Area Urbana
Cosenza Calcio, assolti 3 ultras perchè “il fatto non sussite”
Il Tribunale di Cosenza ha assolto con formula piena tre tifosi della Curva Sud del Cosenza Calcio, imputati per i reati di minaccia e violenza a pubblico ufficiale nel corso del match del 12 marzo 2023, Cosenza–Spal

COSENZA – Svolta relativa ad uno dei fatti di cronaca che avevano riguardato negli anni scorsi la città di Cosenza, ed in particolare il mondo del Cosenza Calcio. Tre gli ultras che dopo oltre due anni sono stati dichiarati innnocenti.
Il Tribunale di Cosenza ha, infatti, assolto con formula piena tre tifosi della Curva Sud dei rossoblu, imputati per i reati di minaccia e violenza a pubblico ufficiale nel corso del match del 12 marzo 2023, Cosenza–Spal. Il giudice monocratico Squillaci ha accolto le richieste della pubblica accusa e dei difensori dichiarando nel corso della sentenza che “il fatto non sussiste”.
Cosenza Calcio, gli ultras imputati e l’iter giudiziario
I tre imputati ultras – P.G., assistito dagli avvocati Francesco e Osvaldo Vetere; M.A., difeso dall’avvocato Maurizio Vetere; e C.C.M., rappresentato dagli avvocati Riccardo Maria Panno e Cristina Guido – erano stati inizialmente raggiunti da un decreto penale di condanna emesso dal GIP dott. A. Cosenza, sulla base della denuncia-querela presentata dallo steward F.D. Nei loro confronti, in base agli atti d’indagine, il Questore di Cosenza aveva disposto provvedimenti di D.A.Spo., tra cui un divieto quinquennale con obbligo di firma per P.G.
A seguito dell’opposizione al decreto penale, il procedimento è approdato davanti al Tribunale di Cosenza e nel corso dell’istruttoria dibattimentale, le risultanze emerse hanno portato la stessa Procura a chiedere l’assoluzione degli imputati. Il Tribunale ha riconosciuto l’insussistenza dei fatti contestati assolvendo i tre ultras ai sensi dell’art. 530 c.p.p. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 45 giorni.





















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