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Concorsi territoriali: al Sud graduatorie ferme da anni, al Nord azzerate. Il caso Agenzia delle Entrate Riscossione

Calabria

Disparità territoriale

Concorsi territoriali: al Sud graduatorie ferme da anni, al Nord azzerate. Il caso Agenzia delle Entrate Riscossione

Concorsi pubblici e l’effetto dei bandi territoriali che divide l’Italia. Al Nord graduatorie esaurite anche con i punteggi minimi, al Sud (e in Calabria) migliaia di candidati eccellenti in attesa. Dopo l’ultimo scorrimento dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, quasi il 90% degli idonei è al Sud

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Agenzia delle entrate riscossione

COSENZA – Graduatorie esaurite al Nord e migliaia di idonei bloccati nel Meridione. È il paradosso dei Concorsi territoriali e la disparità tra candidati del Meridione e quelli del Nord. L’art. 35.1 del TUPI, il Testo Unico sul Pubblico Impiego, recita al primo comma: “I concorsi unici possono essere organizzati su base territoriale. In tali casi i bandi di concorso prevedono che ciascun candidato possa presentare domanda di partecipazione per non più di uno dei profili oggetto del bando e, rispetto a tale profilo, per non più di un ambito territoriale”.

Al secondo comma dello stesso articolo viene specificato che: “L‘amministrazione può coprire i posti di ciascun profilo non assegnati in ciascun ambito territoriale, mediante scorrimento delle graduatorie degli idonei non vincitori, per il medesimo profilo, in ambiti territoriali confinanti che presentano il mayor numero di idonei”. Tuttavia, sono molti i casi in cui i concorsi pubblici strutturati per ambito territoriale hanno creato una disparità tra candidati che hanno presentato domanda nelle regioni del Sud Italia rispetto a quelli del Centro e soprattutto del Nord Italia.

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Concorsi territoriali: il caso del concorso Agenzia delle Entrate Riscossione

Nell’analisi del Dott. Luca Fusaro viene preso il caso del concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di 470 addetti riscossione di luglio 2024 che il 4 giugno 2026, è stato interessato dal quinto scorrimento. Dopo un’analisi del documento pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione (QUI), gli idonei non vincitori rimasti risultano essere 1.580. Di questi, ben 1.414 hanno presentato domanda nelle regioni del Sud Italia (Sardegna compresa). La percentuale è quindi di ben l’89,5%.

Disparità tra Nord e Sud Italia nei concorsi pubblici

Questo non è affatto un caso isolato, ed è la dimostrazione che con i concorsi strutturati per ambito territoriale si viene a creare una forte disparità tra i candidati che partecipano nelle regioni del Sud da quelli del Centro e soprattutto del Nord Italia. Il documento relativo al quinto scorrimento evidenzia chiaramente i seguenti dati regionali:

Emilia-Romagna, Liguria e Lombardia: sono stati assunti tutti gli idonei
Veneto: ne manca solo uno
Piemonte: solo tre idonei rimasti

Al contrario, la situazione per le regioni del meridione mostra numeri del tutto differenti, con tantissimi idonei rimasti da assumere:

Campania: 488 idonei rimasti
Sicilia: 359 idonei rimasti
Calabria: 259 idonei rimasti
Puglia: 225 idonei rimasti.

Non si tratta di una questione legata a pochi posti disponibili al Sud, ma di un numero molto più elevato di idonei che, nonostante abbiano dimostrato impegno, studio, costanza e abnegazione, vengono penalizzati da questo sistema. Infatti, mentre un candidato del Nord risulta assunto se non addirittura vincitore con il punteggio minimo di 21, un candidato del Sud rischia, pur avendo un punteggio ben più alto, di non vedere scorrere la graduatoria nel tempo massimo di validità della stessa, ossia due anni.

Posti messi a concorso e idonei rimasti

La tabella sotto mostra i posti messi a concorso e gli idonei rimasti, per ogni regione, a seguito del quinto scorrimento del 4 giugno 2026

 

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