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Cosenza Calcio, Coppitelli lancia i giovani ma avverte: «hanno qualità, ma servono innesti per una serie C lunga e difficile»
Alla vigilia della prima di campionato, il tecnico rossoblù analizza la sfida contro i pugliesi e traccia la rotta. Tra ottimismo per l’identità già mostrata a Crotone e le incognite del calciomercato, l’allenatore chiede lo sforzo finale per il salto di qualità

COSENZA – Il Cosenza Calcio si affaccia alla prima giornata del campionato di Serie C con un mix di entusiasmo giovanile, idee chiare e le inevitabili incognite legate a un organico ancora incompleto e soprattutto imbottito di giovani di belle sperazne. Domani sera i rossoblù saranno di scena sul sul sintetico del “Monterisi” dove affronteranno l’Audace Cerignola. Un test decisamente probante per valutare la tenuta della squadra guidata da mister Coppitelli dopo il positivo debutto in Coppa Italia a Crotone.
Il tecnico del Cosenza Calcio: «ostacolo duro, ma abbiamo le nostre armi»
La preparazione alla gara ha visto i silani allenarsi ad Aprigliano per prendere confidenza con la superficie sintetica, un fattore determinante in un girone dove oltre la metà dei campi presenta questo manto. “Ci attende una trasferta storicamente molto difficile — ha dichiarato mister Coppitelli nella conferenza stampa della vigilia — Il Cerignola in casa è una squadra forte, ben strutturata e destinata a un campionato di media-alta classifica. Noi siamo all’inizio di un percorso, ma andiamo lì con la consapevolezza di poter fare una partita che deve e può portarci qualcosa di buono.”
Il tecnico ha sottolineato le risposte positive arrivate dalla gara di Crotone, evidenziando come la squadra abbia già sviluppato un’organizzazione tattica ben definita, sorretta dall’eccellente rendimento dei giovani. “Spero che a Cosenza apprezzino la squadra che entra in campo, che poi alla fine penso sia quello che chi ha potuto vedere la partita sia successo a Crotone, perché poi si è visto un gruppo di giovani con entusiasmo. È chiaro che la Serie C è un campionato dove devi mettere valori, perché anche le squadre che poi fanno i play-out sono squadre forti. Noi abbiamo un blasone, un nome che ci impone di affiancare a ragazzi giovani, calciatori che hanno già la consapevolezza e la conoscenza di questo campionato”.
La situazione in difesa e i dubbi di formazione
Restano alcuni nodi da sciogliere per quanto riguarda l’undici titolare. Le condizioni di Dalmazzi, fermato da una forte contusione al polpaccio rimediata in rifinitura, saranno valutate fino all’ultimo. In caso di forfait, verrà riproposto l’assetto visto in Coppa Italia, con l’adattamento di Cogoni sulla fascia destra e l’impiego di Pascalau al centro. Notizie positive dalla fase difensiva. Promosso a pieni voti il blocco arretrato visto allo “Scida”, capace di reggere l’impatto con la categoria nonostante l’esordio assoluto tra i professionisti di elementi come Cogoni e Pascalau.
Ciotti potrebbe trovarsi nuovamente ad agire da esterno alto per necessità, mentre gli ultimi arrivati Palazzino e Petrović (in attesa delle formalità del tesseramento) partono da una condizione fisica parziale dovuta al recente lavoro individuale.

Calciomercato: «Siamo su un confine sottile, serve tirare la riga»
Impossibile non toccare il tema del calciomercato a dieci giorni dalla chiusura delle trattative. Il tecnico non ha nascosto le difficoltà numeriche e qualitative dell’organico, specie alla luce delle partenze e dell’imminente addio di Emmausso, non convocato per ragioni di mercato. Si parte dal reparto offensivo che necessità di qualità ed esperienza. Con le uscite degli esterni, il Cosenza necessita di almeno quattro innesti nel settore d’attacco.
Centrocampo corto: La panchina attuale risente della mancanza di alternative di ruolo, costringendo lo staff a soluzioni adattate nei 90 minuti. Nonostane tutto ottime garanzie sono arrivate da McJannet e Pascalau, elementi già allenati e vinti con Coppitelli nelle giovanili, descritti come profili di categoria superiore se inseriti nella giusta struttura tattica. “Siamo in un confine molto sottile – ha ribadito l’allenatore. Finora il lavoro quotidiano e la disponibilità dei ragazzi ci hanno permesso di sopperire alle mancanze. Tuttavia, nel lungo periodo, la profondità della rosa è fondamentale per affrontare le insidie della Serie C. Il direttore sportivo sa cosa serve: dobbiamo completare la squadra per spostare il Cosenza verso una situazione di massima tranquillità e ambizione”.

Audace Cerignola squadra temibile
Analizzando la compagine pugliese, Coppitelli ha speso parole di stima per l’organico allestito dai padroni di casa, indicandolo come un modello di equilibrio tra gioventù ed esperienza con la presenza di Martinelli in difesa, considerato uno dei centrali più forti dell’intero girone. In mezzo al campo ha spiegato il tecnico ci sono giocatori di categoria come Vitale e Cretella a dare sostanza e tempi di gioco. L’attacco è pericoloso e guidato dalla coppia Gambale-D’Orazio, arricchito da elementi di grande imprevedibilità come Vinciguerra e Padulla.
La sfida del “Monterisi” rappresenterà dunque un vero e proprio esame di maturità per i rossoblù. Tra la voglia di confermare il buon momento di forma e la necessità di reperire sul mercato le ultime pedine per completare lo scacchiere tattico, il Cosenza si prepara a dare il via al suo campionato con l’obiettivo dichiarato di far divertire i propri tifosi.


















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