Area Urbana
Il Consiglio comunale di Cosenza rinnova i Revisori e approva la TARI 2026: nuove tariffe
Fernando De Marco è il nuovo presidente del Collegio dei Revisori dei conti del Comune di Cosenza. Via libera anche al Piano Economico Finanziario della TARI, alle nuove tariffe per il 2026, alla proroga della pace fiscale, all’adesione alla rete “Città del Vino” e a due mozioni su ambiente e disarmo. Rinviata, invece, la discussione sulla gestione delle strisce blu e del servizio integrato di decoro urbano

COSENZA – Il Consiglio comunale di Cosenza, presieduto da Giuseppe Mazzuca, ha eletto il dottor Fernando De Marco nuovo presidente del Collegio dei Revisori dei conti con 21 voti. Commercialista e revisore legale, De Marco subentra dopo la rinuncia all’incarico di Fernando Caldiero, comunicata ufficialmente all’aula. La votazione si è svolta per appello nominale, con il voto espresso anche dal sindaco Franz Caruso al termine delle operazioni riservate ai consiglieri.
De Marco presidente del Collegio dei Revisori. TARI 2026, confermato il PEF e tariffe ridotte
Successivamente il Consiglio ha ratificato una variazione d’urgenza al bilancio di previsione 2026-2028 illustrata dal dirigente al Bilancio Marco De Rito. “Nello specifico, la variazione – ha spiegato ancora De Rito – prevede l’inserimento all’interno del bilancio di due progetti finanziati con il PNRR, rispettivamente per 128 mila euro e 86 mila euro. I progetti riguardano il completamento della piattaforma Minerva per la formazione del personale e i servizi di stazioni di posta di persone senza fissa dimora in viale Paolo Borsellino”. La delibera è stata approvata con 20 voti favorevoli e due contrari.

Tra i principali provvedimenti approvati figurano il Piano Economico Finanziario TARI 2026-2027 e le nuove tariffe per il 2026. Il dirigente del settore Ambiente, Giovanni Ramundo, ha spiegato che “Il PEF racchiude tutte le componenti di costo che afferiscono al ciclo integrato dei rifiuti e serve a determinare – ha specificato Ramundo – le entrate tariffarie che poi saranno oggetto di apposito piano”.
“Il PEF conferma anche quest’anno l’importo complessivo dei costi che abbiamo già determinato nello scorso esercizio finanziario, 18 milioni di euro. E’ redatto in conformità della delibera ARERA 395 del 2025 che definisce i criteri per poter stabilire i costi ammessi al regime tariffario. Ha una durata complessiva di 4 anni ed è soggetto a revisione biennale, ove necessario, ed è possibile anche aggiornarlo annualmente laddove le condizioni dovessero richiederlo”.

Le tariffe
A seguire è arrivato il via libera anche alle nuove tariffe TARI. Il dirigente del Settore Tributi, Carmelo Misiti, ha evidenziato: “La pratica che votiamo oggi – ha detto Misiti – è la naturale conseguenza dell’approvazione del PEF, quindi la copertura di questi circa 18 milioni di euro, divisa sulle tariffe per categorie commerciali e civili abitazioni. Quest’anno abbiamo tentato di procedere a una riduzione verso il basso delle tariffe approvate lo scorso anno e ci siamo riusciti anche grazie all’incremento delle superfici che sono state accertate sul territorio comunale. La copertura è solida. Abbiamo introdotto tre nuove tariffe”.
“Abbiamo valorizzato finalmente la categoria dei B&B che sono abbastanza diffusi in città, con una numerosità importante, e che finora erano classificati nella categoria delle civili abitazioni. E abbiamo introdotto due nuove tariffe che servono a dare una risposta alla città, in particolare per quei magazzini che, per diverse motivazioni, non trovano collocazione in un fitto oppure non vengono utilizzati per attività industriali, artigiane o commerciali, proponendo una riduzione del 20% rispetto alla cifra complessiva che si pagava prima”.
“Per le civili abitazioni la riduzione è stata intorno al 10%, passando dalle precedenti 82 euro a circa 72 euro per componente. In futuro la miglioria che potremo ottenere con il censimento delle superfici più puntuale potrebbe portare ad una riduzione più significativa del peso della contribuzione. In queste tariffe è già contenuto il bonus Tari”.

Pace fiscale, Città del Vino e mozioni approvate
L’assemblea ha inoltre approvato all’unanimità la proroga dei termini della Pace Fiscale 2026, spostando al 30 agosto la scadenza per aderire alla definizione agevolata delle entrate comunali, lasciando invariata la data del primo pagamento fissata al 15 settembre. Misiti ha motivato la scelta dichiarando: “Proponiamo – ha rimarcato Misiti – uno slittamento al 30 di agosto della rata per l’adesione alla pace fiscale e alla rottamazione. I risultati sono promettenti. Lo spostamento che abbiamo dovuto fare degli uffici da Palazzo Ferrari e la richiesta dei cittadini di riattivare il servizio, impone la necessità di questo slittamento senza toccare comunque la data del primo incasso della rata che resta il 15 settembre”.
Via libera, sempre all’unanimità, anche all’adesione del Comune di Cosenza all’Associazione nazionale “Città del Vino“, proposta illustrata dall’assessore Rosario Branda, che punta a valorizzare il patrimonio vitivinicolo di Donnici come leva di sviluppo turistico ed economico. Rinviata, invece, la discussione sulla gestione delle strisce blu e del servizio integrato di decoro urbano. Approvate infine le due mozioni presentate dalla consigliera Alessandra Bresciani: la prima per l’adesione al progetto BioFear, dedicato alla depavimentazione urbana e al verde pubblico, e la seconda a sostegno della campagna “Italia, Ripensaci” e dell’ICAN Cities Appeal per il disarmo nucleare.
















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