Area Urbana
Consorzi di Bonifica, l’allarme dell’Ugl: «la riforma rischia di creare gravi criticità»
L’Ugl Confederale di Cosenza e la Federazione Agroalimentare-Forestazione esprimono forti perplessità sulle modifiche alla legge regionale 39 del 2023 e chiedono un confronto urgente con l’assessore Gianluca Gallo

COSENZA – L’Ugl Confederale di Cosenza e la Federazione Agroalimentare-Forestazione hanno espresso forti perplessità sul progetto di modifica della Legge regionale n. 39 del 2023 relativa ai Consorzi di Bonifica. Secondo il sindacato, il testo presenterebbe diversi profili di possibile contrasto con la Costituzione, in particolare per quanto riguarda i principi di legalità, buon andamento della pubblica amministrazione, riserva di legge in materia di prestazioni patrimoniali e riparto delle competenze tra Stato e Regioni.
Tra gli aspetti maggiormente contestati figura la previsione che attribuirebbe ai Consorzi il potere di disciplinare, attraverso un proprio regolamento, violazioni e sanzioni nell’ambito dell’attività di polizia idraulica.
Le preoccupazioni dell’Ugl e i dubbi sulla riforma
Secondo l’Ugl, il rafforzamento dell’autonomia dei Consorzi potrebbe comportare un ridimensionamento del ruolo di controllo della Regione, con possibili ripercussioni sia sulla gestione degli enti sia sui lavoratori.
Il sindacato evidenzia inoltre il rischio di ricadute sui livelli occupazionali e richiama l’attenzione su questioni ancora aperte, come il pagamento dei crediti pregressi e del trattamento di fine rapporto spettante ad alcuni dipendenti dei Consorzi della provincia di Cosenza. Tra i timori espressi anche l’eventualità di un aumento dei contributi di bonifica a carico dei consorziati.

La richiesta di confronto
Per affrontare le criticità evidenziate, il segretario confederale dell’Ugl Cosenza, Guglielmo Nucci, e il segretario provinciale della Federazione Agroalimentare-Forestazione, Sergio Strazzulli, hanno chiesto un incontro urgente con l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, e con i dirigenti del dipartimento competente.
Tra i temi che il sindacato intende portare al tavolo anche il potenziamento dell’organico dei lavoratori forestali, ritenuto indispensabile per la tutela del territorio, la prevenzione degli incendi boschivi e la difesa idrogeologica, sottolineando che il solo impiego dei droni non sarebbe sufficiente a garantire un’efficace attività di controllo e prevenzione.



















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