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SITUAZIONE PARADOSSALE
Cosenza Calcio, si lavora per l’iscrizione in Serie C: ipotesi Crotone per le partite “in casa”
Tanti i NO ricevuti da Picerno, Vibo, Catanzaro e Messina per ospitare le gare dei Lupi. Adesso spunta l’ipotesi Crotone, in attesa di regolarizzare l’iscrizione (problemi permettendo) e di avviare una sempre più probabile battaglia legale con il Comune di Cosenza

COSENZA – Ore frenetiche, di pura attesa e calcoli “millimetrici” in casa Cosenza Calcio. Martedì 16 giugno 2026 (alle ore 23:59) scade ufficialmente il termine ultimo per presentare la documentazione necessaria all’iscrizione al prossimo campionato di Serie C. Una giornata cruciale per il futuro del club, stretto tra scadenze burocratiche, la ricerca di un impianto sportivo e la “complicata trattativa” per un possibile passaggio di proprietà.
Cosenza Calcio e il nodo stadio: il “NO” da Rende e l’ipotesi “Ezio Scida” di Crotone
Dopo aver ricevuto i NO da Picerno, Catanzaro, Vibo Valentia e Messina, il Cosenza ha dovuto completare gli ultimi passaggi, necessari a mettere in regola la posizione finanziaria del club. La società guidata dal patron Eugenio Guarascio si è trovata a dover sciogliere il nodo più intricato ovvero quello legato alla disponibilità di un impianto di gioco per le partite casalinghe. Nelle ultime ore i vertici societari hanno bussato a diverse porte alla ricerca di una “casa” temporanea.

Tra i tentativi effettuati c’è stato anche quello per il “Marco Lorenzon” di Rende. Dal comune è arrivato un secco diniego. Il sindaco Sandro Principe ha infatti rifiutato la concessione dell’impianto, motivando la scelta con ragioni di “rispetto istituzionale” nei confronti della città di Cosenza e della sua tifoseria.
Con la strada di Rende sbarrata, il tassello mancante per completare la domanda di iscrizione sembrerebbe giungere da Crotone. Il sindaco della città pitagorica, Vincenzo Voce, avrebbe infatti dato il proprio benestare per ospitare le gare interne dei lupi allo stadio “Ezio Scida”, offrendo così una sponda fondamentale per evitare il collasso. Si attende soltanto l’ok da parte della Prefettura di Crotone.
Lo stadio di Crotone sarebbe in ogni caso l’impianto “alternativo” al Marulla, da qui il chiaro segnale di una battaglia legale con il Comune di Cosenza per l’avvio dei lavori e la conseguente mancata concessione dell’impianto.
Si continua a trattare per la possibile cessione?
L’ipotesi paventata di una possibile mancata iscrizione è lo scenario che la società di Via Conforti starebbe cercando di scongiurare, da qui l’idea di chiedere al Crotone di poter giocare allo “Scida”. Nel frattempo, sul fronte societario, si registra un nuovo segnale. C’è stato un primo contatto formale tra il legale lametino che rappresenta il Cosenza Calcio e i consulenti della cordata imprenditoriale che fa capo a Vincenzo Rota.
Così come già ribadito, in merito alla presunta scadenza dell’offerta, inizialmente fissata all’interno di una formale PEC, il termine sarebbe stato protratto. Lo slittamento dei termini si sarebbe reso necessario per permettere all’attuale proprietà di ultimare tutte le pratiche di iscrizione al campionato (solo in caso di Serie C), ma la questione è tutto fuorché conclusa, anzi. Una volta messo in sicurezza il titolo sportivo, la trattativa per il possibile e complicato passaggio di mano del club potrebbe riprendere, Guarascio/Scalise permettendo.

















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