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Cosenza, stop ai servizi di assistenza domiciliare: caregiver chiedono di sospendere la delibera dell’ASP

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Cosenza, stop ai servizi di assistenza domiciliare: caregiver chiedono di sospendere la delibera dell’ASP

Il coordinamento provinciale CFU Caregiver Familiari Uniti annuncia un’istanza di sospensione in autotutela e diffida ad adempiere. Nel mirino la continuità assistenziale, la libera scelta dell’erogatore e la tutela delle famiglie

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Caregiver Calabria

COSENZA – Francesco Napolitano, Referente Provinciale del coordinamento CFU (Caregiver Familiari Uniti) di Cosenza, denuncia pubblicamente una situazione che, secondo il coordinamento, starebbe penalizzando persone con disabilità e nuclei familiari dell’intera provincia:«Dopo l’ennesimo muro di gomma ed il totale silenzio opposto dalle Istituzioni sanitarie territoriali, la misura è colma».

Asp Cosenza caregiver

La diffida dei caregiver

Nelle scorse settimane il CFU aveva chiesto formalmente un incontro al Commissario Straordinario dell’ASP di Cosenza, Dott. Vitaliano De Salazar, per affrontare le criticità legate alla deliberazione aziendale 1074 del 28/07/2026 e individuare soluzioni condivise per salvaguardare i servizi di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI).

«Tale richiesta non è stata nemmeno presa in considerazione: nessuna risposta, nessun segnale di dialogo, nessuna apertura nei confronti di chi, ogni giorno, si fa carico dell’assistenza dei soggetti più fragili della nostra comunità».

coordinamento CFU (Caregiver Familiari Uniti) di Cosenza

Di fronte all’assenza di un confronto, i caregiver hanno presentato un’istanza plurisoggettiva di sospensione in autotutela e contestuale diffida ad adempiere, sottoscritta da numerosi caregiver e familiari. L’atto contesta diversi profili ritenuti illegittimi nel provvedimento dell’ASP, a partire dalla libera scelta dell’erogatore e dalla necessità di garantire la continuità dei servizi.

«Sia chiaro fin d’ora che vogliamo messo nero su bianco che chiunque sia l’erogatore debba garantire la continuità di servizio e terapie senza soluzione di continuità. Anche e soprattutto nel caso in cui finisca il budget che molte volte viene previsto o calcolato in modo presunto da parte della Regione o dall’ASP».

caregiver

Nel mirino anche la possibile rimodulazione o interruzione dei Piani Assistenziali Individuali già attivi, che secondo il CFU rischierebbe di compromettere la continuità assistenziale e di trasferire ulteriormente sulle famiglie il peso delle cure. Il coordinamento contesta inoltre quella che definisce una mancata tutela della figura del Caregiver Familiare, ritenendo che quest’ultimo continui a essere considerato come sostitutivo delle carenze del Servizio Sanitario Nazionale.

Pronto il ricorso al TAR

«Non possiamo accettare – fa sapere il Coordinamento – che la riorganizzazione dei servizi sanitari avvenga sulla pelle dei disabili gravi, dei non autosufficienti e di chi dedica la propria vita ad assisterli». Se non arriverà in tempi brevi «un riscontro positivo e un formale provvedimento di sospensione della delibera», il CFU Cosenza valuterà di procedere per vie giudiziarie, fino ad adire il T.A.R. Calabria e chiedere eventuali misure cautelari d’urgenza.

«Rispetto, dignità e l’immediata riapertura di un tavolo di confronto istituzionale. La salute e la continuità assistenziale dei nostri familiari non sono variabili d’aggiustamento di bilancio né materia di decisioni calate dall’alto».

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