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Cosenza Calcio, finisce anche l’era di Gualtieri. Per la società scadenza di contratto ma il buon DG ha gettato la spugna
Finisce dopo sei mesi il progetto “Cosenza Identity”. Il Direttore Generale lascia il club rossoblù. Ufficialmente per scadenza contrattuale, ma dietro l’addio si celano difficoltà insormontabili con la proprietà

COSENZA – Si chiude dopo appena 4 mesi l’avventura di Salvatore Gualtieri con il Cosenza Calcio. La notizia dell’addio del Direttore Generale, iniziata a circolare questa mattina e ufficializzata all’ora di pranzo con uno striminzito comunicato da parte della società, non ha colto molto di sorpresa l’ambiente rossoblù, tra chi aveva già pronosticato un suo addio e chi pensa abbia resistito anche troppo. Di sicuro arriva un ennesimo segnale negativo in seno alla società rossoblu.
La breve esperienza di Gualtieri al Cosenza Calcio
Voluto dal presidente Eugenio Guarascio per rilanciare il brand del Cosenza, in una stagione che ha visto la squadra ripartire dalla Serie C dopo la sciagurata retrocessione dello scorso anno, Gualtieri è riuscito a resistere appena tre settimane in più rispetto al predecessore Peppe Ursino, dimessosi poco prima di Natale. Il comunicato ufficiale parla di conclusione naturale del rapporto alla scadenza contrattuale del 31 dicembre 2025. Una versione che stride con l’ambizioso progetto presentato dal dirigente solo pochi mesi fa. Lo stesso Gualtieri, contattato dal Corriere sportivo di Calabria, ha spiegato di aver interrotto il rapporto senza dare molte spiegazioni sul perchè «Sì, ho interrotto il rapporto lavorativo e professionale con il Cosenza Calcio».
Il progetto “Cosenza Identity” rimasto sulla carta
Durante la conferenza con la stampa di ottobre, Gualtieri aveva definito il suo incarico come un’opportunità prestigiosa e stimolante. Il professionista aveva illustrato il progetto “Cosenza Identity“, un piano di rilancio che puntava sulla valorizzazione del territorio e del brand, dei giovani talenti e delle scuole calcio, puntando sulla sostenibilità economica con progetti sociali e il coinvolgimento delle scuole. L’obiettivo dichiarato era incontrare sindaci, istituzioni e tifosi per diffondere i valori del calcio e coinvolgere le nuove generazioni. Idee interessanti che tuttavia sono rimaste confinate alla presentazione iniziale, senza trovare concreta attuazione.
Un contesto impossibile
Il Direttore Generale si è trovato di fronte un muro invalicabile: la contestazione massiccia della tifoseria che diserta lo stadio Marulla, il distacco degli sponsor locali, l’appeal ai minimi storici, il gelo delle istituzioni cittadine verso la proprietà. I giornalisti presenti alla conferenza di ottobre (la quasi totalità diserta le conferenze stampa da inizio stagione) avevano sollevato questioni cruciali mai risolte: l’assenza di investimenti strutturali, la mancanza di un centro sportivo adeguato, il sottosviluppo del settore giovanile e l’assenza totale di comunicazioni. Critiche che avevano fatto apparire il progetto come un’iniziativa a costo zero in una società priva delle strutture essenziali.

In ultimo, anche la decisione della società di chiudere le due curve dello stadio per razionalizzare i costi (riaperte poco dopo il suo arrivo), ha rappresentato un’ulteriore frizione così come i prezzi popolari annunciati per la Tribuna A, ma attuati solo per una gara. Gualtieri aveva anche incontrato i rappresentati della tifoseria che a chiare lettere avevo ribadito la loro posizione contro l’attuale proprietà. Nonostante la versione ufficiale parli di scadenza contrattuale, appare evidente che un progetto come “Cosenza Identity”, pensato per il lungo periodo, non potesse esaurirsi in sei mesi. La realtà sembra dunque essere un abbandono volontario, di fronte all’impossibilità di lavorare con in un ambiente caratterizzato da linguaggi distanti dall’organizzazione calcistica moderna.
Il futuro incerto del Cosenza
Con l’uscita di scena di Gualtieri il Cosenza Calcio si trova nuovamente a fare i conti con un vuoto dirigenziale e un rapporto ormai compromesso con la città e la Provincia. La gestione del club resta nelle mani dell’amministratore unico Rita Rachele Scalise e del presidente onorario Eugenio Guarascio che continua a rimanere in silenzio, mentre la piazza continua a chiedere un cambio di proprietà. Per il professionista stimato che è Salvatore Gualtieri si apriranno sicuramente nuove opportunità professionali, lontano da una situazione che si è rivelata troppo complessa anche per la sua comprovata esperienza. Ai tifosi del Cosenza non resta che vedere l’ennesimo bravo dirigente salutare dopo pochi mesi.
Per completezza questo il comunicato ufficiale del Club “ Il Cosenza Calcio comunica che, alla naturale scadenza del contratto (alla data del 31 Dicembre 2025), si è concluso il rapporto professionale con il dottor Salvatore Gualtieri, direttore generale del club. La società ringrazia il dottor Gualtieri per il lavoro svolto e gli augura le migliori fortune professionali per il prosieguo della sua carriera“.



















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