Area Urbana
Cosenza: ANPI chiede di rinominare “Largo dei Partigiani e delle Partigiane”, per le donne della Resistenza
Lanciata una petizione pubblica per cambiare il nome dello spazio cittadino: “La toponomastica non è neutrale, restituiamo alle donne, partigiane, il posto che la storia ha tolto”

COSENZA – La sezione cittadina dell’ANPI Città di Cosenza “A. Antonante” ha lanciato una petizione pubblica per chiedere al Comune di Cosenza di rinominare Largo Partigiani in “Largo dei Partigiani e delle Partigiane”, con l’obiettivo di riconoscere esplicitamente il ruolo fondamentale svolto dalle donne nella Resistenza italiana. L’iniziativa punta a colmare una lacuna simbolica e culturale ancora presente nella toponomastica urbana, dove i riferimenti femminili restano estremamente limitati.
Partigiane, il riconoscimento del contributo femminile alla Resistenza
Nella petizione, l’ANPI ricorda il ruolo cruciale avuto dalle donne durante la lotta di Liberazione. Furono oltre 35mila le donne coinvolte attivamente nella Resistenza italiana come staffette partigiane, combattenti, organizzatrici e informatrici. Più di 4.600 furono arrestate, torturate o deportate, mentre quasi 3mila persero la vita. Nonostante questo contributo storico, meno del 4% delle strade italiane porta oggi il nome di una donna, una situazione che – sottolinea l’associazione – riguarda anche la città di Cosenza.

“Il linguaggio ci abita”
Nel testo della petizione, la sezione cosentina dell’ANPI spiega il valore culturale e politico dell’iniziativa: “Il linguaggio ci abita,” afferma la sezione ANPI cosentina nella petizione. “Dare un nome femminile a uno spazio pubblico non è un gesto simbolico: è un atto politico che restituisce alle donne il posto che la storia ha loro tolto. La toponomastica non è neutrale — riflette chi una comunità decide di ricordare, e chi sceglie di dimenticare”. L’obiettivo è dunque quello di rendere visibile, anche attraverso i nomi dei luoghi cittadini, il ruolo delle donne nella storia collettiva del Paese.
La proposta avanzata dall’ANPI di Cosenza si inserisce in un più ampio movimento nazionale che promuove una revisione della toponomastica in chiave inclusiva e di genere. L’iniziativa è sostenuta anche da Toponomastica femminile e prende esempio da diversi Comuni italiani che hanno già avviato percorsi analoghi per aumentare la presenza femminile nei nomi di strade, piazze e luoghi pubblici.
La raccolta firme è aperta a cittadini, associazioni, istituzioni scolastiche e realtà culturali del territorio. Le firme raccolte saranno successivamente consegnate al Comune di Cosenza insieme alla richiesta di avvio dell’iter istituzionale formale.

















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