Calabria
Contributi per la Cultura: assolta Adriana Toman, compagna dell’ex governatore Oliverio

CATANZARO – Dinanzi il Tribunale collegiale di Catanzaro, si è concluso oggi con l’assoluzione di tutti gli imputati (e, per alcuni fatti, con dichiarazione di pervenuta prescrizione), il procedimento a carico di Adriana Toman, compagna dell’ex governatore Mario Oliverio, nonché di Marco Silani, direttore artistico della compagnia “Porta Cenere”, di Antonio Sicoli, critico d’arte, direttore del Maon (Museo d’arte dell’Otto e Novecento di Rende), dell’avvocato Dario Borruto, dell’Avvocatura regionale, ed altri funzionari della Regione Calabria quali Pasquale Giorgio Piraino e Angela Rotella (rispettivamente presidente e componenti della commissione di valutazione) e Gianclaudio Festa, coordinatore dell’Avvocatura regionale.
I fatti risalivano al 2017, gli indagati erano poi stati rinviati a giudizio alla fine del 2020. Si chiude una vicenda che ha visto disattese le richieste di condanna della Pubblica accusa.
I reati contestati erano turbata libertà degli incanti e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente relativi agli affidamenti di contributi per la cultura che avevano riguardato sia il Centro per l’Arte “Achille Capizzano” di Rende e sia alcune compagnie teatrali, da parte del dipartimento regionale “turismo e beni culturali, istruzione e cultura”, di contributi gravanti sul fondo unico Cultura.
Un processo che si inseriva nel filone delle contestazioni elevate allo stesso presidente Oliverio, anche queste concluse con assoluzioni o proscioglimenti.
Il collegio difensivo degli imputati era rappresentato dagli avvocati Marcello Manna, Massimo Petrone, Sergio Rotundo, Carlo Morace ed Anna Vatrano.


















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