Calabria
SCONTRO IN CONSIGLIO
Colpo di mano in Consiglio: il centrodestra prende anche la Vigilanza. La minoranza: “Democrazia tradita”
Opposizione all’attacco in Calabria sullla presidenza della Commissione Vigilanza: Tridico e i gruppi di minoranza accusano Occhiuto e il centrodestra di aver violato il gentlemen agreement

REGGIO CALABRIA – La presidenza dellaCommissione Vigilanza resta in mano al centrodestra. “Il fair play ed i buoni propositi di Occhiuto e della sua maggioranza nel corso del primo Consiglio regionale sono già uno sbiadito ricordo. La fame di potere del peggiore centrodestra della storia repubblicana ha già fagocitato il gentlemen agreement sulla commissione di vigilanza, la cui presidenza sarebbe dovuta essere affidata, come da prassi, alla minoranza. E così il presidente della Regione e i suoi consiglieri di maggioranza metteranno le mani anche su uno strumento di trasparenza e controllo degli atti di programmazione della Regione, per sole logiche di spartizione del potere”.
È quanto dichiarano l’europarlamentare e già candidato presidente della Regione Calabria, Pasquale Tridico e coordinatore dell’intergruppo di opposizione, i consiglieri regionali Ernesto Alecci (capogruppo Pd), Elisa Scutellà e Elisabetta Barbuto (M5S), Enzo Bruno (capogruppo Tridico presidente), Filomena Greco (Casa riformista) e Francesco De Cicco (Dp) e tutti i gruppi di minoranza.

Commissione Vigilanza, le accuse dell’opposizione al centrodestrea
“In tutto questo – proseguono gli esponenti della minoranza – Forza Italia e Fratelli d’Italia giocano a scarica barile, nascondendosi dietro pretesti inaccettabili per giustificare la gestione all’interno di un cerchio magico, utilizzato anche per mettere a tacere malumori, ed evitare i mal di pancia in seno alla maggioranza. È questa la sensazione avvertita dopo i colloqui con Occhiuto e Wanda Ferro nella giornata di ieri, a cui sono state chieste spiegazioni su un’intesa formale che sembrava scontata. Ed invece anche questa volta il centrodestra, in cui evidentemente devono essere ancora saldate le cambiali elettorali, si rimangia la parola, dimostrando di non aver alcun rispetto dei principi democratici”.

“La presidenza della commissione di vigilanza – concludono gli esponenti dell’opposizione – viene trasformata, così, in una prebenda che si deve affidare per alleviare le pene di qualche alleato già stanco del suo padre-padrone. Ci auguriamo che si rivedano, che rispettino un gentlemen agreement che evidentemente e unilateralmente nulla ha di galantuomo”.


















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