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Cosenza Calcio, Lucioni: “anno zero e salvezza. Mercato? Coerente con gli obiettivi: lo scorso anno spese cifre folli”
Il DS del Cosenza Calcio Lucioni fa il punto sul mercato e traccia la rotta: “Anno zero per ricostruire e ripartire. Lo scorso anno era stata spesa una cifra folle per salire e quest’anno si è cercato di ridimensionare per raggiungere una salvezza tranquilla”

COSENZA – A margine del termine della sessione estiva di calciomercato e alla vigilia della delicata sfida esterna contro il Catania, con entrambe le squadre a zero punti, il Direttore Sportivo del Cosenza Calcio, Fabio Lucioni, si è presentato in conferenza stampa per analizzare il momento dei rossoblu. Tra il bilancio sulle operazioni in entrata e in uscita, il reintegro di Palmieri, i retroscena sull’attacco e la difesa del progetto tecnico guidato da mister Coppitelli, il dirigente ha chiarito con fermezza la linea societaria.
Mercato e sostenibilità. “Lo scorso anno spesa una cifra folle”
L’incontro è iniziato con una disamina approfondita sulla gestione economico-finanziaria e sulle strategie di mercato portate avanti della società che è riuscita a vendere praticamente tutti gli over dello scorso campionato: “I motivi e gli obiettivi iniziali riguardo ai vecchi componenti del gruppo dello scorso anno sono stati pienamente soddisfatti. Oltre alle richieste di cambiare aria da parte di chi non aveva più stimoli, c’erano esigenze da parte della società di salvaguardare l’aspetto economico e di stabilità, che oggi in Serie C non è mai semplice da mantenere“.
Lucioni ha poi sottolineato la discontinuità con la passata gestione, definendo l’attuale stagione come un punto di svolta per le casse e le ambizioni del club: “Lo scorso anno era stata spesa una cifra folle per cercare di puntare ad una categoria superiore e così non è stato. Quest’anno si è cercato di ridimensionare per raggiungere quello che deve essere l’obiettivo stagionale: una salvezza tranquilla“. Per rimpiazzare i partenti è stata scelta una precisa linea verde: “Abbiamo inserito nuova linfa: ragazzi giovani, promettenti, scelti insieme alla società e allo staff tecnico per farli crescere e patrimonializzare un club che deve reggersi nel tempo. Questo è l’anno zero della ricostruzione“.
La gestione dei singoli: il caso Palmieri
Ampio spazio è stato dedicato alla gestione della rosa, a partire dal reintegro di Palmieri: “Ho parlato ieri con il ragazzo, è stato reintegrato e sarà nuova linfa per l’allenatore. Già dalla partita di Catania sarà il mister a decidere se e come utilizzarlo“.
Il direttore si è poi soffermato sul reparto offensivo, ammettendo che numericamente la squadra necessita ancora di un innesto dopo la cessione di Zilli negli ultimi minuti di mercato: “In quel ruolo siamo paradossalmente contati, abbiamo solo Petrovic e Achour. Un’altra punta sarebbe servita, ma Zilli è uscito nell’ultima ora di mercato e le trattative non sono sempre lineari. C’erano accordi già chiusi dalle 9 del mattino con il Novara e con Lanini per farlo approdare a Cosenza, ma l’inserimento e i rallentamenti dovuti a terze persone hanno frenato la chiusura“.

“L’unico che non avrei ceduto era Langela”
Lucioni ha confermato di essere al lavoro per attingere dalla lista degli svincolati: “Sto valutando insieme alla società e allo staff tecnico la possibilità di far aggregare un altro attaccante in questi giorni. I nomi ci sono e mi auguro si possa chiudere brevemente“. Sulle cessioni illustri, il DS ha chiarito di aver salutato solo chi non mostrava la giusta motivazione, tranne un piccolo rammarico: “l’unico a cui avrei rinunciato a cedere sarebbe stato Langella, con cui ho parlato con grande franchezza. Alla fine il ragazzo ha fatto una scelta legata all’aspetto economico davanti alla quale bisogna prendere atto delle dinamiche di mercato“.
Cosenza Calcio e la sfida di Catania: “da Davide contro Golia”
Lunedì il Cosenza sarà di scena al “Massimino” contro un Catania ferito e ancora a quota zero punti, ma accreditato tra le superpotenze del girone: “Il Catania ha speso tantissimo, ha la forza per prendere calciatori da categorie superiori ed è destinato a fare un campionato per le prime posizioni. Noi dobbiamo andare con la voglia di misurarci con chi ha giocato in Serie A o vinto la B“.
A proposito dei top player degli etnei, Lucioni ha rivelato un aneddoto di mercato legato all’attaccante Massimo Coda: “Coda è un mio carissimo amico, l’ho chiamato personalmente per cercare di portarlo a Cosenza, ma naturalmente non poteva accettare questa destinazione per un discorso meramente economico. “A Catania dobbiamo andare con tutte le accortezze del caso per portare a casa punti ma soprattutto una prestazione che dia morale al gruppo. Se mettiamo dentro prestazioni e morale, questi ragazzi cresceranno molto più velocemente“.
Difesa a spada tratta di Coppitelli e fiducia al gruppo
Nonostante l’avvio complicato tra coppa e campionato, il DS ha blindato la posizione dell’allenatore Federico Coppitelli, spegnendo sul nascere ogni voce di crisi: “Il mio allenatore è perfettamente in linea con la richiesta societaria di salvarsi. Parlare di discussione o di esonero è una cosa totalmente folle. Ha ricevuto la rosa al completo soltanto quattro giorni fa. È stato scelto per la sua capacità di lavorare con i giovani e di tirare fuori il meglio da ognuno di loro“.

Per quanto riguarda i nuovi arrivati (come Rizzo e Dzepar) e la crescita dei singoli, Lucioni ha richiamato l’ambiente alla compattezza: “questi ragazzi vanno aspettati, aiutati e tutelati a 360 gradi. Hanno bisogno di tempo per calarsi in una categoria difficile. I ‘grandi’ dello spogliatoio devono prenderseli sulle spalle. Vedo come si allenano dal lunedì al sabato: non sbagliano mai l’atteggiamento e sudano la maglia. Se per aiutarli serve dargli una pacca sulla spalla quando sbagliano, io gliene do due, perché li ho scelti e li difenderò fino alla fine“.


















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