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Cosenza calcio, i tifosi al sindaco: “Umiliati e derisi. Ora basta, gli tolga lo stadio Marulla”

L'APPELLO DEI TIFOSI

Cosenza calcio, i tifosi al sindaco: “Umiliati e derisi. Ora basta, gli tolga lo stadio Marulla”

Caruso parla di una situazione non semplice da gestire, sposando l’impegno di parlare con la sorella del patron Guarascio per capire cosa voglia fare la Holding, così da comprendere il futuro del Cosenza Calcio

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COSENZA – La tifoseria chiede a gran voce di intervenire per porre rimedio all’attuale situazione in cui versa la vicenda del Cosenza Calcio. Nonostante una situazione di alta classifica, quanto sta succedendo a Cosenza e provincia è ormai noto da mesi. I tifosi continuano da tempo a protestare e rimanere fuori dallo stadio, pur di non sottostare al modus operandi della società di via Conforti. Una ferma richiesta è quella di togliere la convenzione per lo stadio “San Vito – Gigi Marulla”.

Il Comune ha aperto a questa soluzione pur con le dovute cautele dovute al rispetto degli obblighi di legge.  Dal canto suo il sindaco e il presidente del Consiglio comunale si sono assunto l’obbligo di far valutare le carte dai tecnici del Comune e passare in consiglio comunale qualora ci fosse la possibilità di “strappare la convenzione” per il non rispetto della stessa.

L’ondata di maltempo, registratasi durante il mese di febbraio, aveva portato al rinvio del confronto. Questo pomeriggio il momento di aprire un nuovo dialogo fra tifo organizzato e istituzioni cosentine, in primis con il sindaco Franz Caruso. Da entrambe le parti è emersa la contrarietà netta sulla gestione dell’attuale proprietà del Cosenza Calcio. Dopo oltre due ore di discussioni un intento unitario di voltare pagina con il sindaco che ha annunciato che interesserà anche il Prefetto di Cosenza.

Incontro fra tifoseria del Cosenza Calcio e il sindaco Caruso

Nel pomeriggio di oggi si è svolto in Comune l’atteso incontro tra il sindaco di Cosenza Franz Caruso, una rappresentanza della tifoseria organizzata di Curva Sud e Curva Nord, il Centro Coordinamento Club, l’Associazione “Cosenza nel Cuore” e i giornalisti sportivi locali della maggior parte delle testate che protestano da mesi. Al centro del confronto, la profonda crisi che ha incrinato, in modo irreparabile, il rapporto tra la città, le istituzioni e la società di via Conforti.

Incontro tifosi Cosenza Calcio

All’evento erano presenti anche Pasquale Sconosciuto (assessore del Comune di Cosenza), Francesco De Cicco (consigliere della Regione Calabria), Giuseppe Mazzuca (presidente del Consiglio Comunale di Cosenza). Presenti al tavolo, oltre a Franz Caruso (sindaco di Cosenza) anche i primi cittadini Giuseppe De Santis (Rovito) e Francesco Iannucci (Carolei).

Per i tifosi la misura è colma

Nel mirino la gestione del club da parte del presidente Eugenio Guarascio e dell’amministratrice unica Rita Rachele Scalise. A pesare sono stati i lunghi silenzi della società, che da tempo caratterizzano la conduzione del club, nonostante il presidente abbia più volte manifestato l’intenzione di cedere la proprietà. Il primo a parlare è Massimiliano Pesce, presidente Centri coordinamento Club “Abbiamo chiesto tante volte a questa società di fare un passo indietro. Chiediamo al sindaco che da giugno revochi la concessione del Marulla Una società che amministra il club in modi dilettantistico“, commenta.

A prendere la parola è stato Pietro Garritano (Anni Ottanta), punto di riferimento del tifo organizzato della Curva Nord. “La richiesta è quella di rispettarci, questo non lo sta facendo l’attuale proprietà che non abbiamo voluto oggi all’incontro. Ne stiamo uscendo con le ossa rotte, la nostra protesta sta facendo il giro della cronaca anche nazionale. Da mesi la situazione è notevolmente peggiorata, adesso non ne possiamo più e chiediamo che vadano via. Bisogna liberare il Cosenza, non si può più andare avanti“, ribadisce Garritano dinanzi ai presenti. “la politica non è intervenuta per interrompere questa situazione che si trascina da anni e noi lo avevamo detto dal 2023″

Pietro Garritano

Pietro Garritano (Anni Ottanta) durante l’incontro a Palazzo dei Bruzi

In 15 anni Guarascio a Cosenza cosa ha costruito? Si é solo arricchito grazie alla città di Cosenza. Ê vergognoso vedere ragazzi che devono allenarsi andando a chilometri di distanza perché ha bruciato tutti. Cosenza é stata umiliata da queste due persone“, ribadisce Garritano riferendosi anche all’Amministratrice unica Rita Rachele Scalise. “pensano che regalando biglietti o iniziative per far entrare le persone gratis possano farci dividere. Ci danno solo più forza. A noi importa che questo soggetto vada via da Cosenza non domani ma oggi“.

Gli venga tolta la convenzione del Marulla

“Ne abbiamo contestati di presidenti ma quello che si è raggiunto con Guarascio è qualcosa di mai visto prima. Hanno fatto disinnamorare un’intera provincia. Andate a vedere a Praia a Mare o a Trebisacce ogni domenica con 2mila tifosi. È una questione di dignità, non siamo più disposti ad aspettare oltre. Gli venga tolta la convenzione del Marulla, porti a giocare il Cosenza a Lamezia o deve vuole lui. Questa è la nostra casa e la casa dei tifosi, della città e della provincia e lui l’ha calpestata”.

La tifoseria organizzata ha di fatto chiesto al sindaco di eliminare la convenzione all’attuale proprietà del Cosenza Calcio. Sulla stessa lunghezza d’onda anche gli esponenti della Curva Sud “Bergamini“: la richiesta di Gianni De Buono è unanime e l’obiettivo è comune “fare tutto il possibile perchè entro giugno vada via e gli venga strappata la convenzione“. Si sono uniti all’appello anche l’Associazione Cosenza nel Cuore” con Antonello Aprile che ha chiesto di intervenire.

A fronte degli ottimi risultati sportivi ritenuti positivi sul campo dalla squadra di Buscè, il malcontento della piazza ha raggiunto livelli mai registrati a queste latitudini dove il calcio è anche un fenomeno sociale. La protesta dei tifosi è arrivata fino alla scelta drastica dello scorso anno di disertare lo stadio, rinunciando a occupare i gradoni del “Marulla” durante le partite casalinghe, in segno di contestazione verso l’attuale dirigenza.

La risposta del sindaco Caruso “faremo tutte le valutazioni”

Franz Caruso ha preso la parola, dopo aver atteso i commenti di giornalisti e tifoseria, analizzando l’attuale situazione. “Siete solo voi gli interlocutori, il tifo organizzato è il mio punto di riferimento. Guarascio ha unito tutti i tifosi, per il resto nulla di buono. Anche con la squadra in Serie B c’è stato un campionato tranquillo. Come voi anche io mi sento preso in giro, non si può permettere di prendere in giro nessuno, tanto meno una città come quella di Cosenza. Non è più un problema sportivo, il problema è sociale. Guarascio ha creato lui questa situazione con un comportamento non commentabile“, commenta il sindaco di Cosenza.

Siamo esausti per una situazione che non è più possibile andare avanti. Non ho più risposto ad alcuna richiesta del Cosenza Calcio, non vado più allo stadio. Mi meraviglio che ci sia qualcuno che gli vada vicino allo stadio. Non è possibile concepire una cosa del genere, prendiamo atto di una situazione che è arrivata al capolinea. È compito dell’amministrazione sposare l’idea della chiarezza”.

Incontro tifosi Cosenza Calcio e Comune di Cosenza

Caruso ha ribadito di poter rivedere la convenzione (90mila euro all’anno per 5 anni per un totale di 450mila euro). “Revocare espone l’amministrazione ad una responsabilità erariale che la Corte dei Conti chiede in termini di chiarezza e motivazioni. Non è sempre così semplice“, ribadisce il sindaco. “Non stiamo più parlando di una singola persona, Guarascio ha aggiunto un’altra persona che non fa altro che peggiorare la situazione“.

“Non gli possono togliere la società, questo è sicuro, certamente il rapporto con l’amministrazione è legato al bene di tutti voi che è lo stadio. Sorge la responsabilità. Ho sottoscritto l’affidamento dopo aver ritardato la concessione perché sono stato chiamato dal signor Oliva e dai suoi rappresentanti. Abbiamo avuto un colloquio e mi avevano confermato la vendita della società. Dopo aver ricevuto l’ok ho provveduto alla concessione, ma poco dopo l’atto di compravendita non è stato firmato da Guarascio che ha fatto saltare la vendita. Ho ritardato fino alla fine“.

A fine stagione Caruso ha ribadito di voler parlare con la sorella e il figlio di Guarascio per capire cosa voglia fare il Gruppo che gestisce le Holding, di cui fa parte il patron, così da chiarire cosa accadrà da qui ai prossimi mesi.

La posizione dei giornalisti

Anche i cronisti dell’informazione hanno chiesto al primo cittadino di intervenire per porre rimedio a questa situazione. “Non si può più sopportare una situazione del genere. Questa società non rispetta nessuno, qui ci sono i soldi ma non c’è passione. E senza passione non si può fare calcio“, ha ribadito il cronista Renzo Andropoli. La stessa posizione è stata presa anche dagli altri colleghi: la misura, come già detto, è colma.

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