CATANZARO – “La frode di fondi pubblici rimane un problema in Calabria e in tutto il sud del Paese, perchè generalmente i percettori anziché utilizzarli, per perseguire scopi di interesse pubblico li hanno utilizzati per scopi privati”. Lo ha detto il presidente della Sezione Giurisdizionale, Domenico Guzzi della Corte dei Conti della Calabria a Catanzaro, in occasione della cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario 2026.

Corte dei Conti, il funzionamento degli uffici
Il presidente della Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti, Domenico Guzzi, ha parlato poi dello stato attuale del funzionamento degli uffici e le principali novità normative che riguardano l’istituzione, soffermandosi in particolare sulla recente riforma introdotta dalla cosiddetta legge Foti.
Secondo Guzzi, gli uffici della magistratura contabile in Calabria continuano a distinguersi per efficienza e capacità di risposta alle esigenze della collettività. “Per quanto riguarda il funzionamento degli uffici – ha spiegato – qui in Calabria gli uffici sono sempre stati caratterizzati da un’indubbia produttività e dalla capacità di rispondere alle esigenze di giustizia della collettività”. Il presidente si è soffermato inoltre sulla recente riforma della Corte dei Conti, entrata in vigore il 22 gennaio 2026 con la legge n. 1 del 2026, nota come “legge Foti”. “La normativa – ha spiegato – è ancora in fase di applicazione e potrebbe creare difficoltà interpretative, soprattutto perché alcune disposizioni si applicano anche ai procedimenti già in corso, con possibili problemi di diritto transitorio.
La riforma introduce inoltre un doppio limite alla risarcibilità del danno erariale: il danno risarcibile non può superare il 30% dell’importo accertato e, per i dipendenti pubblici con rapporto di servizio con l’amministrazione danneggiata, l’importo addebitabile non può andare oltre il doppio dell’annualità dello stipendio percepito”.

Indagini frodi fondi pubblici, tra le principali attività
Mentre tra le principali attività svolte lo scorso anno, come ha confermato il procuratore regionale facente funzione della Corte dei Conti, Giovanni Di Pietro, rientrano, come negli anni passati, le indagini nel settore dei finanziamenti e dei contributi pubblici, in particolare per l’illegittima percezione da parte di privati, società e associazioni. Un altro ambito rilevante è quello della sanità, con riferimento alla tematica dell’accreditamento delle strutture, alla gestione degli appalti e ai casi di malpractice.
Attenzione anche al settore del pubblico impiego, con diversi episodi di assenteismo e di attività extra-istituzionali svolte senza la necessaria autorizzazione, soprattutto da parte di docenti universitari e medici. Tra i fronti di intervento figurano inoltre il settore delle opere pubbliche, con rilevanti pregiudizi erariali, e i casi di danno all’immagine della pubblica amministrazione conseguenti a gravi reati penali commessi da dipendenti.
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