Calabria
CHE SODDISFAZIONE
Concours Mondial de Bruxelles 2026, arriva a Cirò la sessione sui vini rosati: “Calabria tappa internazionale”
Una delle quattro sessioni del Concorso si terrà a Cirò Marina in una location dal sapore internazionale. L’occasione è fondamentale per far conoscere ancor di più la Calabria e le sue eccellenze

CIRÒ MARINA (KR) – C’è un fermento speciale anche tra i filari di Cirò Marina per una delle 4 tappe di Concours Mondial de Bruxelles che si terrà per tre giorni in Calabria. Non è solo l’orgoglio di chi la terra la lavora da generazioni, ma è la consapevolezza di essere diventati il fiore all’occhiello dell’enologia regionale. La Regione Calabria è al contempo attiva anche con la prima partecipazione assoluta ad Alimentaria (Barcellona).
Di recente, infatti, grazie al costante impegno del Consorzio di Tutela di Cirò e Melissa, questo territorio ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG), diventando la prima e unica denominazione di tale prestigio in tutta la Calabria. L’evento in arrivo a Cirò è sostenuto dalla Regione Calabria (Dipartimento Agricoltura), nonché dalla parte operativa realizzata da ARSAC (Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese), inserito nel programma di Calabria Straordinaria.
Concours Mondial de Bruxelles 2026, tappa dei vini rosati a Cirò Marina
La manifestazione è organizzata in quattro sessioni separate durante le quali si valuteranno, dal punto di vista professionale, ogni tipologia di vino. Ciò varierà ovviamente anche in base alle caratteristiche specifiche dei prodotti. Ed è proprio per una di queste – relative nel caso specifico ai vini rosati – che Cirò Marina diventerà la capitale mondiale dei vini rosati. Nella città della provincia di Crotone, infatti, si terrà dal 27 al 29 marzo 2026 una delle sessioni più attese del prestigioso concorso globale.
Il concorso di livello internazionale è da oltre 30 anni dedito a premiare l’eccellenza. Le medaglie sono sinonimo di qualità che verrà riconosciuta – anche durante la tappa calabrese – direttamente da consumatori e professionisti provenienti da tutto il mondo. Non è solo una degustazione: ogni vino iscritto riceverà un rapporto completo di degustazione “alla cieca”, ruota degli aromi e commento di degustazione. Si tratta di strumenti ideali da integrare nelle strategie di marketing e comunicazione di ogni singola azienda.

L’atmosfera sarà internazionale e tutto questo è evidente sin da subito. A dirlo sono infatti i numeri. Saranno presenti 55 giudici – tra giornalisti specializzati, buyer e sommelier provenienti da 20 diverse nazionalità – che si ritroveranno per degustare e valutare ben 1.100 etichette in arrivo da 30 Paesi. Un numero importante che testimonia quanto il settore dei rosé sia oggi dinamico e competitivo.
“Le valutazioni sono affidate a esperti specializzati, selezionati per le loro elevate competenze e per la capacità di degustare qualsiasi tipo di vino, apprezzando le specificità di ognuno di essi“, si legge nel regolamento.
L’occasione è da non perdere
Ogni etichetta riceverà nelle quattro sessioni, inclusa quella di Cirò Marina, un vero e proprio report personalizzato che includerà: punti di forza, note di degustazione, ruota aromatica e radar del gusto.
La manifestazione non si limiterà ai calici e alle schede di valutazione. Per i delegati internazionali sarà un viaggio importante: oltre alle sessioni di assaggio, sono previsti tour guidati nelle cantine e visite alle bellezze del territorio. Un’occasione d’oro per far toccare con mano agli esperti mondiali la qualità dei vigneti calabresi e l’accoglienza della nostra terra, consolidando l’immagine della Calabria come destinazione turistica e vinicola di primo livello.
Non solo Cirò per valutare i vini
A maggio, il concorso si sposterà in Armenia, a Yerevan, per la 33ª edizione dedicata ai “Vini Rossi e Bianchi” (21-23 maggio), un appuntamento storico che segna il debutto della competizione in questa regione caucasica dalla tradizione millenaria.

Il calendario prosegue poi con la sessione dedicata alle bollicine: per i “Vini Effervescenti” la sede è ancora in via di definizione, ma i produttori hanno tempo fino al 31 marzo per iscrivere le proprie etichette. Infine, l’anno si chiuderà in bellezza nel Roussillon, a Thuir (Francia), dove dal 9 all’11 ottobre andrà in scena la sessione dedicata ai “Vini Dolci e Fortificati” (iscrizioni aperte fino al 4 settembre).




















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