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Cosenza Calcio, Buscè rompe il silenzio: “blackout inspiegabile, ma non dimentico 10 mesi super. Ho dato tutto”
Dopo l’amarezza del blackout mentale nella gara contro il Casarano, il tecnico rossoblù ha difeso il lavoro del gruppo e lanciato un messaggio chiaro alla società: “Per restare servono condizioni ambiziose. Non sono un uomo che scappa dalle difficoltà, ma per il futuro serve uno step in più”

COSENZA – La stagione del Cosenza Calcio si è conclusa nel peggiore dei modi con una pesantissima sconfitta per 5-1 nei play-off contro il Casarano. Dopo quarantotto ore di silenzio, e dopo il solito comunicato della società, l’allenatore rossoblù Buscè si è presentato in conferenza stampa per analizzare quanto accaduto mercoledì sera, chiarire i motivi della disfatta e parlare del suo futuro sulla panchina dei Lupi. Ha spiegato che il mancato intervento in sala stampa subito dopo la partita è stato dovuto alla volontà della società di uscire prima con un comunicato ufficiale.
“Siamo collassati mentalmente”
Secondo il tecnico, la partita è stata segnata da un crollo psicologico più che tecnico. Nonostante un buon inizio e il controllo del campo per gran parte del primo tempo, il gol subito al 44° minuto ha innescato un vero e proprio “corto circuito”. “Sull’1-1 la qualificazione era ancora a portata di mano, ma dentro la testa dei ragazzi sono arrivati i fantasmi della paura”, ha dichiarato il Mister. “Nel secondo tempo la luce si è spenta: un blackout generale che non ci ha permesso di reagire. C’è stato un vero e proprio collasso mentale”.
Il bilancio di 10 mesi: “rispetto per la maglia del Cosenza Calcio”
Nonostante l’uscita “in malo modo” dai play-off, Buscè difende con forza il lavoro svolto da agosto a oggi. L’allenatore ha ricordato con orgoglio i traguardi raggiunti a cominciare dal ritorno del pubblico “abbiamo riportato oltre 3000 persone Al Marulla” . Poi i numeri casalinghi: “Il Cosenza è stata la squadra con più vittorie interne tra tutti i gironi, ha ottenuto 8 vittorie consecutive interne e ha mandato a segno 17 giocatori diversi” per finire la compattezza del gruppo capace di lottare per il secondo posto fino all’ultima giornata di campionato.
“Non permetto a nessuno di denigrare il lavoro fatto in 10 mesi”, ha ribadito con fermezza sottolineando come la squadra abbia sempre onorato e rispettato i colori rossoblù. Buscè ha confermato di aver avuto divergenze di vedute con il presidente su alcune situazioni gestionali e sulle infrastrutture. Tuttavia ha ribadito di aver sempre lavorato per nascondere i limiti della squadra attraverso la forza del gruppo, “facendosi il mazzo” dal primo all’ultimo giorno.
Mercato e difficoltà: l’addio di Kouan e Ricciardi
Interrogato sul mercato di gennaio, Buscè ha ammesso che la squadra ha perso pedine fondamentali. Le partenze di giocatori come Juan e Ricciardi, insieme agli infortuni di lungo corso come quelli di Mazzocchi e Gurfalidis, hanno cambiato l’identità tattica della squadra. Il tecnico ha però spiegato la sua filosofia aziendalista: “In queste categorie ci vogliono i soldi per mantenere le squadre. Non sono Mourinho o Conte che ribaltano le scrivanie; io vengo qui a fare il mio lavoro con professionalità”.
Quale futuro per Buscè a Cosenza?
La domanda che tutti i tifosi si pongono riguarda la permanenza del tecnico per la prossima stagione. Il contratto è in scadenza e l’incontro decisivo con il presidente Guarascio avverrà nei prossimi giorni. “Bisogna avere la lucidità di capire se si può continuare o meno. Per fare meglio dell’anno scorso servono condizioni chiare a 360 gradi”, ha spiegato Buscè . L’allenatore si dice sereno: “Vado a testa alta. Non ho nulla di cui vergognarmi e continuerò a girare per la città con orgoglio”
Il Cosenza Calcio si trova ora davanti a un bivio. Se da un lato resta la delusione per un play-off terminato bruscamente, dall’altro i tifosi sperano nell’auspicato cambio societario. Se con o senza Buscè lo scopriremo nelle prossime che saranno decisive anche per capire se il progetto del tecnico potrà avere un seguito o se i Lupi dovranno ricominciare da una nuova guida tecnica.


















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