Area Urbana
Palazzo dei Bruzi
Mazzuca a QuiCosenza: «non esistono Commissioni consiliari fantasma. Nulla da chiarire, non sono uno sceriffo»
il presidente del Consiglio comunale di Cosenza sulle Commissioni consiliari: «Sedute regolari e pubbliche, nessuna irregolarità né competenze investigative da parte mia»

COSENZA – «Trovo semplicemente stupefacente il contenuto della nota diffusa da QuiCosenza». Con parole nette e senza mezzi termini, il presidente del Consiglio comunale di Cosenza, Giuseppe Mazzuca, interviene per chiarire le polemiche sollevate dal nostro quotidiano in merito alle Commissioni consiliari a Palazzo dei Bruzi dopo che il consigliere comunale Roberto Sacco, vicepresidente del Consiglio comunale di Cosenza, è stato sospeso per tre mesi senza retribuzione dalla sua azienda. Secondo Mazzucca, le accuse mosse sarebbero frutto di una scarsa conoscenza dei fatti e delle procedure amministrative, alimentando un dibattito che, a suo dire, non trova riscontro nella realtà.
«Nessuna commissione fantasma a Palazzo dei Bruzi»
Il presidente del Consiglio comunale sgombra subito il campo da ogni equivoco: le Commissioni consiliari non solo esistono, ma sono regolarmente convocate e si svolgono nel pieno rispetto delle regole. «A Palazzo dei Bruzi non esistono Commissioni fantasma – sottolinea Mazzucca – le sedute sono convocate regolarmente e il loro svolgimento è altrettanto regolare». Un passaggio chiave per ribadire la trasparenza dell’attività consiliare e respingere le contestazioni circolate nei giorni scorsi.
Il ruolo del presidente del Consiglio comunale
Mazzucca entra poi nel merito delle competenze istituzionali, chiarendo che il presidente del Consiglio comunale non ha alcuna prerogativa decisionale in merito al riconoscimento o al disconoscimento delle certificazioni di partecipazione alle Commissioni. «Non ho disconosciuto nulla – precisa – perché semplicemente non rientra nelle mie competenze». Allo stesso modo, il Consiglio comunale e il suo presidente non hanno alcun titolo per intervenire su vicende interne ad altre amministrazioni, tema che, secondo Mazzucca, è stato impropriamente richiamato.
«Non sono uno sceriffo né un investigatore»
Altro punto centrale della replica riguarda la richiesta di “chiarimenti” avanzata pubblicamente. Una richiesta definita irrituale dal presidente del Consiglio comunale. «Non c’è nulla da chiarire – afferma – il presidente del Consiglio comunale non è né un investigatore né uno sceriffo. Esistono organi competenti deputati a svolgere determinate verifiche». Un richiamo, dunque, al rispetto dei ruoli e delle funzioni istituzionali.
Commissioni consiliari pubbliche e accessibili a tutti
Mazzucca conclude con una riflessione sulla trasparenza delle sedute delle Commissioni consiliari, ricordando che sono pubbliche e aperte alla partecipazione. «Perché non si prende la briga di presenziare ai lavori? – si chiede – questo consentirebbe di verificare sul campo la perfetta regolarità delle Commissioni». Un invito diretto a cittadini, stampa e osservatori a seguire da vicino l’attività istituzionale, evitando la diffusione di informazioni non aderenti alla realtà.
Notizie non veritiere
In chiusura, il presidente del Consiglio comunale esprime rammarico per la diffusione di notizie ritenute inesatte, ribadendo l’importanza di un confronto basato su dati concreti e sulla conoscenza delle procedure. Una presa di posizione che mira a ristabilire chiarezza sul funzionamento delle Commissioni consiliari del Comune di Cosenza, nel segno della trasparenza e del corretto esercizio delle istituzioni.



















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