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Comunità energetiche, Ghionna incalza Cuzzocrea «risponda sul progetto CER di Rende»

Area Urbana

Comunità energetiche, Ghionna incalza Cuzzocrea «risponda sul progetto CER di Rende»

Il consigliere comunale Ghionna torna all’attacco dopo la replica dell’assessore: “continua a parlare di noi, ma non entra nel merito delle questioni sollevate sugli atti”

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Marco Ghionna e Andrea Cuzzocrea

RENDE – Confronto politico acceso sulla Comunità Energetica Rinnovabile (CER) di Rende ed il consigliere comunale Marco Ghionna, torna a contestare la posizione dell’assessore Andrea Cuzzocrea dopo la risposta ricevuta nei giorni scorsi. “Leggo la replica dell’Assessore Cuzzocrea e, sinceramente, continuo a non capire una cosa: perché si arrabbia tanto invece di rispondere? Perché dopo pagine di offese ed esercizi di scarico di bile, non è riuscito a chiarire nemmeno una delle questioni che abbiamo sollevato sugli atti della Comunità Energetica”.

Il consigliere respinge inoltre le accuse ricevute e attacca sul piano politico: “Noi in cerca di autore? Lui, invece, ha sempre avuto un talento innato nello scegliere il padrone giusto al momento giusto”.

Ghionna: “quando il protagonismo prevale sulle regole”

Secondo Ghionna, il nodo centrale della vicenda riguarda il contenuto degli atti e le regole previste per il funzionamento della Comunità Energetica: “quando il protagonismo prevale sulle regole, a perdere non è solo la politica: è la credibilità del progetto”, sostiene il consigliere, che accusa l’assessore di aver evitato di affrontare nel merito le questioni sollevate.

Le quattro domande sulla CER

Entrando nel dettaglio, Ghionna ripropone una serie di quesiti che, a suo dire, non avrebbero ancora trovato risposta: “se la CER serve ad aiutare le famiglie, perché negli atti non esiste alcun obbligo di destinare una quota minima dei benefici a chi è in difficoltà?”. E ancora, rispetto alla governance dell’organismo, “se la CER è democratica, perché prevede incarichi di dieci anni, membri permanenti che manco all’ONU e regole che limitano il ricambio?”.

Tra i temi sollevati anche quello della trasparenza: “se la CER è trasparente, perché non prevede obblighi chiari di pubblicazione di incentivi, spese, incarichi e criteri di ripartizione?”. Infine, Ghionna richiama l’attenzione sulle condizioni di uscita dalla Comunità Energetica: “Se una famiglia fatica a pagare la bolletta, e per questo entra nella CER, come può permettersi una penale da 2.000 euro per uscirne se non funziona?”.

L’estensione nazionale della Comunità Energetica

Alle precedenti osservazioni il consigliere aggiunge una quinta domanda, definita da lui stesso “forse la più intrigante”: “se questa è la Comunità Energetica di Rende, perché nello Statuto si scrive che l’Associazione si propone di costituire Comunità Energetiche su tutto il territorio nazionale? Che senso ha? Che ritorno ha per Rende? È un errore di copia e incolla o dopo Quattromiglia e Commenda l’obiettivo è arrivare direttamente a Pordenone?”.

Marco Saverio Ghionna 02

“Priorità alle famiglie di Rende”

Il consigliere ribadisce quella che, a suo giudizio, dovrebbe essere la missione principale della CER: “noi pensavamo che la priorità fosse aiutare le famiglie di Rende. Cuzzocrea sembra immaginarla soprattutto come una struttura da governare in assetto bulgaro in grado di conquistare mercati energetici. Assessore, con chi pensa di trattare? Non consentiremo che dietro la parola ‘comunità’ e sotto il simbolo della Città di Rende, si nasconda un modello pensato più per governare economie che per aiutare”.

Ghionna conclude rivendicando di aver concentrato il confronto sugli atti amministrativi e non sulle polemiche personali: “per questo continui ancora a parlare di noi e non dell’argomento. Noi, invece, continuiamo a parlare degli atti. E gli atti, a differenza degli insulti, restano. Le altre domande gliele faremo in Consiglio Comunale. Le consigliamo di arrivare preparato, mangiato ed accompagnato dal suo Energy Manager: questa volta però oltre alle repliche piccate e livorose, serviranno anche le risposte”.

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