Calabria
Demanio marittimo
Concessioni balneari in Calabria, il Consiglio regionale approva le nuove norme: scontro politico ma via libera unanime
Nuove norme sul demanio marittimo: la Regione Calabria punta a tutelare imprese balneari e Comuni e misure straordinarie per i lidi colpiti dal maltempo. Le opposizioni: “Rischio impugnativa del Governo”

REGGIO CALABRIA – Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato all’unanimità la proposta di legge sulle concessioni balneari demaniali marittime, al termine di un lungo e acceso confronto tra maggioranza e opposizione. Il provvedimento, firmato dal consigliere regionale Domenico Giannetta, introduce nuove disposizioni normative in materia di demanio marittimo con l’obiettivo di garantire maggiore certezza agli operatori turistici e agli enti locali. La seduta, tenutasi a Reggio Calabria, ha rappresentato uno dei momenti politici più significativi delle ultime settimane sul fronte del turismo balneare e della gestione delle coste calabresi.
Contestualmente è stata approvata anche la proposta di legge firmata dal consigliere Giuseppe Mattiani, che introduce misure straordinarie per i lidi colpiti dal maltempo durante la stagione 2026. Il provvedimento consente lo spostamento temporaneo delle concessioni balneari in deroga ad alcune limitazioni, mantenendo comunque il vincolo del 30% di spiaggia libera e il rispetto delle norme contributive e di sicurezza.

Giannetta: “Una legge tra cuore e politica”
Nel corso della relazione introduttiva, Giannetta ha definito il provvedimento “una legge improntata tra cuore e politica”, sottolineando la visione strategica del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. Secondo il consigliere di Forza Italia, la norma rappresenta “un’azione concreta dedicata al sistema balneare, alla difesa del mare e delle coste calabresi”, con particolare attenzione agli imprenditori del settore che negli ultimi anni hanno dovuto affrontare difficoltà normative e danni causati dagli eventi climatici estremi.
La legge introduce criteri oggettivi per stabilire la “scarsità della risorsa spiaggia”. Solo nei casi in cui venga accertata una reale scarsità o un interesse transfrontaliero scatterà l’obbligo di gara pubblica per le concessioni. In assenza di tali condizioni, le concessioni balneari potranno proseguire, garantendo continuità agli investimenti effettuati dagli operatori.
Opposizione all’attacco: “rischio impugnativa del Governo”
Nonostante il voto favorevole finale, dai banchi dell’opposizione sono emerse forti perplessità sui profili giuridici e costituzionali della norma. La consigliera del Movimento 5 Stelle Elisa Scutellà ha parlato apertamente del rischio di una possibile impugnativa da parte del Governo nazionale, definendo “alquanto dubbi” alcuni aspetti della legge. Dubbi condivisi anche da Filomena Greco e dal sindaco metropolitano di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, che ha criticato la gestione politica della maggioranza regionale.
Falcomatà ha auspicato “più attenzione e meno superficialità”, facendo riferimento anche alle recenti polemiche relative all’esclusione di una lista civica dalle consultazioni amministrative di Reggio Calabria. Pronta la replica della maggioranza con Riccardo Rosa, che ha attaccato la gestione amministrativa della città dello Stretto, definendola “tra le più problematiche della regione”.
Mancuso: “Norme certe per balneari e Comuni”
A chiudere il dibattito è stato il vicepresidente della Giunta regionale Filippo Mancuso, che ha ringraziato il Consiglio regionale per il confronto definito “positivo e costruttivo”. Mancuso ha spiegato che la finalità della norma non riguarda soltanto il sostegno agli imprenditori balneari che hanno subito l’erosione della parte demaniale delle concessioni, ma anche la necessità di offrire strumenti normativi chiari ai sindaci e agli uffici tecnici comunali.

Noi Moderati: “Vicini concretamente ai balneari”
Soddisfazione è stata espressa dal gruppo politico Noi Moderati, che ha parlato di “vicinanza concreta ai balneari”. Secondo gli esponenti regionali Riccardo Rosa e Vito Pitaro, le nuove norme rappresentano una risposta attesa da tempo da famiglie e imprese che vivono di turismo balneare. Nel comunicato diffuso dopo l’approvazione, il partito ha sottolineato come la Regione Calabria abbia deciso di affrontare con pragmatismo le difficoltà generate sia dalla Direttiva Bolkestein sia dagli eventi meteorologici estremi che hanno colpito il territorio nei primi mesi del 2026.
“Esprimiamo profonda soddisfazione per questo risultato, che rappresenta un segnale chiaro di vicinanza della Regione Calabria guidata dal Presidente Roberto Occhiuto alle attività imprenditoriali che ogni estate animano le nostre spiagge. Oggi, grazie a queste norme, gli operatori trovano finalmente una base normativa regionale bilanciata, credibile e operativa. La legge di Giannetta introduce criteri oggettivi per valutare la “scarsità della risorsa spiaggia” da parte dei Comuni. Solo in presenza di scarsità reale o di interesse transfrontaliero certo scatterà l’obbligo di gara, altrimenti le concessioni esistenti potranno proseguire con serenità, tutelando gli investimenti fatti negli anni e garantendo continuità alle imprese.
“La proposta di Mattiani, invece, offre risposte immediate e flessibili ai lidi colpiti dal maltempo per la stagione 2026, ovvero, la possibilità di spostamento temporaneo delle concessioni, in deroga a certe limitazioni, nel rispetto del 30% di spiaggia libera, della regolarità contributiva e della sicurezza. Abbiamo creduto fin dall’inizio in queste iniziative perchè pongono al centro le persone, le famiglie e le imprese che vivono di turismo balneare”.
Respinta la mozione sul Ponte sullo Stretto
Nel corso della stessa seduta il Consiglio regionale ha inoltre respinto la mozione presentata dai consiglieri del Partito Democratico Ernesto Alecci, Giuseppe Falcomatà, Rosellina Madeo e Giuseppe Ranuccio sulla riprogrammazione urgente delle risorse FSC 2021-2027. La proposta chiedeva di destinare prioritariamente i fondi agli interventi di ricostruzione e contrasto al dissesto idrogeologico dopo il ciclone Harry, anche attraverso una riallocazione delle somme previste per il cofinanziamento del Ponte sullo Stretto di Messina. Rinviata invece la discussione della mozione dedicata alla sorveglianza sanitaria gratuita per la popolazione residente nel SIN di Crotone-Cassano-Cerchiara.



















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