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Corbelli boccia la fermata del Frecciarossa Sibari-Bolzano a Castiglione. “Allungherebbe il viaggio di 20 minuti”
Franco Corbelli, leader del Movimento Diritti Civili spiegao i limiti tecnici della proposta di Orlandino Greco, rilancia il ruolo strategico di Torano-Lattarico e la futura stazione di Settimo di Montalto

COSENZA –Una fermata a Castiglione Cosentino del Frecciarossa Sibari-Bolzano? “Tecnicamente impossibile”. Franco Corbelli, leader del Movimento Diritti Civili bocca la proposta del consigliere regionale Orlandino Greco, che punta a istituire una fermata del Frecciarossa Sibari-Bolzano presso la stazione di Castiglione Cosentino. Una proposta che, tuttavia, si scontra con la realtà tecnica e logistica secondo Franco Corbelli, leader del Movimento Diritti Civili e storico promotore della fermata di Torano.
Frecciarossa Sibari-Bolzano a Castiglione? 20 minuti di ritardo
Secondo Corbelli, l’istituzione di una fermata a Castiglione Cosentino per il treno AV non sarebbe percorribile. “Tecnicamente impossibile. Allungherebbe il viaggio di almeno 20 minuti, snaturando la natura stessa del treno veloce”, ha dichiarato Corbelli. Il leader del Movimento ricorda che se tale opzione fosse stata fattibile, sarebbe stata percorsa già sei anni fa, quando iniziò la mobilitazione che portò alla storica fermata di Torano-Lattarico, attiva dal 17 luglio 2020.
“Quella scelta fu il frutto di una sinergia istituzionale che coinvolse circa cinquanta sindaci, l’allora presidente della Provincia Franco Iacucci e figure politiche di diversi schieramenti, trovando il sostegno decisivo della compianta Jole Santelli e la successiva conferma del Governatore Roberto Occhiuto”.

Torano-Lattarico: Un successo che dura da 6 anni
La fermata di Torano non è stata un ripiego, ma una scelta strategica. Essendo sulla linea naturale del binario verso Paola, permette al Frecciarossa di servire l’area urbana di Cosenza e Rende senza deviazioni penalizzanti. “La stazione dista circa 10 minuti dallo svincolo di Rende e 12-13 minuti da Cosenza. Serve quotidianamente centinaia di passeggeri provenienti dalla Valle del Crati, dall’Esaro e dall’area urbana bruzia e si trova a poche centinaia di metri dallo svincolo A2 di Torano-Bisignano”. Corbelli sottolinea l’importanza di potenziare i servizi esistenti, come il bus navetta tra Cosenza e Torano, un’idea già discussa in passato con l’ex sindaco Mario Occhiuto.
Il futuro: Settimo di Montalto e l’Alta Velocità
La vera soluzione per integrare meglio l’area urbana nei circuiti dell’Alta Velocità non è Castiglione, ma la realizzazione della nuova stazione di Settimo di Montalto. “È la piattaforma naturale che sostituirà Torano una volta completata, senza penalizzare i tempi di percorrenza di questo treno veloce e completa il progetto iniziale istitutivo del Frecciarossa Sibari-Bolzano. E per restare in tema di collegamenti della nostra provincia con l’alta velocità quello che serve ancora è il nuovo snodo ferroviario di Tarsia, un Frecciarossa Milano-Cosenza, con magari collegata a questa corsa anche una metropolitana leggera dalla città dei bruzi a Sibari”.

“Uniti si vince”
“E per restare alla Sibaritide non si giustifica il perché il Frecciarossa Milano-Taranto non debba essere prolungato sino alla stazione di Sibari. E ancora è assolutamente indispensabile realizzare un collegamento ferroviario veloce tra Sibari e l’aeroporto di Crotone. Per raggiungere questi importanti e concreti obiettivi bisogna unire le forze e lottare tutti insieme. Come dimostra, nel suo piccolo, la fermata di Torano del Frecciarossa uniti si vincono le battaglie anche quelle, in apparenza, più difficili”.
L’appello finale è all’unità d’intenti: “Per raggiungere questi obiettivi concreti bisogna unire le forze. La fermata di Torano dimostra che, quando si lotta insieme, si vincono anche le battaglie più difficili”.




















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