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Cosenza: commissioni fantasma? Sul consigliere sospeso silenzio a Palazzo dei Bruzi

Area Urbana

Cosenza: commissioni fantasma? Sul consigliere sospeso silenzio a Palazzo dei Bruzi

Dopo le accuse di “scritti fantasiosi” mosse dal capogruppo PSI alla nostra testata, permane il silenzio sul consigliere sospeso senza retribuzione per tre mesi

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COSENZA – Sulle commissioni fantasma a Palazzo dei Bruzi, la vicenda che vede coinvolto il consigliere comunale Roberto Sacco, nonché vicepresidente del Consiglio comunale di Cosenza, sospeso per tre mesi senza retribuzione dalla sua azienda, evidenzia una questione politica. Come riportato dalla nostra testata due settimane fa, la sospensione è avvenuta perché il consigliere avrebbe prodotto certificazioni di partecipazione a riunioni di commissioni a Palazzo dei Bruzi che sono state disconosciute dai presidente delle commissioni consiliari.

Commissioni fantasma, il silenzio del Consiglio Comunale di Cosenza

Senza sostituirci all’organo giudicante, crediamo sia d’obbligo una serie di riflessioni. In primo luogo, non può non colpire il silenzio assordante dell’intero Consiglio comunale su una vicenda che merita chiarezza, soprattutto nei confronti della città.

Questo silenzio, infatti, potrebbe adombrare dubbi sul modo in cui vengono svolte le commissioni consiliari, importantissimi organi interni composti da consiglieri di maggioranza e opposizione, chiamati ad analizzare delibereregolamenti, documenti finanziari e a produrre i pareri che arriveranno poi in Consiglio comunale o, peggio ancora, far temere che non si tratti di un fatto isolato.

Le accuse mosse dal consigliere comunale del PSI

Tutto questo assume un peso ancora maggiore, specie dopo essere stati accusati dal capogruppo del Partito Socialista in Consiglio comunale di “scritti che appaiono più frutto di immaginazione che di cronaca, contenenti critiche ingiustificate e toni volgari“. Consigliere che, rivolgendosi al presidente dell’Assise comunale Giuseppe Mazzuca, lo invitava a prendere provvedimenti per tutelare e salvaguardare il massimo consesso”.

Proprio allo stesso presidente del Consiglio comunale, alla luce di quanto si è verificato e per una e questione di trasparenza nei confronti della città, ci rivolgiamo noi, affinché faccia davvero chiarezza, in modo netto e inequivocabile, sull’intera vicenda.

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