichedeliche e le passerelle di facciata si sono spente e si sono accesi i riflettori della verità, della trasparenza e del rigore amministrativo. San Giovanni in Fiore chiede onestà, giustizia e riscatto: il sindaco Barile e la sua amministrazione risponderanno a questa chiamata con determinazione nel rispetto del mandato popolare espresso attraverso il voto, lavorando ogni giorno per tutelare la comunità e proiettarla verso il futuro. Quanti amano San Giovanni e sono persone libere e non ricattabili non possono assecondare disegni distruttivi o avallare manovre che nulla hanno a che fare con il bene comune. Il Comitato 18 Gennaio riconferma pieno sostegno al Sindaco Barile e alla Amministrazione Comunale ed invita i consiglieri comunali ad un dialogo costruttivo per far fronte alla grave situazione nella quale è stato condotto il nostro Comune”.





















Social