Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Cosenza, corsa 52 Amaco ferma da 30 giorni: «le periferie non possono avere meno diritti»

Area Urbana

Servizio sospeso

Cosenza, corsa 52 Amaco ferma da 30 giorni: «le periferie non possono avere meno diritti»

Il Comitato Tutela e Valorizzazione Area Sud Collinare denuncia la soppressione della corsa 52 AMACO che collega le contrade a sud della città. L’appello all’Amministrazione e all’azienda: «Serve una soluzione immediata in vista della riapertura delle scuole»

Pubblicato

il

corsa 52 linea amaco

COSENZA – La corsa 52 è stata soppressa da circa 30 giorni e nell’Area Sud Collinare di Cosenza e con essa, cresce la preoccupazione per la continuità del trasporto pubblico. A denunciare la situazione è il Comitato Tutela e Valorizzazione Area Sud Collinare, che parla di un disagio particolarmente pesante per i residenti delle contrade e delle zone collinari a sud della città.

Corsa 52, servizio sospeso

Secondo quanto riferito dal Comitato, la sospensione sarebbe legata alla mancanza di un numero sufficiente di autobus idonei a garantire regolarmente il servizio. Una situazione che si aggiunge alle criticità già segnalate nei mesi scorsi e che rischia di avere conseguenze soprattutto per studenti, anziani e lavoratori che non dispongono di un mezzo proprio. Il Comitato sottolinea inoltre di non aver ricevuto, per quanto risulta, una comunicazione preventiva e adeguata sulla sospensione della corsa.

Amaco uil corsa 52

L’incognita scuole

A preoccupare è soprattutto la scadenza del 15 settembre, quando riapriranno le scuole. Sono infatti numerosi gli studenti delle contrade che utilizzano quotidianamente l’autobus per raggiungere gli istituti scolastici e che hanno già sottoscritto gli abbonamenti. Il Comitato chiede quindi di sapere se la corsa 52 verrà ripristinata oppure quale servizio alternativo sarà garantito alle famiglie.

Nei giorni scorsi l’assessore competente Damiano Covelli ha annunciato l’acquisto di alcuni minibus destinati alle frazioni e alle aree meno servite. Il Comitato accoglie positivamente l’iniziativa, ma chiede di chiarire se i nuovi mezzi saranno utilizzati anche nell’Area Sud Collinare.

«Non siamo cittadini di seconda categoria»

“Comprendiamo la delicata situazione che sta attraversando AMACO e non intendiamo puntare il dito contro nessuno. Siamo consapevoli delle difficoltà esistenti, ma comprenderle non può significare accettare che le conseguenze ricadano sempre sui cittadini delle aree periferiche, dove il trasporto pubblico, proprio per la distanza dal centro, assume un’importanza ancora maggiore. Non chiediamo privilegi, né trattamenti di favore. Chiediamo semplicemente che ai cittadini delle zone periferiche siano garantiti gli stessi servizi di cui usufruiscono i cittadini delle zone centrali della città”.

“A chi ha responsabilità amministrative e gestionali chiediamo, con rispetto ma con altrettanta fermezza, di mettersi una mano sulla coscienza e di considerare cosa significhi vivere in una zona distante dal centro e dover fare i conti con la progressiva riduzione anche dei servizi più essenziali. I cittadini delle periferie non possono essere trattati con sufficienza, né possono essere considerati utenti di seconda categoria”.

Una città è tale – prosegue il Comitato – dal centro fino alla sua ultima contrada. Non può esistere una Cosenza a due velocità, nella quale la qualità e la continuità dei servizi dipendano dal luogo in cui si risiede”. Il Comitato chiede, quindi, all’Amministrazione comunale e ad AMACO di individuare una soluzione immediata, anche temporanea, che consenta il ripristino della corsa 52, e di fornire ai residenti informazioni certe sul servizio che sarà garantito in vista della riapertura delle scuole. Essere periferia non può significare avere meno diritti.”

 

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social