Calabria
Estate e controlli, 4 stabilimenti nel mirino della Guardia di Finanza: irregolarità su demanio e prodotti ittici
Controlli intensificati lungo il litorale crotonese nell’ambito del piano di vigilanza estiva 2026. Le Fiamme Gialle hanno riscontrato ampliamenti non autorizzati su stabilimenti balneari e violazioni nella tracciabilità e nella conservazione dei prodotti ittici

CROTONE – Proseguono i controlli della Guardia di Finanza a tutela del demanio marittimo lungo la costa crotonese. Nell’ambito del piano di potenziamento dei servizi di vigilanza estiva 2026, i militari della Sezione Operativa Navale di Crotone, coordinati dal Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, hanno effettuato una serie di verifiche con il supporto del personale tecnico dei Comuni di Cirò Marina, Strongoli e Cutro e dei veterinari dell’Asp.
Le attività erano finalizzate alla tutela del demanio marittimo, degli interessi dell’erario, della salute pubblica e del corretto svolgimento delle attività economiche nelle località a maggiore vocazione turistica.
Controlli della Guardia di Finanza, irregolarità in stabilimenti e filiera ittica
Nel solo mese di luglio gli accertamenti hanno interessato quattro stabilimenti balneari presenti sul demanio marittimo della circoscrizione di competenza. I controlli hanno portato alla contestazione di violazioni amministrative legate ad ampliamenti non autorizzati di opere già in concessione.

Parallelamente, le verifiche sulla filiera ittica e sulla tracciabilità dei prodotti hanno consentito di accertare ulteriori irregolarità, tra cui la mancanza di tracciabilità degli alimenti e carenze sotto il profilo igienico-sanitario, rilevate con il supporto del personale veterinario dell’Azienda sanitaria provinciale.
Tutela dell’ambiente e della concorrenza
L’operazione rientra nell’attività di vigilanza che la Guardia di Finanza svolge durante la stagione estiva per garantire il rispetto delle norme che disciplinano l’utilizzo del demanio marittimo, la salvaguardia del paesaggio e la corretta commercializzazione dei prodotti ittici. L’obiettivo è tutelare la salute dei consumatori, assicurare condizioni di concorrenza leale tra gli operatori economici e contrastare tutti quei comportamenti che possono arrecare danno all’ambiente marino e penalizzare le imprese che operano nel rispetto delle regole.



















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