Area Urbana
Cosenza Calcio, sindaco Magarò invita a ricompattare l’ambiente: «unità poteva cambiare la stagione»
Tra tensioni istituzionali e fratture ambientali, il sindaco di Castiglione Cosentino Magarò: «in un clima più disteso si poteva lottare per il primo posto»

CASTIGLIONE COSENTINO (CS) – Il dibattito acceso attorno al Cosenza Calcio, culminato nella convocazione di un Consiglio comunale aperto sulla gestione dello stadio “San Vito – Marulla”, riporta al centro dell’attenzione non solo la questione istituzionale, ma anche il clima complessivo che ha accompagnato la stagione rossoblù. Una stagione che, sul piano sportivo complessivo, racconta però una realtà diversa rispetto alle tensioni esterne: la squadra ha saputo mantenere un piazzamento competitivo, alimentando concretamente le ambizioni di accesso ai play-off. Un risultato tutt’altro che scontato, soprattutto alla luce del contesto e delle difficoltà emerse fin dal ritiro precampionato.
Cosenza Calcio tra fratture e tensioni: un ambiente complicato
Fin dall’inizio del campionato, il percorso del Cosenza è stato segnato da una profonda frattura tra tifoseria e dirigenza, sfociata anche in forme di protesta e disaffezione. Una situazione che ha inevitabilmente inciso sull’ambiente attorno alla squadra. A questo si è aggiunta una crescente attenzione istituzionale, culminata nella posizione del sindaco di Cosenza, Franz Caruso, che ha aperto alla possibilità di una revisione della concessione dello stadio, raccogliendo le istanze provenienti dalla piazza.

L’analisi di Magarò: “si poteva fare di più”
In questo scenario si inserisce l’intervento del sindaco di Castiglione Cosentino, Salvatore Magarò, che invita a una riflessione più ampia e meno condizionata dalle contrapposizioni. Il primo cittadino sottolinea come il dato sportivo dimostri la capacità della squadra di reagire e costruire un percorso solido, nonostante le criticità ambientali. Ma rilancia anche una considerazione: “in un clima più disteso, con tutte le componenti – società, tifoseria e istituzioni – orientate nella stessa direzione, il Cosenza avrebbe potuto ambire a traguardi ancora più ambiziosi, fino alla lotta per il primo posto”.
Il valore dell’unità per il futuro
L’appello non è rivolto a individuare responsabilità, quanto piuttosto a ricomporre un equilibrio. Il calcio, in una realtà come quella cosentina, rappresenta un patrimonio collettivo che va oltre il semplice risultato sportivo. Serve dunque uno sforzo comune per superare divisioni e tensioni, ritrovando un senso di comunità attorno alla squadra. “Perché – conclude il primo cittadino – quando tutte le energie remano nella stessa direzione, anche i risultati possono cambiare prospettiva, in senso positivo”.


















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