Area Urbana
Natale a Cosenza, l’aperitivo della vigilia che divide: festa su corso Mazzini ma bevono anche i minori
Tra brindisi e folla nel cuore della città, la tradizione dell’aperitivo della vigilia è stato anche caratterizzato da tanti giovanissimi che hanno consumato alcolici. In alcuni casi è stato necessario l’intervento del 118

COSENZA – Il rito dell’aperitivo della vigilia di Natale a Cosenza, è ormai una consuetudine ben consolidata. Un momento di incontro che, ogni anno, richiama centinaia di persone nel centro cittadino, trasformando corso Mazzini in un lungo serpentone di voci, risate e bicchieri sollevati per un brindisi, tra uno spritz, un prosecco e un cuddruriaddru. Un’opportunità anche per le numerose attività commerciali nelle quali ogni anno si riversano tantissime persone. E anche per la vigilia di Natale 2025 la “tradizione” è stata rispettata: locali pieni, musica, gruppi di amici che si spostano da un bar all’altro, approfittando delle ore che precedono una delle notti più attese dell’anno.
Aperitivo della vigilia, tanti ragazzini consumano alcolici
Ma dietro l’immagine della festa, purtroppo qualcosa stona. A preoccupare infatti, la presenza sempre più evidente di minori che consumano alcolici. Ragazzini di appena 11 o 12 anni con drink in mano, mescolati alla folla degli adulti, in una normalizzazione che lascia spazio a molti interrogativi.
In alcuni casi la situazione è degenerata, tanto da rendere necessario l’intervento dei sanitari del 118, chiamati in uno dei luoghi del centro città dove si ritrovano soprattutto i giovanissimi, per soccorrere qualcuno che aveva evidentemente esagerato. Episodi che gettano un’ombra su questa sorta di tradizione.
È impossibile non condannare quanto accade in questi momenti di festa, quando si perde il vero senso del Natale che dovrebbe rappresentare non solo festa, ma anche famiglia, responsabilità e attenzione verso i più piccoli. Ed invece è evidente che qualcuno vende o somministra alcolici a minorenni.
Un comportamento che non può essere liquidato come una leggerezza legata all’euforia della festa. Molti sono stati anche i post sui social in cui si segnalavano episodi simili: “è davvero triste vedere ragazzini di 12 anni ubriachi o che vomitano per strada“. “La vigilia di Natale dovrebbe profumare di famiglia e valori, non di alcol in mano a bambini”, e qualcuno commenta ancora “non è festa se i nostri figli bevono alcol sotto gli occhi di tutti: è una sconfitta per gli adulti”.


















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