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Cosenza Calcio, Buscè elogia la rimonta per 3 a 2 contro il Sorrento: “Vittoria di carattere, ma l’espulsione…”
Il tecnico rossoblù analizza il 3-2 sul Sorrento: il plauso a Beretta, il punto sulla condizione di Baez e la verità sul rosso: ‘Proteste accese per i tempi dell’FVS, ma nessun insulto all’arbitro

COSENZA -Il Cosenza Calcio lotta, soffre ma vince. La vittoria in rimonta per 3-2 contro il Sorrento consolida il momento dei rossoblù (10 punti nelle ultime 4 gare) e quarta vittoria di fila al Marulla, ma lascia in dote anche le decisioni del direttore di gara che ha espulso sia l’allenatore Antonio Buscè che il DS Domenico Roma. Al termine di una gara pirotecnica, il tecnico ha analizzato la prestazione dei suoi, tra soddisfazione tattica e il chiarimento sull’episodio del cartellino rosso.

La rimonta del Cosenza Calcio e il successo: “Ragazzi a testa alta”
Non è stata una partita semplice per i lupi. Buscè ha ammesso le difficoltà del primo tempo contro un Sorrento cinico: “Sapevamo che la loro arma principale era il contropiede. Abbiamo sofferto un po’ a centrocampo perché la coperta è sempre corta: o ti abbassi o rischi la profondità”. Tuttavia, il tecnico ha voluto sottolineare la forza mentale del gruppo, capace di ribaltare il risultato per due volte: “Sottolineerei la prova di sostanza. Essere sotto e riuscire a vincerla dà un segnale forte: questi ragazzi escono dal campo sempre a testa alta”.
“Serviva interpretare il match in maniera sporca. Avevamo bisogno di una prestazione di sostanza e credo che si sia vista. Siamo finiti due volte in svantaggio ma il gruppo ha avuto una splendida reazione. Questo è il segnale che questi giocatori sono fortemente determinati. L’arma principale del Sorrento è quella di capovolgere il fronte con i lanci lunghi. Ciò ci ha costretto a operare una scelta. Dovevamo decidere se restare bassi oppure alzarci esponendoci al campo aperto. Non era semplice perché hanno giocatori pericolosi e intelligenti“.
Il caso espulsione e l’FVS: il chiarimento di Buscè
Uno dei temi caldi del post-partita riguarda le decisioni arbitrali e l’utilizzo del Video Support (FVS), che ha spezzettato molto il gioco. Buscè, espulso durante il match, ha voluto fare chiarezza sulla sua condotta: “Ci tengo a dire che non c’è stata alcuna parola offensiva verso l’arbitro o il quarto uomo”. Toni accesi: Il tecnico ha ammesso di aver alzato i toni per la frustrazione dovuta ai tempi morti della revisione video, ma ha confermato di aver stretto la mano alla quaterna arbitrale negli spogliatoi.

Da Beretta a Baez: i singoli che fanno la differenza
L’analisi del match non può prescindere dal ritorno al gol di Giacomo Beretta, a secco da tre mesi: “Sono contento per lui, fa un lavoro enorme per la squadra. Nel secondo tempo ha cambiato la partita con la sua fisicità”. Ottime notizie anche dal fronte Baez, tornato in campo dopo l’infortunio: “È un giocatore esperto, ci serve per gestire i momenti della gara. Deve ritrovare la forma migliore, ma la sua qualità sarà fondamentale con l’arrivo del caldo”.
Obiettivo Potenza: un campo anomalo
Non c’è tempo per festeggiare. Il Cosenza è atteso dalla trasferta di Potenza (da domani in vendita i biglietti), una sfida che Buscè definisce “tremenda”: “Giocheremo su un campo sintetico e piccolo, contro una squadra che sta bene. Dovremo arrivarci bene fisicamente, ma soprattutto mentalmente”.


















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