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Il Consiglio comunale di Cosenza ridisegna tariffe e spazi pubblici, via libera alla “pace fiscale”

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Nuove regole

Il Consiglio comunale di Cosenza ridisegna tariffe e spazi pubblici, via libera alla “pace fiscale”

Il Consiglio comunale approva modifiche ai regolamenti, dà il via libera alla videosorveglianza e apre alla definizione agevolata delle pendenze tributarie. Rinviato il nuovo Regolamento dell’Arredo e del Decoro Urbano

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Consiglio comunale Cosenza 24 febb 2026

COSENZA – Riunione ieri del Consiglio comunale di Cosenza, nella sala delle adunanze di Palazzo dei Bruzi, sotto la Presidenza di Giuseppe Mazzuca. In apertura di seduta, il Presidente ha comunicato all’aula l’adesione del neo consigliere comunale Alessandro Rendace al gruppo consiliare Franz Caruso Sindaco.

Il Consiglio comunale di Cosenza

Il consiglio comunale ha preso atto della nuova composizione delle commissioni consiliari ed ha approvato all’unanimità le modifiche al regolamento della Consulta comunale per le Attività Economiche e Produttive, già approvato con delibera n.41 del 29 novembre 2022 e modificato una prima volta con delibera n.48 del 14 novembre 2023. Il punto è stato illustrato dalla Presidente della commissione attività economiche e produttive, Assunta Mascaro.

Ad integrazione del precedente regolamento, il Consiglio comunale ha inserito, all’articolo 5, dopo il comma 7, il comma 8 che recita testualmente: “La mancata partecipazione, ingiustificata, al Comitato Direttivo per tre riunioni consecutive comporta la decadenza del componente eletto. La decadenza viene fatta constatare dal Presidente. A partire dalla successiva riunione del Comitato Direttivo, il componente dichiarato decaduto verrà sostituito con il primo dei non eletti nella stessa lista, in modo da mantenere inalterata la rappresentanza di cui all’art. 5, comma 2, del regolamento”.

“In mancanza di rappresentati eletti, il componente decaduto verrà sostituito nella riunione dell’Assemblea indetta per la ricostituzione del Comitato. Nel caso in cui decadano contemporaneamente almeno 10 membri, decade automaticamente l’intero Comitato Direttivo e bisogna procedere all’indizione dell’Assemblea per la ricostituzione integrale anticipata degli Organi della Consulta”. Via libera unanime anche al Regolamento per la disciplina del sistema di videosorveglianza del Comune di Cosenza.

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Canone unico patrimoniale suolo pubblico: da corso Mazzini al centro storico

Dopo un’articolata discussione, il consiglio comunale ha approvato anche la modifica del Regolamento sul Canone Unico Patrimoniale di concessione del suolo pubblico, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, già adottato con delibera n. 6 del 27 gennaio 2021 e successive modifiche. L’approvazione è arrivata a maggioranza, con l’astensione di cinque consiglieri di minoranza: Giuseppe D’Ippolito, Michelangelo Spataro, Ivana Lucanto, Francesco Caruso e Alfredo Dodaro.

Ad illustrare il punto il Dirigente del settore tributi, Carmelo Misiti, che ha spiegato che l’aggiornamento del regolamento del canone unico patrimoniale “recepisce le istanze avanzate dagli esercenti commerciali con la ridefinizione delle zone di applicazione delle tariffe, rendendo operativa la zona 4, precedentemente quotata ma non applicata, e con l’introduzione di alcune revisioni. Partendo dalla delibera di giunta che sul finire del 2025 aveva ridotto di circa il 40% le tariffe applicate all’occupazione di tavoli, sedie e ombrelloni ed ai dehors – ha sottolineato Misiti – sono state adeguate le definizioni degli oggetti in base alle nuove disposizioni di ABACO per il decoro pubblico, introducendo le due varianti di possibile occupazione del suolo, integrative della categoria tavoli, sedie e ombrelloni, ovvero fioriere e balaustre”.

“Una volta intervenuta l’approvazione da parte del Consiglio comunale, saranno operative alcune riduzioni quali, ad esempio, il passaggio delle traverse di corso Mazzini da zona 1 a zona 2 e la qualificazione del centro storico in zona 4. L’Amministrazione comunale mantiene un impegno preso con i commercianti e con la Consulta recependo in toto le istanze pervenute nel tempo per sostenere lo sviluppo del commercio, spina dorsale dell’economia cittadina”.

“E questo impegno – ha concluso il dirigente Misiti – viene mantenuto anche attraverso l’emissione delle bollette di cortesia 2025 in unica soluzione, oppure in comode quattro rate. Riteniamo che sia uno strumento che non è perfetto, ma perfettibile. Potremo certamente ragionarci meglio, ma sicuramente si tratta di un passo avanti rispetto a prima”.

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Consiglio comunale: le mozioni della minoranza e la richiesta di riduzione dei coefficienti

Il consigliere Giuseppe D’Ippolito ha preannunciato il deposito di due mozioni. Nella prima, relativa alla rottamazione dei tributi comunali, la minoranza ha chiesto di approvare il moltiplicatore di 1,5 per alcune categorie legate all’occupazione di suolo pubblico. Nella seconda, evidenziando che molte tipologie – dai passi carrabili ai cantieri edili – restano soggette a coefficienti ritenuti troppo alti, è stata chiesta una riduzione di almeno 0,5 per singola categoria.

D’Ippolito ha inoltre depositato un’ulteriore mozione contenente una bozza di regolamento per la definizione agevolata negli enti locali. Nella premessa si legge: “la legge di bilancio 2026 reintroduce la possibilità per gli enti territoriali di disciplinare autonomamente forme di definizione agevolata delle proprie entrate, tributarie e patrimoniali. Gli obiettivi perseguiti da tali istituti- si legge ancora nella mozione letta in aula dal consigliere D’Ippolito – sono quelli di semplificare l’effettuazione degli adempimenti prescritti in materia di tributi delle regioni e degli enti locali, migliorare la riscossione delle entrate, svolgere una funzione deflativa del contenzioso”.

“La legge prevede che gli enti territoriali “possono introdurre autonomamente, con le forme previste dalla legislazione vigente per l’adozione dei propri atti destinati a disciplinare tributi di loro spettanza, tipologie di definizione agevolata che prevedono l’esclusione o la riduzione degli interessi o anche delle sanzioni, per le ipotesi in cui, entro un termine appositamente fissato da ciascun ente, non inferiore a sessanta giorni dalla data di pubblicazione dell’atto nel proprio sito internet istituzionale, i contribuenti adempiano ad obblighi tributari precedentemente in tutto o in parte non adempiuti”“. La mozione è stata infine approvata all’unanimità.

Il confronto in aula: “pace fiscale” e responsabilità

Nel dibattito è intervenuto nuovamente il dirigente Carmelo Misiti che ha sottolineato come “quel che sta facendo l’Amministrazione comunale sul fronte della definizione agevolata e per il raggiungimento della “pace fiscale” con i contribuenti rappresenta una operazione di messa in linea sul passato, ma anche sul futuro e sull’ordinario. Stiamo ragionando – ha aggiunto Misiti – su tutto ciò che è esecutivo fino alla data del 31 dicembre 2025″.

“Esiste anche una bollettazione ordinaria, per la quale prevediamo una definizione anche in più rate. C’è poi un insieme di entrate comunali che non hanno sanzioni di interesse (come per i canoni per le case). Stiamo cercando, insomma – ha detto ancora Misiti – di dare ai contribuenti cosentini la possibilità di fare la pace e di allinearci. E’ uno sforzo enorme dell’Amministrazione comunale verso la città”. Il consigliere Michelangelo Spataro ha definito l’intervento più politico che tecnico.

Caruso e l’intervento in consiglio comunale

È quindi intervenuto il sindaco Franz Caruso: “Noi non inseguiamo nessuno – ha sostenuto -. Peraltro, questa iniziativa è il frutto di un’attività che abbiamo messo in campo già da qualche tempo e devo dare atto al dirigente Misiti di averla impostata con attenzione rispetto alle esigenze dell’Ente. Certamente – ha proseguito il sindaco – dobbiamo andare incontro ai cittadini, soprattutto alle difficoltà che essi affrontano anche in relazione ai tributi del passato che non sono stati regolarmente versati alle casse comunali”.

“Tuttavia, dobbiamo anche evitare di ricreare situazioni di questo genere in futuro. Lo scopo è stato quello di trovare soluzioni che possano agevolare i cittadini nel mettersi in regola con la propria posizione fiscale, evitando che si ripresentino condizioni come quelle che stiamo affrontando oggi. L’obiettivo – ha aggiunto Caruso – è sicuramente anche quello di rispettare gli obblighi che il Comune ha assunto con la Cosfel e con il Ministero dell’Interno, nell’ambito del Piano di rientro ex art. 268 del Testo Unico degli Enti Locali, tenendo conto del riequilibrio che necessariamente deve crearsi tra l’Amministrazione comunale e i suoi cittadini”.

Il primo cittadino ha parlato di “un segnale importante di attenzione e di sensibilità di quest’aula nei confronti dei problemi che possono avere i nostri concittadini”.

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Bianca Rende: “diamo fiducia al provvedimento”

Intervento anche della consigliera Bianca Rende: “Quando ci sono delle frizioni non c’è maggioranza o minoranza. Abbiamo interesse ad uscirne tutti bene. Diamo fiducia al provvedimento, ma raggiungere la pace sociale comporta lavorare meglio sulle pratiche. Solo ieri abbiamo ricevuto un elenco di 965 strade e comprendere come vengono applicati i criteri della zonizzazione non è stato semplice. Giusto distinguere le strade più attrattive da quelle che hanno bisogno di essere incoraggiate, ma non si deve fare torto a nessuno”.

“Occorre avviare un confronto con i rappresentanti degli esercenti e capire se esistono i margini per ridurre i coefficienti, anche se sembra che non ci siano. Se siamo vicini alla città non ci possono essere speculazioni da parte di nessuno”. Sulle fioriere: “Laddove non costituiscono un escamotage per surrogare i dehors, non vengano assoggettate a tassazioni, perché bisogna incoraggiare gli esercenti che abbelliscono il nostro territorio”.

Rinviato il Regolamento sull’Arredo Urbano

Il consiglio comunale ha poi rinviato la trattazione del punto relativo all’approvazione del nuovo Regolamento dell’Arredo e del Decoro Urbano. Il consigliere Francesco Turco, presidente della Commissione Urbanistica, ha comunicato un termine di 20 giorni per ridiscutere il punto in commissione con gli emendamenti da sottoporre agli uffici, per poi tornare in aula tra 30 giorni, presumibilmente il 24 o 25 marzo.

Sostegno all’Ucraina: Palazzo illuminato di giallo e blu

In chiusura di seduta, il sindaco Franz Caruso ha sottoposto all’attenzione del Consiglio comunale la richiesta di adesione alla Campagna Globale #StandWithUkraine 2026, leggendo in aula il testo: “In occasione del quarto anniversario dell’invasione russa su vasta scala dell’Ucraina, iniziata il 24 febbraio 2022, nonché del dodicesimo anno di guerra in Ucraina, e nell’ambito della Campagna Globale per commemorare le vittime della guerra, chiediamo a questa Amministrazione Comunale di voler esprimere il proprio sostegno al popolo ucraino nella sua lotta per la libertà e per una pace giusta. A tal fine, proponiamo che, nelle giornate dal 22 al 28 febbraio 2026, vengano adottate una o più iniziative simboliche”. Accolta all’unanimità dal Consiglio comunale, la proposta di illuminare il Palazzo di città con i colori della bandiera ucraina, giallo e blu.

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