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Cosenza Calcio, sospesa l’ingiunzione da 578mila euro: la Corte Tributaria congela le richieste del Comune

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Il contenzioso

Cosenza Calcio, sospesa l’ingiunzione da 578mila euro: la Corte Tributaria congela le richieste del Comune

Accolto il ricorso del club rossoblù sugli accertamenti dell’imposta pubblicitaria: congelata l’ingiunzione di Municipia Spa per contro del Comune in attesa dell’udienza di giugno

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COSENZA – A ridosso dell‘incontro che si terrà in Comune tra il sindaco e i tifosi, arrivano sviluppi sul fronte delle pendenze tributarie tra il Cosenza calcio e Palazzo dei Bruzi. Le recenti decisioni in sede giudiziaria avrebbero modificato il quadro della controversia, portando alla sospensione dell’ingiunzione di pagamento contestata dal club rossoblù. Almeno è quanto sostiene una nota inviata in redazione.

L’ingiunzione e il ricorso del Cosenza Calcio

La vicenda prende avvio il 3 dicembre 2025, quando Municipia Spa notificava al Cosenza Calcio un’ingiunzione di pagamento pari a 578.092,10 euro, fondata su una interpretazione ritenuta errata di alcune pronunce della Corte di Giustizia Tributaria in materia di imposta sulla pubblicità. Il club, assistito dallo studio legale tributario associato “Falcone e Kostner”, aveva presentato ricorso il 18 dicembre 2025, evidenziando come l’atto ignorasse cinque sentenze definitive passate in giudicato. Tali pronunce avevano già annullato quasi integralmente gli accertamenti relativi agli anni 2013-2018, stabilendo l’applicazione delle tariffe ridotte a un decimo, così come previsto dall’articolo 12, comma 2, del D.Lgs. 507/1993.

Le argomentazioni difensive del Cosenza Calcio hanno prodotto un primo risultato concreto. In data 8 febbraio 2026, la stessa Municipia Spa ha depositato un provvedimento di discarico pari a 355.276,60 euro, riducendo la richiesta economica iniziale a 223.164,50 euro. Un atto che, di fatto, rappresenta un parziale riconoscimento dell’errore alla base dell’ingiunzione originaria, inizialmente superiore ai 578mila euro.

La decisione della Corte Tributaria sull’ingiunzione

Nel corso dell’udienza cautelare del 9 febbraio 2026 i legali del club hanno ribadito come anche l’importo residuo risultasse privo di criteri chiari di determinazione e non conforme a quanto stabilito dalle sentenze definitive già emesse. Accogliendo le istanze della società rossoblù, i Giudici della Corte Tributaria hanno depositato il provvedimento che dispone la sospensione dell’esecutività dell’atto, congelando ogni pretesa economica.

Caruso e Guarascio Cosenza Calcio

La posizione del Cosenza Calcio

Alla luce della decisione giudiziaria, il Cosenza Calcio ha chiarito che “non è debitore della somma originaria di 578.092,10 euro” e “nulla è dovuto al momento al Comune di Cosenza, poiché ogni richiesta di pagamento risulta sospesa per effetto del provvedimento giudiziale”. Le attenuazioni si sposano adesso all’udienza di merito fissata per l’8 giugno 2026, durante la quale verranno approfonditi ulteriori profili di illegittimità dell’ingiunzione, con l’obiettivo di giungere alla definitiva risoluzione della controversia.

 

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