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INTERVENTI IN CORSO
Cosenza: 300 famiglie senz’acqua da 6 giorni. Sconosciuto: «non me ne vado se non risolviamo il problema»
A via Giannuzzi, nell’area tra via Panebianco e Torre Alta, decine di palazzi sono senz’acqua da domenica. Arrivata un’autobotte, ma i residenti chiedono un intervento risolutivo

COSENZA – Da quasi una settimana circa 300 famiglie di via Raffaele Giannuzzi, nella zona di Torre Alta e via Panebianco a Cosenza, vivono senza acqua nei rubinetti. La situazione, iniziata domenica pomeriggio, coinvolge circa 7-8 palazzine dove abitano anche anziani, bambini e persone con disabilità. Mercoledì è arrivata un’autobotte per far fronte alle necessità più urgenti, ma per i residenti si tratta soltanto di una soluzione temporanea. “Serve un intervento urgente e risolutivo”, è la richiesta che arriva dal quartiere.
A raccontare il disagio è Gianluca, residente nella zona, intervenuto alla trasmissione “Fatti vivi” di Rlb: “Nel 2026 non dovrebbe succedere una cosa del genere, perché i servizi dovrebbero essere sempre a disposizione dei cittadini che pagano le tasse”. Il residente ha spiegato che il problema riguarda centinaia di persone, circa sette palazzine: 300-400 persone”.
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Le verifiche in corso
Le squadre di tecnici sono al lavoro per individuare la causa del guasto. Secondo quanto emerso, l’acqua sarebbe presente nella rete ma non riuscirebbe a raggiungere gli appartamenti. L’assessore ai Quartieri e alla Manutenzione Pasquale Sconosciuto sta seguendo personalmente gli interventi sul posto. “Sono qui da mercoledì. Stamattina in qualche palazzina siamo riusciti a far tornare l’acqua, ma non è un problema risolto. Deve esserci una qualche perdita che stiamo cercando con strumenti adatti. Non me ne vado da qui se non risolviamo il problema di tutte queste famiglie”, ha dichiarato.

I residenti sottolineano però le difficoltà quotidiane vissute soprattutto dalle persone più fragili. “Per noi ci sono persone anziane, bambini, malati, gente che magari hanno portato l’autobotte, ma non serve a nulla. Nel 2026 l’autobotte è un attimo da tamponare, ma non è dare chissà quale sollievo a un quartiere intero”, ha spiegato Gianluca.
L’appello per una soluzione definitiva
La richiesta dei residenti è che il problema venga risolto in modo strutturale e non solo tamponato. Tra le critiche rivolte all’amministrazione comunale, la mancanza di una presenza diretta del sindaco nei quartieri. “Il sindaco dovrebbe pensare a tutto – dichiara Gianluca – questa è la verità. Se vuole tagliare i nastri può farlo, ma deve anche pensare che ci sono 300 famiglie che non hanno l’acqua a casa la domenica“. Secondo gli abitanti, l’emergenza di via Giannuzzi potrebbe riproporsi in altre zone della città se non verranno affrontate le criticità della rete idrica. Intanto proseguono le ricerche della perdita e gli interventi tecnici per riportare la fornitura alla normalità.

















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