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Consiglio regionale Calabria: seduta infuocata e tensioni tra maggioranza e opposizione

Calabria

MALUMORI A PALAZZO CAMPANELLA

Consiglio regionale Calabria: seduta infuocata e tensioni tra maggioranza e opposizione

E’ iniziata la seduta del Consiglio Regionale della Calabria a Palazzo Campanella con i primi malumori tra maggioranza e opposizione su Commissioni, bilancio e legge “Adempimento”

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Consiglio Regionale Calabria vigilanza

REGGIO CALABRIA – Si annuncia non priva di pochi malumori tra maggioranza ed opposizione la seduta del Consiglio regionale che é iniziata a Palazzo Campanella. All’ordine del giorno dei lavori l’elezione degli uffici di Presidenza delle Commissioni, con la volontà della maggioranza di ottenere anche la presidenza della Commissione speciale di Vigilanza, solitamente guidata da un consigliere della minoranza.

Modifiche al Regolamento interno del Consiglio

Ma non sono solo questi i possibili motivi di scontro della seduta. Ad aprire i lavori l’esame di una proposta di legge di modifica dell’art. 28 del Regolamento interno del Consiglio, riguardante le attribuzioni delle Commissioni consiliari, che saranno modificate “per una migliore armonizzazione delle competenze”.

Ridefinizione delle competenze delle Commissioni

Alla prima Commissione sarà attribuita la materia delle Riforme, fino ad oggi di competenza della quinta Commissione, alla quale saranno demandate, invece, l’Istruzione, le attività culturali, lo sport e le politiche giovanili.

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Malumori per le assegnazioni delle Commissioni

La presidenza della Commissione Sanità è stata assegnata ad Angelo Brutto, già capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, suscitando le ire di Daniela Iiriti, che ha minacciato di uscire dal partito.

Inoltre, la mancata assegnazione di una presidenza alle commissioni per Rosaria Succurro potrebbe essere indicativa di un possibile ripescaggio per un assessorato a gennaio 2026, alimentando ulteriori speculazioni politiche all’interno della maggioranza.

Il Consiglio regionale ha eletto i presidenti, i vicepresidenti e i segretari di tutte le commissioni permanenti e speciali. La seduta ha registrato numerose votazioni e alcune novità politicamente significative.

Commissione speciale di Vigilanza

Riccardo Rosa, di Noi Moderati, è stato eletto presidente della Commissione speciale di vigilanza con 20 preferenze su 28 consiglieri presenti e votanti. La nomina ha suscitato polemiche, poiché in passato la guida della Commissione era sempre stata attribuita a un consigliere della minoranza.

  • Vicepresidente: Francesco De Cicco (Democratici Progressisti) con 8 preferenze

  • Segretaria: Elisabetta Santoianni (Forza Italia) con 18 voti

  • Schede bianche: 8

  • Voto singolo: Emanuele Ionà (Occhiuto Presidente)

Prima Commissione – Affari istituzionali, affari generali e normativa elettorale

  • Presidente: Orlandino Greco (Lega Salvini Calabria) con 22 voti

  • Vicepresidente: Giuseppe Ranuccio con 8 preferenze

  • Segretario: Riccardo Rosa (Noi Moderati) con 21 voti

Seconda Commissione – Bilancio, programmazione economica e attività produttive

  • Presidente: Filippo Maria Pietropaolo (Fratelli d’Italia) con 20 voti

  • Vicepresidente: Giuseppe Falcomatà (Pd) con 9 voti

  • Segretario: Giacomo Pietro Crinò (Occhiuto Presidente) con 20 voti

  • Schede nulle: 9

Terza Commissione – Sanità, attività sociali, culturali e formative

  • Presidente: Angelo Brutto (Fratelli d’Italia)

  • Vicepresidente: Rosellina Madeo (Pd)

  • Segretario: Giampaolo Bevilacqua (Lega Salvini Calabria) con 20 voti

  • Schede bianche: 7

  • Schede nulle: 2

Quarta Commissione – Assetto e utilizzazione del territorio e protezione dell’ambiente

  • Presidente: Sergio Ferrari (Forza Italia) con 20 voti

  • Vicepresidente: Elisa Scutellà (Movimento 5 Stelle) con 9 voti

  • Segretaria: Rosaria Succurro (Occhiuto Presidente) con 20 voti

  • Schede bianche: 7

  • Voto singolo: Ferdinando Laghi (Tridico Presidente)

Quinta Commissione – Riforme

  • Presidente: Emanuele Ionà (Occhiuto Presidente) con 20 voti

  • Vicepresidente: Ernesto Francesco Alecci (Pd) con 8 preferenze

  • Segretario: Daniela Iiriti (Fratelli d’Italia) con 20 voti

  • Schede bianche: 8

Sesta Commissione – Agricoltura, foreste, turismo e politiche giovanili

  • Presidente: Elisabetta Santoianni (Forza Italia) con 20 voti

  • Vicepresidente: Filomena Greco (Casa Riformista – Italia Viva) con 8 voti

  • Segretario: Emanuele Ionà (Occhiuto Presidente) con 19 voti

  • Schede bianche: 8

Commissione contro il fenomeno della ‘ndrangheta, corruzione e illegalità diffusa

  • Presidente: Marco Polimeni (Forza Italia) con 19 voti

  • Vicepresidente: Vincenzo Bruno (Tridico Presidente) con 8 voti

  • Segretario: Antonio De Caprio (Forza Italia) con 20 voti

Avvio dei lavori e modifiche al regolamento interno

Il Consiglio ha avviato i lavori con l’inserimento, approvato a maggioranza su richiesta di Angelo Brutto (FdI), della proposta di legge d’iniziativa della Giunta sul “Sistema regionale della formazione professionale”, trattata come ultimo punto dell’ordine dei lavori.

È stata inoltre approvata, per come emendata, la proposta di legge di modifica dell’art. 28 del regolamento interno del Consiglio regionale, riguardante le attribuzioni delle Commissioni consiliari, allo scopo di armonizzare meglio le competenze all’interno di ogni Commissione, come spiegato dal relatore Luciana De Francesco (Fratelli d’Italia).

  • Alla prima Commissione è stata attribuita la materia delle Riforme, fino ad oggi di competenza della quinta Commissione

  • Alla quinta Commissione sono state demandate l’Istruzione, le attività culturali, lo sport e le politiche giovanili

Critiche della minoranza sulla presidenza della Commissione Vigilanza

Sottolineando la “mancanza di rispetto verso l’opposizione”, i gruppi di minoranza del Consiglio regionale hanno censurato la scelta del centrodestra di affidare la gestione della Commissione speciale di vigilanza ad un esponente della maggioranza.

Ernesto Alecci (Pd), nel ricordare l’istituzione del nuovo organismo da parte dell’allora presidente Agazio Loiero, consegnandola alla minoranza, esperienza poi ripetuta dal presidente Mario Oliverio, con la parentesi del presidente Giuseppe Scopelliti, “che invece affidò alla maggioranza la sua presidenza”, ha preso atto che “la collaborazione tra schieramenti, non serve a nulla. La presidenza Occhiuto dimostra di voler far quadrare i conti all’interno della maggioranza dimostrando una certa bulimia”.

Sullo stesso argomento sono intervenuti Vincenzo Bruno (Tridico Presidente), che ha parlato “di secondo strappo della maggioranza, dopo la modifica dello Statuto che impedisce ai calabresi di esprimersi sulle modifiche parziali dello stesso. Ricorreremo tutte le strade affinché quella norma non venga approvata”. Secondo Elisa Scutellà (M5s), “non c’è voglia di lavorare insieme. E vedere oggi che non sono state rispettate le interlocuzioni, che pure c’erano state, è una mancanza di rispetto nei riguardi dell’opposizione”

Sessione Bilancio 2026-2028

Dopo le votazioni per l’elezione dei vertici delle Commissioni, il Consiglio aprirà la sessione Bilancio, con l’esame del Defr (Documento di Economia e Finanza della Regione) 2026-2028, del “Bilancio di previsione del Consiglio regionale per gli esercizi 2026-2028 e con l’approvazione del Piano degli indicatori di bilancio esercizi 2026-2028”, della “Legge di stabilità regionale 2026” e del “Bilancio di previsione finanziario della Regione Calabria per gli anni 2026-2028”.

La proposta di legge “Adempimento”: che cosa è e le possibili polemiche

La seduta si chiuderà con l’esame di una proposta di legge che potrà essere fonte di ulteriori polemiche tra maggioranza e opposizione. Una proposta che ha saltato il passaggio in Commissione e che la maggioranza ha portato direttamente in Aula, per interventi in diverse materie.

La proposta di legge riguarda l'”Adempimento – riporta il titolo della normativa d’iniziativa dei consiglieri Domenico Giannetta (FI), Pierluigi Caputo (Occhiuto Presidente), Angelo Brutto (FdI), Giuseppe Mattiani (Lega) e Vito Pitaro (Noi Moderati) – degli impegni assunti con il governo in attuazione del principio di leale collaborazione e modifiche normative”.

Consiglio Regionale

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