Ionio
mobilità urbana
Corigliano-Rossano, stretta sul lungomare. Monopattini e mezzi elettrici banditi da marciapiedi e piste ciclopedonali
Nuova ordinanza a Corigliano-Rossano per regolare la mobilità sul lungomare: monopattini e mezzi elettrici vietati su marciapiedi, piazze, aree pedonali e piste ciclabili. Sanzioni fino a 800 euro

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Garantire la sicurezza di pedoni e ciclisti e porre fine al caos dei mezzi elettrici che invadono le aree pedonali durante la stagione estiva. Con questo obiettivo il Comune di Corigliano-Rossano ha adottato l’ordinanza n. 135 del 9 luglio 2026, introducendo una netta e decisa regolamentazione per la circolazione sul litorale cittadino. Il provvedimento, nato a seguito delle criticità emerse durante i controlli a tappeto della Polizia Locale nella giornata di domenica 5 luglio, mira a tutelare le fasce più vulnerabili – come bambini, anziani, persone con disabilità e famiglie con passeggini – da utilizzi impropri e potenzialmente pericolosi di monopattini elettrici e veicoli ingombranti assimilabili.

Dove sarà vietato circolare con i mezzi elettrici
L’ordinanza stabilisce una precisa separazione dei flussi di mobilità per restituire gli spazi pubblici alla loro naturale funzione. Ecco come cambia la circolazione sul lungomare:
Marciapiedi, passeggiate e aree Pedonali
Su tutti i marciapiedi e negli spazi esclusivamente pedonali è assolutamente vietata la circolazione di veicoli, biciclette, velocipedi e monopattini elettrici. Chi possiede questi mezzi potrà soltanto condurli a mano. Restano ammessi solo i monopattini tradizionali privi di motore, a patto che non creino intralcio.
Piste Ciclabili e percorsi ciclopedonali
Le piste ciclabili del lungomare diventano a uso esclusivo delle biciclette tradizionali e a pedalata assistita (e-bike). Vengono categoricamente vietati: Monopattini, ciclomotori e motoveicoli elettrici così come i mezzi elettrici con seduta, pluriruota o pluriposto (compresi quelli noti commercialmente come “UFO”). Sui percorsi ciclopedonali, i pedoni avranno sempre la precedenza assoluta; ciclisti ed e-bike dovranno procedere con la massima prudenza.
Dove potranno circolare: carreggiata Stradale urbana
I monopattini elettrici dovranno circolare esclusivamente sulla carreggiata delle strade urbane con limite di velocità non superiore a 50 km/h. I veicoli elettrici con seduta o pluriposto potranno occupare la carreggiata solo se regolarmente registrati, omologati e muniti di targa, assicurazione e patente di guida, qualora prescritti dalla legge.

Assicurazione obbligatoria e sanzioni fino a 800 euro
Oltre alle regole di circolazione, l’Amministrazione ricorda che per i conducenti di monopattini elettrici rimangono obbligatori l’uso del casco e l’esposizione del contrassegno identificativo. C’è inoltre una scadenza imminente: a partire dal 16 luglio 2026 diventerà obbligatoria la copertura assicurativa per la responsabilità civile (RC). La tolleranza zero contro i trasgressori si riflette nel pesante impianto sanzionatorio. Per chiunque venga sorpreso a bordo di mezzi non conformi o in aree vietate sono previste multe fino a 800 euro, a cui si aggiungono, nei casi più gravi stabiliti dalla legge, il fermo, il sequestro o la confisca del mezzo.
Il Sindaco Flavio Stasi: “l’uso improprio genera caos, serve collaborazione”
L’intervento normativo, elaborato in sinergia con il comando di Polizia Locale, punta a ridare serenità alle passeggiate sul litorale, incentivando una mobilità dolce che sia davvero sostenibile e sicura. “Da tempo è evidente che sul territorio nazionale, quindi anche su quello cittadino, l’utilizzo improprio di una serie di mezzi elettrici genera caos ed insicurezza – ha dichiarato il sindaco Flavio Stasi – e paradossalmente rende più difficoltosa la mobilità dolce che noi invece intendiamo favorire. Per cui con questo provvedimento, al quale abbiamo lavorato insieme alla Polizia Locale, intendiamo dare una stretta nei limiti che ci consente la normativa nazionale, ma anche rendere più facili i controlli”.
“Troppo spesso – conclude Stasi – parte di questi mezzi invade le aree pedonali, le piazze, i marciapiedi rendendo insicure le piste ciclabili. Ecco perché serve la collaborazione di tutta la comunità con il Comune, la Polizia Locale e le Forze dell’Ordine affinché le misure intraprese risultino efficaci, garantendo una sicura e serena circolazione ciclopedonale“.





















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