Provincia
Economia da tutelare
Mercati e commercio in affanno: dall’area urbana alla Sila e al Pollino. La crisi irrompe nel dibattito politico
Da Acri a Rende, da San Giovanni in Fiore a Castrovillari, ambulanti e commercianti chiedono risposte. Tra isole pedonali, Ztl e cantieri, il commercio locale diventa terreno di scontro

RENDE – Il commercio locale vive una fase di sofferenza diffusa. Un disagio che attraversa territori e città diverse, da Acri a Rende, da San Giovanni in Fiore a Castrovillari, e che riporta al centro del dibattito, ognuno con le proprie problematiche territoriali, il futuro dei mercati storici, delle attività di prossimità e dell’economia urbana.
Commercio a Castrovillari, il mercato ortofrutticolo
Partiamo dal mercato ortofrutticolo della storica “Chiazza” a Castrovillari che continua a subire, da oltre un anno, ripercussioni pesanti legate allo spostamento e alla riorganizzazione degli spazi. Una situazione che incide direttamente sugli affari degli ambulanti e dei commercianti fissi, molti dei quali legano la sopravvivenza delle proprie attività alla fruibilità dell’area, alla disponibilità di parcheggi e al flusso veicolare.
In maniera silenziosa ma costante, esercenti e operatori continuano a chiedere il ritorno del mercato nella storica area di Corso Garibaldi sud. Una zona che, per conformazione viaria e infrastrutturale, consentirebbe di accogliere degnamente il mercato e gli avventori, restituendo dignità e vitalità a una realtà che vanta oltre 200 anni di storia.

San Giovanni in Fiore: scontro su commercio e fruttivendoli
La crisi del commercio è evidente anche a San Giovanni in Fiore, dove numerose attività hanno abbassato le saracinesche. Un recente incontro tra fruttivendoli ed esecutivo comunale ha riacceso il dibattito. L’assessore Marco Ambrogio ha annunciato una stretta contro l’abusivismo, assicurando vicinanza ai commercianti che operano nel rispetto delle regole.
Dura, però, la replica del “Comitato 18 gennaio”, che parla di «pianto del coccodrillo» e accusa l’amministrazione di promesse elettorali tardive, denunciando l’assenza di interventi strutturali e l’impatto negativo di Ztl ed eventi extra sul commercio locale.
Acri: polemica sulle immagini del mercato
Ad Acri, il dibattito si è acceso attorno alle condizioni dell’area mercatale del sabato mattina. Al centro della disputa tra Fratelli d’Italia e la maggioranza a guida Pino Capalbo, l’utilizzo di una foto giudicata fuorviante. FdI ha ammesso l’errore sull’origine dell’immagine, ribadendo però la fondatezza delle segnalazioni sul degrado. Dal Municipio, invece, l’accusa è netta: «Foto false e manipolate con l’intelligenza artificiale». Un botta e risposta che riflette il clima teso della campagna elettorale.

Rende: il sindaco Principe difende le scelte
A Rende, nel corso della conferenza annuale, il sindaco Sandro Principe ha difeso con decisione le scelte su traffico e mercato settimanale che dal parcheggio del centro commerciale tornerà nell’area mercatale di Villaggio Europa. «C’è un’area mercatale e lì si deve stare», ha affermato Principe, respingendo le critiche degli ambulanti e lanciando un appello alla responsabilità collettiva.

Ciò che appare chiaro è che tra cantieri, isole pedonali, Ztl e nuove viabilità, il commercio locale si conferma uno dei temi più sensibili. Un settore già provato dalla concorrenza dei grandi centri commerciali e dell’e-commerce, che oggi chiede ascolto, scelte condivise e interventi strutturali.




















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