Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Cosenza, accusato di violenza sessuale. Dichiarazioni contraddittorie e prive di riscontro: prosciolto dal Gup

Area Urbana

la sentenza

Cosenza, accusato di violenza sessuale. Dichiarazioni contraddittorie e prive di riscontro: prosciolto dal Gup

Il giudice ha accolto le tesi della difesa. Le dichiarazioni della donna sono state ritenute contraddittorie e inidonee a sostenere un processo. Prosciolto per “ragionevole assenza di previsione di condanna”

Pubblicato

il

Tribunale di Cosenza minacce

COSENZA – Si chiude prima ancora di approdare al dibattimento la vicenda giudiziaria che vedeva coinvolto P.G., pluripregiudicato cosentino, accusato di violenza sessuale. Il Gup del Tribunale di Cosenza, la Dott.ssa Benigno, ha emesso sentenza di proscioglimento nei confronti dell’uomo, accogliendo pienamente le istanze della difesa.

Accusato di violenza sessuale: la vicenda

La vicenda trae origine nel maggio 2025, quando una donna di nazionalità rumena aveva sporto denuncia contro P.G. Secondo il racconto iniziale, la donna, dopo aver consumato delle birre in un bar del centro, avrebbe contattato l’uomo chiedendogli di passare a prendere per trascorrere la notte presso la sua abitazione. In quella sede, secondo l’accusa originaria, si sarebbe consumato un rapporto sessuale senza consenso.

Tuttavia, il quadro accusatorio ha subito una prima significativa crepa durante l’incidente probatorio dinanzi al Gip. In quella sede, la persona offesa ha fornito una versione dei fatti diversa da quanto riportato nella denuncia querela. Tali discrepanze hanno spinto il Pubblico Ministero a modificare il capo d’imputazione, derubricando l’accusa da rapporto completo non consensuale a un presunto palpeggiamento al seno.

L’udienza preliminare e le motivazioni della difesa

Nonostante l’alleggerimento della contestazione, in sede di udienza preliminare il PM e la parte civile avevano insistito per il rinvio a giudizio dell’imputato. Determinante è stata la linea difensiva tracciata dall’Avv. Rosangela Polizzo del foro di Cosenza. Il legale ha evidenziato come le dichiarazioni della persona offesa fossero non solo contraddittorie, ma totalmente prive di riscontri esterni. La difesa ha inoltre eccepito l’inutilità di un eventuale dibattimento: secondo l’Avv. Polizzo, il quadro probatorio non sarebbe stato integrabile in sede di giudizio poiché non esistevano ulteriori elementi capaci di confermare l’accusa.

La sentenza: “Ragionevole previsione di condanna assente”

All’esito della camera di consiglio, il Gup ha sposato la tesi difensiva emettendo una sentenza di proscioglimento. Secondo il giudice, gli elementi raccolti non consentono di formulare una “ragionevole previsione di condanna“, requisito necessario per mandare un imputato a processo, secondo le recenti riforme del codice di procedura penale. Il Tribunale si è riservato 30 giorni per il deposito delle motivazioni. Pr l’uomo vicenda chiusa con un’archiviazione piena, senza necessità di giungere al dibattimento.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social