Ionio
la protesta
Corteo per la strage dei braccianti. Landini e Schlein ad Amendolara: “Così non si può andare avanti”
Ad Amendolara la manifestazione promossa dalla Cgil dopo l’omicidio di quattro braccianti stranieri avvenuto nei giorni scorsi. Migliaia le persone scese in piazza “Basta con l’ipocrisia di chi fa finta di non vedere, basta con la mancata applicazione delle leggi, basta con un sistema fondato sullo sfruttamento e sul caporalato”

AMENDOLARA , 06 GIU – È iniziata la manifestazione organizzata dalla Cgil per le strade di Amendolara marina dopo l’omicidio di 4 braccianti – tre afghani e un pachistano – avvenuto lunedì scorso. Alla testa del corteo il segretario generale Maurizio Landini e quello della Flai Cgil Giovanni Mininni. Diverse migliaia i partecipanti. Alla manifestazione anche la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein.
Nel corteo anche delegazioni di braccianti stranieri e lavoratori provenienti da tutta Italia. Oltre alle bandiere delle varie sigle riconducibili alla Cgil sono presenti, tra le altre, delegazioni del Partito democratico, del M5s, di Libera, di Rifondazione comunista, dell’Anpi e di Legambiente. Il corteo si muove ordinatamente intonando slogan per la sicurezza e la legalità nei luoghi di lavoro. “Basta morti e clandestinità”, dicono i manifestanti.

Prima che iniziasse la manifestazione, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, e quello della Flai Cgil, Giovanni Mininni, hanno deposto due corone di fiori alla stazione di servizio di Amendolara, al chilometro 395 della Strada statale Jonica, dove lunedì scorso sono stati uccisi i quattro braccianti, prima dell’inizio della manifestazione organizzata dalla Cgil.

Corteo Cgil per la strage di braccianti, Landini: “sistema sbagliato”
“Questa tragedia rappresenta un sistema sbagliato di fare impresa, fondato sullo sfruttamento e sul caporalato. È il momento che tutti, uscendo dall’ipocrisia, dicano basta a questo sistema”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, prima dell’inizio della manifestazione ad Amendolara dove sono stati uccisi lunedì scorso i quattro braccianti.
“Questo sistema – ha proseguito – mette in discussione la dignità, l’umanità, la vita stessa delle persone. C’è bisogno che ci sia una reazione da parte di tutti i soggetti politici e istituzionali, imprenditoriali, perché ci sono tutti gli strumenti legislativi, e non solo, per poter invertire questa tendenza e bloccare questo sfruttamento che sta portando alla morte delle persone”.
“Il governo applichi le leggi che ci sono. Se si vuole intervenire bisogna rafforzare i controlli, fare le assunzioni, mettere nelle condizioni gli ispettorati e tutti i soggetti di fare quello che fanno o quello che dovrebbero fare”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, prima dell’inizio della manifestazione ad Amendolara.
“Rispetto alla legge in vigore – ha proseguito – tutto quello che viene chiamato prevenzione in realtà non viene fatto. Ogni territorio, ogni Comune, avrebbe la possibilità di istituire una vera e propria sezione in cui tutte le parti sociali, e i soggetti, discutono di cosa succede su quel territorio rispetto alle questioni che riguardano i lavori in agricoltura. Quindi discutere del problema della casa, dei trasporti, affrontare le cose che vanno affrontate, compreso il rispetto dei contratti e delle leggi. Ci sono alcuni territori, alcune realtà, dove queste cose si stanno facendo e questo sta dando dei risultati”.

Schlein: “Caporalato è una piaga strutturale”
Quella del caporalato e dello sfruttamento “è una piaga strutturale, non sono fenomeni episodici, questo ce lo siamo detti davanti ad ogni tragedia, anche quella della morte di Satnam Singh”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, a margine della manifestazione della Cgil ad Amendolara.
“Bisogna rafforzare la tutela delle vittime che denunciano – ha proseguito – con percorsi chiari, con soluzioni abitative, una casa, con formazione, assistenza legale, sanitaria e psicologica. Bisogna rendere conveniente e sicuro denunciare lo sfruttamento”.

“Questo governo due anni fa, il 5 giugno del 2024, ha nominato un commissario per il superamento degli insediamenti abusivi, dei ghetti, aveva 200 milioni a disposizione del Pnrr. Si chieda al governo, in due anni, quante di quelle risorse che scadono quest’anno hanno utilizzato con il loro commissario. A noi risulta che siano poco più di 20, meno del 10%. Quindi il governo faccia ciò che deve fare”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, a margine della manifestazione della Cgil ad Amendolara.
“Tutti dobbiamo cooperare per fare emergere lo sfruttamento, sostenere lavoratrici e lavoratori, rafforzare i percorsi delle vittime e rafforzare la legge 199”, ha aggiunto.
“Sarà impossibile dopo quello che è successo qui ad Amendolara, quando mangiamo quelle meravigliose fragole di colore rosso, non pensare che sia il colore del sangue che troppi lavoratori stanno versando. Lo sfruttamento è una piaga strutturale ed è nostro dovere affrontarla. Noi come opposizione siamo disponibili a fare la nostra parte anche in Parlamento”, ha concluso.
Fratoianni: “Ad Amendolara per dire basta con l’ipocrisia”
“Siamo qui per dire basta con l’ipocrisia in questo Paese di chi fa finta di non vedere ciò che vedono tutti. Per dire basta all’idea che il lavoro sia sempre più marginalizzato, sfruttato, umiliato”. Lo ha detto il segretario di Sinistra Italiana e co-leader di Avs Nicola Fratoianni a margine della manifestazione della Cgil ad Amendolara.
“Il governo ogni Primo maggio fa un decreto lavoro e fa un grande scherzo a lavoratori e lavoratrici. In queste ore c’è un emendamento della maggioranza che punta a incentivare e legittimare i contratti pirata, quelli che avevano messo fuori legge con l’ultimo intervento normativo”, ha aggiunto.
“Abbiamo una ministra invisibile, la ministra Calderone che si sveglia solo quando c’è un clamoroso fatto di cronaca, una tragedia, l’ennesima. Per il resto dell’anno non sappiamo dove sta. Siamo qui per dire basta col caporalato, per chiedere più controlli e basta con un governo che continua a considerare il lavoro, lavoratori e lavoratrici come pietre di scarto”, ha detto Fratoianni.



















Social