Ionio
Condanna da oltre 1 milione di euro per il Comune di Crosia, dovrà risarcire una cooperativa
Il Tribunale di Castrovillari accoglie il ricorso della “Città Pulita Soc. Coop arl” e riconosce l’ingiustificato arricchimento dell’ente per servizi di raccolta rifiuti non pagati

CROSIA (CS) – Il Tribunale Ordinario di Castrovillari – Sezione Civile – ha condannato il Comune di Crosia al pagamento di oltre un milione di euro in favore della Cooperativa “Città Pulita Soc. Coop arl”, accogliendo la domanda giudiziale proposta dalla società e riconoscendo l’ingiustificato arricchimento dell’ente pubblico. La cooperativa è stata assistita dagli avvocati Francesco Nicoletti e Manuela Serembe dello Studio Legale Nicoletti, che hanno ottenuto una sentenza favorevole al termine di un articolato procedimento civile.
Crosia: il contenzioso sui servizi di raccolta dei rifiuti
La vicenda trae origine dai servizi resi dalla cooperativa in favore del Comune di Crosia nell’ambito di una convenzione d’appalto relativa alla raccolta dei rifiuti solidi urbani e allo svuotamento dei cassonetti. Secondo quanto emerso nel corso del giudizio, la società avrebbe continuato a svolgere le attività previste per un lungo periodo senza ricevere il relativo pagamento da parte dell’ente. Per tale ragione, la cooperativa, attraverso il proprio legale rappresentante, aveva conferito incarico allo Studio Legale Nicoletti per ottenere il riconoscimento delle somme ritenute dovute.

L’istruttoria e le testimonianze
Il procedimento è stato caratterizzato da una fase istruttoria particolarmente approfondita, durante la quale sono stati ascoltati numerosi testimoni indicati sia dalla cooperativa sia dal Comune di Crosia. L’esame delle prove raccolte ha consentito al Tribunale di accertare la fondatezza delle richieste avanzate dalla parte attrice e il diritto della cooperativa a ottenere un indennizzo per le prestazioni effettuate.
Nella sentenza, il Tribunale di Castrovillari ha accolto integralmente le richieste formulate dagli avvocati Francesco Nicoletti e Manuela Serembe, condannando il Comune al pagamento di una somma superiore a un milione di euro. Il giudice ha ritenuto provati gli elementi previsti dall’articolo 2041 del Codice Civile in materia di ingiustificato arricchimento, riconoscendo da un lato il depauperamento subito dalla cooperativa e dall’altro il vantaggio economico ottenuto dalla pubblica amministrazione.
Secondo quanto accertato dal Tribunale, il Comune avrebbe infatti beneficiato di un servizio regolarmente svolto senza corrispondere il relativo pagamento.



















Social