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Cosenza Calcio, la minoranza: «chiarezza sulla cessione. Nessun nulla osta del Marulla senza un reale cambio societario»
I consiglieri comunali di opposizione chiedono trasparenza sul futuro del club rossoblù: “Chi oggi ha in mano il destino del Cosenza Calcio scelga la via della chiarezza, La città non può più vivere tra rinvii e ambiguità”

COSENZA – Il futuro del Cosenza Calcio continua a essere avvolto da dubbi, tensioni e interrogativi che alimentano il malcontento della città e della tifoseria rossoblù. Mentre la trattativa per la cessione societaria resta bloccata tra incontri, verifiche documentali e continui rinvii, la politica cittadina prende nuovamente posizione in maniera netta. Lo fanno i consiglieri comunali di opposizione Francesco Caruso, Francesco Cito, Giuseppe D’Ippolito , Alfredo Dodaro, Francesco Luberto, Ivana Lucanto , Antonio Ruffolo, Francesco Spadafora e Michelangelo Spataro
In una nota cui chiedono chiarezza immediata sull’evoluzione della trattativa e rilanciano una posizione già emersa durante il Consiglio comunale: nessun via libera all’utilizzo dello stadio “San Vito-Marulla” senza un reale cambiamento dell’attuale assetto societario. Una presa di posizione che arriva in giorni particolarmente delicati per il club rossoblù, mentre cresce l’attesa per la manifestazione annunciata dal tifo organizzato prevista per venerdì 29 maggio.

“Cosenza non può più sopportare attese indefinite”
Nel comunicato diffuso dai consiglieri di opposizione emerge tutta la preoccupazione per una situazione che continua a trascinarsi senza certezze. I consiglieri d’opposizione parlano apertamente della necessità di maggiore trasparenza e responsabilità nei confronti della città, della tifoseria e dell’intera comunità sportiva rossoblù.
«Seguiamo con grande attenzione e forte preoccupazione l’evoluzione delle trattative in corso per la cessione del Cosenza Calcio. In queste ore decisive riteniamo necessario richiamare tutte le parti coinvolte a un’assunzione piena di responsabilità nei confronti della città, della tifoseria e dell’intera comunità rossoblù. Da fonti attendibili si apprende che la definizione dell’operazione sarebbe ancora legata alla produzione di ulteriore documentazione da parte dell’attuale assetto societario. È un passaggio che non può trasformarsi nell’ennesimo rinvio. Cosenza ha bisogno di chiarezza, tempi certi e comportamenti trasparenti».
“La tifoseria si sente mortificata nella propria identità”
Nella lunga nota diffusa alla stampa, i consiglieri sottolineano anche il clima di sfiducia che si è creato attorno alla società negli ultimi anni. Secondo la minoranza, il rapporto tra l’attuale proprietà e la piazza rossoblù sarebbe ormai profondamente compromesso, come dimostrerebbero le proteste dei tifosi, il progressivo svuotamento dello stadio e la crescente disaffezione della città. «La città non può più sopportare attese indefinite, passaggi opachi e nuove illusioni. La tifoseria vive queste ore con comprensibile apprensione, dopo anni segnati da una frattura profonda tra l’attuale proprietà e una comunità che si sente mortificata nella propria identità sportiva, nella propria passione e nel proprio senso di appartenenza”.
E ancora «La cessione del Cosenza Calcio viene ormai percepita da larghissima parte della città come una liberazione, come l’avvio possibile di un nuovo ciclo capace di restituire entusiasmo, partecipazione e fiducia. Il rapporto tra l’attuale proprietà e la tifoseria appare compromesso, come dimostrano le proteste, la diserzione degli spalti e il clima di sfiducia maturato attorno alla squadra”.
“Il Cosenza appartiene alla sua gente”
Tra i passaggi più forti del documento diffuso dalla minoranza c’è anche il richiamo al valore identitario della squadra per l’intera comunità cittadina. I consiglieri contestano l’idea di considerare il club esclusivamente come una questione privata, separata dal legame storico con il territorio. «Non si può continuare a trattare il Cosenza Calcio come un fatto privato, separato dalla storia e dal sentimento di una città. La squadra appartiene alla sua gente, ai suoi tifosi, alla memoria collettiva di una comunità che in quei colori riconosce una parte della propria identità».

Nessun nulla osta per il “Marulla” senza cambio societario
Il nodo centrale della presa di posizione politica riguarda però la questione dello stadio comunale “San Vito-Marulla”. La minoranza richiama infatti l’indirizzo già emerso in Consiglio comunale, invitando il sindaco a non concedere il nulla osta per l’utilizzo dell’impianto all’attuale proprietà in assenza di novità concrete sulla cessione societaria.
Una linea ribadita con fermezza: «Come consiglieri di minoranza richiamiamo l’indirizzo già emerso in Consiglio comunale, con l’invito rivolto al sindaco a non concedere il nulla osta per l’utilizzo dello stadio comunale all’attuale assetto societario in assenza di reali e sostanziali novità».
“Nessuna concessione dello stadio all’attuale proprietà”
«Su questo punto saremo fermi e vigili. Se la trattativa dovesse rivelarsi un espediente per guadagnare tempo e alimentare aspettative senza sbocchi concreti, faremo tutto quanto rientra nelle nostre possibilità istituzionali affinché venga confermato l’impegno assunto in Consiglio comunale: nessuna concessione dello stadio all’attuale proprietà senza un cambiamento reale della situazione societaria». Nel documento viene infine richiamata anche la manifestazione organizzata dal tifo rossoblù prevista per venerdì 29 maggio contro l’attuale proprietà del Cosenza Calcio, considerata un momento particolarmente delicato per il clima cittadino. I consiglieri invitano tutte le parti a mantenere un atteggiamento responsabile, evitando ulteriori tensioni in una fase già molto complicata.

«Chi oggi ha in mano il destino del Cosenza Calcio scelga la via della chiarezza. La città chiede una soluzione rapida, trasparente e definitiva. Cosenza non può restare ostaggio di rinvii, tatticismi e ambiguità. Le istituzioni hanno il dovere di ascoltare questa richiesta e di difendere la dignità sportiva di un’intera comunità».





















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