Area Urbana
LA DECISIONE
Stangata sul Cosenza Calcio: la Corte Tributaria dà ragione al Comune sulla TARI per oltre 1 milione
I giudici hanno rigettato il ricorso della società rossoblù relativo ai tributi sui rifiuti dal 2019 al 2023. L’annuncio del presidente del Consiglio comunale Mazzuca riaccende il dibattito sui debiti dell’ente e la gestione dello stadio

COSENZA – Nel complesso contenzioso tributario che vede contrapposto il Il Cosenza Calcio al Comune di Cosenza, La Corte di Giustizia Tributaria provinciale ha confermato la piena legittimità dell’operato di Palazzo dei Bruzi e dei suoi uffici, rigettando il ricorso presentato dal club silano per quanto riguarda le pretese TARI relative alle annualità comprese tra il 2019 e il 2023.
Contenzioso TARI, il Cosenza Calcio perde il ricorso
L’ammontare delle somme che la società sarà tenuta a corrispondere alle casse comunali supera il milione di euro. A renderlo noto è stato il presidente del Consiglio Comunale di Cosenza, Giuseppe Mazzuca, che ha evidenziato come la pronuncia dei giudici abbia confermo la correttezza dell’azione amministrativa svolta dal Settore Tributi. «La corte di giustizia tributaria di Cosenza ha dato ragione al comune sulle pretese in merito alla tari degli anni dal 2019 al 2023. L’ammontare delle somme riconosciute dovute all’ente supera il milione d’euro. I giudici hanno riconosciuto la legittimità dell’operato dell’ente e dei suoi uffici rigettando l’ennesimo ricorso del Cosenza calcio».
La mappa dei debiti emersa in Consiglio comunale
La sentenza sui rifiuti si inserisce in un quadro finanziario più ampio e articolato, già emerso con forza durante la seduta aperta del Consiglio Comunale tenutasi nello scorso mese di aprile. In quella sede, il consigliere di minoranza Giuseppe D’Ippolito aveva illustrato i dettagli ottenuti tramite un accesso agli atti sulla convenzione quinquennale siglata nel luglio 2023. I dati forniti dagli uffici comunali avevano messo in luce un’esposizione debitoria complessiva della società rossoblù nei confronti dell’ente locale stimata in oltre 2 milioni di euro, al netto delle varie vertenze legali attualmente in corso tra l’Avvocatura municipale e la società sportiva.

Un pacchetto di contenziosi che abbracciava diverse tipologie di tributi e canoni comunali pendenti: dalla Tassa sui rifiuti legata all’impianto sportivo e alle strutture connesse, alla pubblicità e canoni d’affissione, dal servizio idrico integrato allo store ufficiale di Via Arabia: anch’esso finito nelle verifiche dei tributi locali con una morosità contestata di circa 19mila euro relativi alla spazzatura.
Dal canto suo, la difesa legale del Cosenza Calcio ha sempre contestato fermamente le diffide di pagamento inoltrate dal Comune, ribaltando la narrazione finanziaria. Il club sostiene infatti di essere a sua volta creditore verso Palazzo dei Bruzi per circa 1,7 milioni di euro.
Secondo la ricostruzione della società, tali somme sarebbero state impiegate per sostenere interventi straordinari e d’urgenza sulla struttura dello stadio “Marulla”. Lavori che — secondo il contratto di concessione — sarebbero spettati al Comune in qualità di proprietario dell’impianto, ma che la società ha sostenuto di aver dovuto “anticipare” di tasca propria a causa dell’inerzia dell’ente locale, al fine di garantire l’incolumità pubblica, il rispetto dei criteri infrastrutturali e la regolarità dello svolgimento delle partite di campionato.


















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