Area Urbana
Nasce a Cosenza il Comitato provinciale “Società Civile per il NO al Referendum Costituzionale”
Domani nel Salone CGIL di Piazza della Vittoria, la costituzione ufficiale del Comitato per il NO al Referendum Costituzionale. Un’iniziativa aperta a cittadini e associazioni

COSENZA – Domani, martedì 20 alle 17.00, presso il Salone CGIL di Piazza della Vittoria 7 a Cosenza, verrà ufficialmente costituito il Comitato Provinciale “Società Civile per il NO al Referendum Costituzionale”. Un momento pubblico che segna l’avvio di un percorso di partecipazione e confronto su una riforma giudicata cruciale per il futuro democratico del Paese.
NO al Referendum Costituzionale
L’iniziativa nasce dall’esigenza di dare voce a cittadini, lavoratori, pensionati, studenti, associazioni e realtà sociali che ritengono fondamentale difendere l’equilibrio democratico e i principi della Costituzione. Il Comitato si propone come uno spazio aperto, plurale e indipendente, senza appartenenze obbligate né etichette, ma chiaramente schierato dalla parte della partecipazione e della tutela dei diritti costituzionali.
Secondo i promotori, il referendum non rappresenta un passaggio tecnico, ma una scelta decisiva. In gioco, spiegano, c’è la possibilità di ridurre gli spazi democratici e di alterare l’equilibrio dei poteri dello Stato, che finora ha garantito stabilità e libertà. Da qui la scelta di schierarsi per il NO, inteso non come rifiuto del cambiamento, ma come atto di responsabilità.

Le ragioni del NO
Il Comitato ribadisce che la rappresentanza democratica non è un peso, bensì una garanzia, e che l’equilibrio tra i poteri è una condizione essenziale per evitare derive autoritarie. Le riforme, sottolineano, devono essere serie, condivise e partecipate, non interventi affrettati che rischiano di indebolire il Parlamento e la voce dei cittadini.
Nei prossimi mesi il Comitato organizzerà assemblee, incontri pubblici e momenti di confronto nei quartieri, nelle scuole e nei luoghi di lavoro. L’obiettivo è promuovere un dibattito informato e consapevole, analizzando la riforma nel dettaglio e contrastando semplificazioni o narrazioni considerate fuorvianti. La costituzione del Comitato segna l’inizio di un percorso di impegno civile e responsabilità collettiva, volto a difendere i principi che tengono insieme la comunità democratica e a riaffermare il ruolo attivo dei cittadini nelle scelte che riguardano il futuro del Paese.



















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