Area Urbana
L'INTERVISTA
Cosenza, Ciodaro (Lega): “il centrodestra deve costruire un’alternativa capace di parlare alla città”
La segretaria provinciale della Lega Emilia Ciodaro interviene sulle prossime amministrative di Cosenza: “La città ha perso attrattiva, serve una nuova centralità”

COSENZA – Nonostante il malcontento anche a queste latitudini, nei confronti del suo segretario, ed una emorragia di voti in uscita, la Lega a Cosenza alle prossime elezioni amministrative, del prossimo anno sarà presente nella coalizione di centrodestra che allo stato attuale sembrerebbe (anche se ancora mancano ben 8 mesi), non aver avviato, al di là di qualche nome come si suol dire balneare, un discorso, un progetto, in modo da delineare l’idendikit di un possibile candidato a sindaco ancora non lo ha avviato
Nonostante un malcontento che, anche a queste latitudini, sembra crescere nei confronti della leadership del partito e un’emorragia di consensi che negli ultimi anni ha ridimensionato il peso della Lega, il Carroccio sarà comunque parte della coalizione di centrodestra alle prossime elezioni amministrative di Cosenza. Al momento, però, al di là di qualche nome circolato e di qualche possibile candidatura che sembra avere più il sapore di un’ipotesi “balneare” che di una scelta politica compiuta, il centrodestra non sembra aver ancora avviato un confronto strutturato per definire identità, programma e soprattutto l’identikit del candidato alla carica di sindaco. Quicosenza ne ha parlato con la segretaria provinciale, Emilia Ciodaro.

1)Segretaria, a Cosenza a meno di un anno dalle elezioni amministrative, è ormai tempo di bilancio per la giunta guidata da Franz Caruso, come giudica il suo operato?
Il dato ahimè innegabile è che nel corso di questi anni la città ha perso attrattiva e oggi appare del tutto svuotata, priva di contributi, a tratti finanche mortificata. Cosenza deve ritornare ad avere un ruolo attrattivo e una nuova centralità che oggi ha innegabilmente perso. Lo dico pensando ai quartieri, ai servizi, al dialogo con le altre municipalità.
2)Negli ultimi mesi la maggioranza di centrosinistra è stata attraversata da diverse tensioni interne. Nonostante ciò, il centrodestra sembra non essere riuscito a trasformare queste difficoltà in un vantaggio politico. Qual è la sua lettura di questa situazione?
Molto spesso le fasi di tensioni possono produrre nuove, intense coesioni perché le effervescenze non sempre producono negatività, al contrario possono dar luogo a fasi di rinnovata coesione. Lo dico soprattutto pensando al bene collettivo della città.

3)Ad ogni modo, nonostante le recenti fibrillazioni a Palazzo dei Bruzi, partiti e movimenti del centrosinistra hanno già iniziato a guardare alle prossime elezioni amministrative, seppur con strategie e posizioni ancora diverse. Al contrario, il centrodestra cosentino sembra non aver ancora avviato un confronto sulla costruzione di un’alternativa. Ritiene che si tratti di una fase di attesa o di una difficoltà interna?
Francamente le difficoltà degli altri a me interessano poco mi sembra più interessante pensare a costruire un’alternativa larga, capace di una visione diversa della città. A partire dai nuovi bisogni d’una città più sostenibile, più verde davvero, capace di dare risposte alle nuove sfide che ci impone il cambiamento climatico. Una città capace di mettere da parte inutili campanilismi sanitari per poter puntare ad una sanità di livello.
4)Quale dovrà essere l’identikit del candidato a sindaco?
Aperto, solidale, senza pregiudizi ma soprattutto capace di uscire dal chiuso del palazzo per tornare a stare in mezzo alla gente. Un sindaco con un uso della fascia più discreto ed istituzionale realmente solidale, più attento ai bisogni dei cittadini, insomma non un sindaco di facciata ma un sindaco tra e per i suoi cittadini.

Ciodaro: “unire partiti e civismo per cambiare Cosenza”
5)In occasione delle elezioni comunali, molti scelgono di candidarsi o di sostenere liste civiche. Secondo lei, è il segno di una sconfitta della politica e dei partiti tradizionali, o una risposta concreta alle esigenze dei territori?
Nella mia visione, soprattutto per le elezioni comunali, la formula vincente è saper coniugare le risorse dei partiti tradizionali con quelle del civismo diffuso. Io non vedo barriere tra due formule semmai penso ad una contaminazione tra queste due sfere.
6) Nello schieramento di centrodestra potrebbe profilarsi anche l’ipotesi di apertura al civismo?
Certamente si. L’apertura al civismo per me è decisiva.


















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