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Comitato No Scippo “Principe innamorato, cieco e incoerente, vuol fare diventare Cosenza periferia di Rende”

Area Urbana

Nuovo ospoedale

Comitato No Scippo “Principe innamorato, cieco e incoerente, vuol fare diventare Cosenza periferia di Rende”

Nel mirino il trasferimento dell’ospedale HUB di Cosenza: “Incoerenza che pesa sulla città capoluogo che non può essere sacrificata per i progetti di Rende”

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Ospedale Annunziata Cosenza volantini

COSENZA – Il dibattito sul futuro de nuovo ospedale HUB di Cosenza e torna a infiammare. Al centro delle critiche da parte del Comitato No Scippo, è finito il sindaco di Rende Sandro Principe, accusato di portare avanti una visione considerata “distorta” degli equilibri territoriali tra Cosenza e Rende.

Comitato No Scippo “Rende cuore urbano, Cosenza periferia?” 

Secondo la nota del Comitato, Principe coltiva da anni l’idea di trasformare Rende nel “cuore pulsante” dell’area urbana, relegando Cosenza a semplice periferia. Una prospettiva che il Comitato respinge con fermezza: “Cosenza, città capoluogo ricca di storia e cultura, deve restare il centro dell’area urbana. E per farlo non può essere privata dell’ospedale HUB dopo aver già perso l’Università”.

“Principe è innamorato di Rende e lo rende incoerente”

Nella posizione espressa dal Comitato, pur riconoscendo all’ex parlamentare capacità ed esperienza, si sottolinea come il suo forte legame con Rende lo porti a essere “cieco e incoerente” rispetto al ruolo di Cosenza. Una visione che, secondo i firmatari, spiegherebbe anche il silenzio di Principe sul trasferimento dell’ospedale di Vaglio Lise.

Il ruolo di Occhiuto e le accuse di incoerenza

Il Comitato ricorda inoltre che, ai tempi della discussione sulla città unica, Principe criticò duramente il presidente della Regione Roberto Occhiuto, definendolo “antidemocratico, arrogante e prepotente” per aver tentato – a suo avviso – di ridimensionare il ruolo dei sindaci. “Però, quando Occhiuto ha assunto il ruolo di ‘super commissario’ con pieni poteri sulla sanità calabrese, Principe – accusa il Comitato – non avrebbe manifestato la stessa opposizione, rimanendo “in silenzio”. Una mancata presa di posizione che, secondo i detrattori, potrebbe essere funzionale al progetto di spostamento dell’HUB ad Arcavacata. Qualcuno potrebbe pensare che lo scippo fosse condiviso da tempo” si legge nella nota.

“Non lotte di campanile: servono due strutture”

Il Comitato No Scippo respinge l’idea che la propria battaglia sia frutto di rivalità territoriali. Il problema, spiegano, è che in un contesto di forte carenza sanitaria, Cosenza non può subire ulteriori depotenziamenti. La posizione è netta: “Cosenza e Rende devono avere entrambe un ruolo sanitario strategico, la facoltà di Medicina necessita di un Policlinico dedicato, la mancata programmazione del passato non può ricadere oggi su Cosenza”.

Nel mirino anche l’ex rettore Nicola Leone, accusato di non aver previsto per tempo un Policlinico universitario: “Quella mancanza non può tradursi oggi in uno scippo ai danni di Cosenza”. Il Comitato ribadisce dunque la propria posizione: difendere il ruolo di Cosenza come città capoluogo e impedire lo spostamento dell’ospedale HUB, ritenuto un presidio indispensabile non solo per il territorio urbano, ma per l’intera provincia.

 

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