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Cosenza entra ufficialmente tra le “Città del Vino”: al via in città e a Donnici la 44ª Sagra dell’Uva e del vino

Cosenza entra ufficialmente tra le “Città del Vino”: al via in città e a Donnici la 44ª Sagra dell’Uva e del vino

Dalla 44ª Sagra di Donnici al circuito europeo delle Città del Vino. Tre giorni nel cuore di Cosenza e tre nella frazione storica dove tutto è nato: la nuova formula della Sagra dell’uva e del Vino di Donni punta a promuovere l’offerta enogastronomica, la cultura e il paesaggio tra Sila, Pollino e i due mari

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COSENZA – Un passaggio strategico che segna una svolta per la promozione turistica ed enogastronomica dell’intero territorio provinciale: Cosenza entra ufficialmente a far parte dell’Associazione Nazionale Città del Vino, inserendosi in una rete d’eccellenza non solo italiana ma di respiro europeo. Il riconoscimento, approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale, è stato celebrato nell’ambito della 44ª edizione della Sagra dell’Uva e del Vino di Donnici, che quest’anno raddoppia la propria durata offrendo ben sei giornate di eventi divise tra il centro urbano e la frazione collinare dove la tradizione vitivinicola ha avuto origine.

L’ingresso ufficiale di Cosenza nella rete “Città del Vino”

Il sipario si è aperto ufficialmente ieri, martedì 6 ottobre alle ore 18:00, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi con l’incontro “Cosenza Città del Vino – Donnici DOC. Identità, territorio e nuove prospettive”. Il momento istituzionale ha sancito l’ingresso ufficiale del capoluogo bruzio nella rete nazionale dell’Associazione Nazionale Città del Vino.

Alla presenza del Sindaco Franz Caruso, del Prefetto Rosa Maria Padovano, il Presidente nazionale delle Città del Vino Angelo Radica ha consegneto la prestigiosa Bandiera “Cosenza Città del Vino”. Sono seguiti i contributi di Demetrio Stancati (Presidente Consorzio Terre di Cosenza), Maurizio Rodighiero, studioso e anima dell’Accademia del Magliocco e dei vitigni autoctoni calabresi e Micheleangelo Bruno Bossio (dirigente ARSAC), con il coordinamento dell’Assessore alle attività produttive e turismo Rosario Branda. Dalle ore 20:30, la festa si è spostata a Piazza dell’Arenella con “Donnici nel calice – I vini del territorio incontrano la città”, dove sono stati allestiti banchi di degustazione a cura dei sommelier di AIS, FIS e FISAR, accompagnati da intrattenimento musicale.

Cosenza Città del vino

Un’offerta integrata per l’enoturismo 365 giorni all’anno

«Non si tratta di mettersi una stelletta al petto o di sventolare una bandiera, ma di un impegno concreto per far sì che questa potenzialità generi ricadute economiche reali sul territorio», ha sottolineato il Sindaco di Cosenza, Franz Caruso. «Partiamo dalle periferie, come abbiamo sempre promesso — ha aggiunto il Sindaco Caruso —. Donnici per noi rappresenta la storia e l’identità. Con questa formula rinnovata non solo recuperiamo i luoghi, ma valorizziamo l’anima stessa della nostra comunità, accogliendo i visitatori con il calore tipico che da quarant’quattro anni contraddistingue questo appuntamento».

L’obiettivo dell’amministrazione comunale è mettere a sistema le straordinarie risorse della provincia con la valorizzazione del vitigno autoctono Magliocco e della DOC Donnici, con ben 5 cantine operative all’interno dello stesso perimetro urbano cittadino.

Puntare su una rete che intreccia la grande cultura (da Bernardino Telesio) ai santuari e ai luoghi di culto legati a figure storiche come San Francesco di Paola, Gioacchino da Fiore, San Nilo da Rossano e Sant’Umile da Bisignano e sfruttare una posizione geografica unica, situata tra due Parchi Nazionali (Pollino e Sila) e stretta tra i mari Tirreno e Ionio. «Se uniamo il turismo culturale a quello religioso e alla nostra tradizione enogastronomica — ha concluso il Primo Cittadino — possiamo garantire un pacchetto completo e un’offerta turistica attrattiva 365 giorni all’anno».

La sfida dell’Assessore Branda: «Il lavoro comincia il giorno dopo la festa»

Sulla stessa linea l’Assessore alle Attività Economiche, Produttive e Turismo del Comune di Cosenza, Rosario Branda, che individua nella destagionalizzazione la vera chiave di volta per l’economia locale:  «La vera sfida parte dal giorno successivo alla chiusura della sagra. Vogliamo entrare stabilmente nel circuito dell’enoturismo, un segmento che cresce a ritmi sostenuti e che intercetta un turista che oggi si muove più spesso e per periodi più brevi durante tutto l’anno.»

Secondo l’Assessore Branda, l‘organizzazione dell’offerta del territorio deve fare leva sulle peculiarità stagionali delle colline cosentine, trasformando la tipicità enogastronomica in un attrattore permanente per ogni fine settimana dell’anno.

Sei giornate tra Cosenza e Donnici: la nuova formula dell’evento

Per l’edizione numero 44, l’amministrazione ha scelto una formula simbolica e operativa innovativa: portare prima Donnici nel cuore della città e poi muovere l’intera città verso Donnici. L’evento, in programma complessivamente dal 6 all’11 ottobre 2026, propone quest’anno un’edizione profondamente rinnovata: un unico viaggio culturale ed enogastronomico che unisce il centro urbano di Cosenza con lo storico borgo di Donnici. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “Cosenza Città Attrattiva”, promosso dall’Amministrazione comunale per valorizzare l’identità territoriale, il patrimonio vitivinicolo e le produzioni agricole d’eccellenza.

Cosenza città del vino

Ricerca, innovazione e tecnologia in vigna

La seconda serata, mercoledì 7 ottobre alle ore 19:00 sempre presso Piazza dell’Arenella, sarà incentrata sul tema “Vino, alimentazione e consapevolezza – Dalla vigna al calice”. Gli esperti dell’Università della Calabria guideranno il pubblico in un approfondimento scientifico che spazierà dalle moderne tecnologie applicate al vigneto fino all’impiego dell’intelligenza artificiale nei processi di analisi e misurazione della qualità in cantina. La serata vedrà anche un percorso sensoriale guidato sui vini di Donnici e la riapertura dei banchi di degustazione.

Giovedì 8 ottobre: la parola ai produttori e al vitigno Magliocco

L’ultimo appuntamento cittadino, giovedì 8 ottobre alle ore 19:00 all’Arenella, darà spazio a “I produttori raccontano Donnici – Uomini, donne, vigne, vini e storie di un territorio”. L’incontro, moderato dalla giornalista e sommelier Rachele Grandinetti, vedrà gli interventi di Maurizio Rodighiero (Presidente dell’Accademia del Magliocco) sulla storia dell’omonimo vitigno autoctono e dell’enologo Vincenzo Ippolito sull’interpretazione enologica del terroir di Donnici, prima di dare voce diretta alle storie delle cantine locali. In tutte e tre le serate, i ristoranti, le pizzerie e le degusterie dell’area dell’Arenella proporranno menù e promozioni speciali dedicate alla manifestazione.

Dal 9 all’11 ottobre: la 44ª Festa dell’Uva e del Vino a Donnici

Da venerdì 9 a domenica 11 ottobre, il baricentro dell’evento si trasferirà nel borgo antico di Donnici per la fase conclusiva della 44ª edizione. Saranno tre giornate nel segno della tradizione più autentica, tra vicoli addobbati, degustazioni della DOC Donnici, stand gastronomici, musica popolare ed eventi culturali volti a celebrare la vendemmia e la convivialità della comunità cosentina.

 

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