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Elezioni comunali Cosenza: IdM pronta alla sfida, Annalisa Alfano «saremo protagonisti»

Area Urbana

L'INTERVISTA

Elezioni comunali Cosenza: IdM pronta alla sfida, Annalisa Alfano «saremo protagonisti»

IdM verso le comunali di Cosenza con una propria lista. Annalisa Alfano: “non abbiamo l’ossessione del nome”

Dario Rondinella

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Annalisa Alfano IdM

COSENZA – IdM, il movimento fondato dal consigliere regionale Orlandino Greco guarda alle prossime elezioni comunali di Cosenza, con interesse, e per come ha dichiarato a Quicosenza, il segretario provinciale Annalisa Alfano, non nasconde le velleità del movimento stesso di  recitare un ruolo da protagonista fra circa 10 mesi, quando i cosentini dovranno eleggere il prossimo sindaco della città dei Bruzi “cominciando magari  a pensare un’alternativa credibile per il futuro, perché chi si candida ad amministrare non può limitarsi a raccontare gli errori degli altri. Deve dimostrare di avere un’idea migliore”.

1) Segretaria Alfano, a Cosenza a meno di un anno dalle elezioni amministrative, è ormai tempo di bilancio per la giunta guidata da Franz Caruso, come giudica il suo operato?

Sono anch’io un amministratore comunale e forse proprio per questo non amo dare pagelle agli altri amministratori. So quanto sia facile giudicare da fuori e quanto sia più complesso, invece, stare ogni giorno dentro i problemi di una comunità, assumersi responsabilità e fare i conti anche con ciò che non dipende esclusivamente dalla propria volontà. Nutro, peraltro, una profonda stima personale nei confronti di Franz Caruso. Questo non mi impedisce di avere una mia visione politica della città e di ciò che Cosenza potrebbe ancora diventare.

Il bilancio vero lo faranno i cosentini. A noi, però, spetta il compito di guardare oltre quel bilancio e cominciare a costruire un’alternativa credibile per il futuro. Cosenza non è una città qualunque. È il capoluogo di una delle province più vaste d’Italia e credo debba tornare ad avere l’ambizione di brillare, di essere un punto di riferimento per l’intero territorio, per qualità dei servizi, vivibilità, cultura, opportunità, sviluppo. Io partirei da qui. Perché chi si candida ad amministrare non può limitarsi a raccontare gli errori degli altri. Deve dimostrare di avere un’idea migliore.

Elezioni comunali Cosenza. IdM pronta alla sfida: “saremo protagonisti”

2) Italia del Meridione sta lavorando alla composizione di una lista? Il Movimento di cui lei è segretaria provinciale guarda più allo schieramento di centrosinistra, di centrodestra, di correre autonomamente, oppure pensa di poter costituire una coalizione civica ?

Una cosa posso dirla con certezza: Italia del Meridione sarà presente alle prossime elezioni amministrative di Cosenza con una propria lista. Ma se mi chiede se stiamo già facendo il totonomi, la risposta è no. E aggiungo: per fortuna. Il nostro circolo cittadino sta lavorando già da tempo e la priorità che ci siamo dati è costruire una proposta programmatica seria, partendo dall’ascolto di chi Cosenza la vive ogni giorno. Prima dobbiamo capire cosa vogliamo fare e quale idea di città vogliamo proporre. Poi discuteremo di alleanze e persone. La collocazione politica di Italia del Meridione è nota. A livello provinciale e regionale da tempo sosteniamo il centrodestra e sarebbe poco serio far finta che questo dato non esistesse.

Ma le amministrative hanno una peculiarità: si governa una comunità, non uno schema politico. E io credo che Italia del Meridione debba arrivare al confronto con una propria identità e una propria proposta, non per chiedere quale posto ci viene assegnato, ma per dire quale contributo siamo in grado di dare. Su una cosa, poi, la Segreteria provinciale che coordino non ha alcuna intenzione di fare passi indietro: abbiamo sostenuto con convinzione il no alla fusione tra Cosenza, Rende e Castrolibero e quella posizione resta ferma.

Sì a un’area urbana realmente integrata, sì alla condivisione e all’efficientamento dei servizi, sì a una collaborazione sempre più forte tra i Comuni. Ma collaborazione e fusione non sono sinonimi. Si può costruire una grande area urbana senza cancellare storia, identità e autonomia delle comunità che ne fanno parte. Questo per noi sarà uno dei punti qualificanti del confronto politico.

Elezioni comunali Cosenza. IdM pronta alla sfida: “saremo protagonisti”

Alfano (IdM): “avremo una nostra lista”

3) Quale dovrà essere l’identikit del candidato a sindaco?

Le confesso che gli identikit dei candidati mi appassionano poco. Mi interessa molto di più capire quale Cosenza quella persona abbia in mente. Vorrei un candidato che abbia visione, concretezza e soprattutto la consapevolezza che amministrare un capoluogo significa assumersi una responsabilità che va ben oltre i suoi confini comunali. Cosenza deve tornare a essere una città da vivere pienamente e non una città da subire nelle sue difficoltà quotidiane. E poi c’è un criterio per me fondamentale: non dobbiamo cercare il candidato più bravo a vincere le elezioni. Dobbiamo trovare la persona più capace di governare la città dal giorno dopo.

4) Nonostante le recenti fibrillazioni a Palazzo dei Bruzi, partiti e movimenti del centrosinistra hanno già iniziato a guardare alle prossime elezioni amministrative, seppur con strategie e posizioni ancora diverse. Al contrario, il centrodestra cosentino sembra non aver ancora avviato un confronto sulla costruzione di un’alternativa. Ritiene che si tratti di una fase di attesa o di una difficoltà interna?

Non parlerei di difficoltà, anche perché non mi piace interpretare dall’esterno le dinamiche degli altri partiti. Certamente, però, credo sia arrivato il momento di cominciare a confrontarsi. E non lo dico perché penso che siamo in ritardo sul nome del candidato. Al contrario: penso che sarebbe un errore partire proprio da lì. Abbiamo ancora tempo davanti e possiamo permetterci il lusso, che in politica dovrebbe essere la normalità, di discutere prima della città e poi delle candidature.

Italia del Meridione ha scelto di utilizzare questo tempo per lavorare. Il nostro circolo cittadino lo sta già facendo e quando il centrodestra aprirà il confronto noi arriveremo con una nostra proposta, con le nostre idee e con le nostre posizioni. Con lealtà, certamente. Ma anche con autonomia perché un’alleanza è forte quando mette insieme identità che hanno qualcosa da dire.

5) In questo scenario, IDM dove si colloca? Guarda a una delle due coalizioni oppure pensa di presentare un proprio candidato a sindaco?

La nostra collocazione politica non è un mistero: Italia del Meridione, a livello provinciale e regionale, ha costruito un percorso con il centrodestra. Quello è naturalmente il primo spazio politico nel quale intendiamo aprire il confronto per Cosenza. Ma voglio essere altrettanto chiara: non considero nessuna alleanza un assegno in bianco. Ci confronteremo sui contenuti. Porteremo la nostra idea di Cosenza e ascolteremo quella degli altri. A partire da alcuni punti sui quali abbiamo già una posizione precisa, compreso il no alla fusione tra Cosenza, Rende e Castrolibero e il sì, invece, a una vera integrazione dei servizi dell’area urbana.

Il centrodestra guarda a Pierluigi Caputo per costruire la sfida a Cosenza?

6) Alle prossime elezioni amministrative di Cosenza, pensate ad una possibile alleanza il centrosinistra, con il centrodestra,  oppure ad un proprio candidato a sindaco?

Italia del Meridione avrà una propria lista e vuole essere protagonista di questa fase politica. Non escludiamo aprioristicamente alcuna soluzione, neppure la possibilità di esprimere un nostro candidato a sindaco, qualora ne maturassero le condizioni politiche e programmatiche. Ma non abbiamo l’ossessione del nome e tanto meno quella della bandierina. A me interessa che IDM contribuisca a costruire una proposta seria per Cosenza.

Perché alla fine possiamo discutere per mesi di centrosinistra, centrodestra, civismo e candidature, ma la domanda alla quale dovremo rispondere è molto più semplice: cosa vogliamo fare di Cosenza nei prossimi anni? Io vorrei che partissimo da quella domanda. Prima la città. Poi il progetto. Poi le alleanze. E infine i nomi. È questo il metodo che, come Segreteria provinciale, porteremo al confronto.

 

 

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