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Cosenza: cresce il reddito delle famiglie (+4,10%), ma resta tra i più bassi d’Italia. E il divario con il Nord è profondo

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Cosenza: cresce il reddito delle famiglie (+4,10%), ma resta tra i più bassi d’Italia. E il divario con il Nord è profondo

Cosenza conquista l’17ª posizione nella classifica nazionale per tasso di crescita del reddito disponibile nel 2024 sul 2023, battendo la media italiana. Reddito pro-capite a 16.989€ anche se resta comunque tra i più bassi del Paese

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Cosenza città panorama veduta

COSENZA- Nel panorama del reddito delle famiglie italiane, emerge in dato su Cosenza, che si distingue come una delle province più dinamiche del 2024. Secondo le stime elaborate da Unioncamere e dal Centro Studi Guglielmo Tagliacarne su dati Istat, nel 2024 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici nella provincia bruzia ha registrato una crescita del +4,10% rispetto al 2023, collocandosi al 17° posto su 107 province italiane per variazione percentuale.

Ma resta comunque una profonda distanza con altre province italiane visto che Cosenza, nella graduatoria in base al reddito disponibile pro capite delle famiglie consumatrici si trova al 94 posto con 16.988,81 euro. Per fare un esempio concreto la prima città italiana è Milano con un reddito pro capite di 36.187,95 euro. La Calabria cresce del +3,46% complessivo, sopra la media nazionale. Un risultato che va ben oltre la media nazionale del +2,98% e supera anche la media del Mezzogiorno, già in buona salute con un +3,38% complessivo.

cosenza-poverta-famiglia

Il reddito delle famiglia a Cosenza e provincia

In termini assoluti, il reddito disponibile delle famiglie cosentine è passato da 10.933 milioni di euro nel 2023 a 11.382 milioni nel 2024. In generale il Sud va meglio del Nord anche se il divario dei redditi resta elevato. Il reddito disponibile regionale passa da 29.817 euro a 30.847,5  euro, ma il pro-capite calabrese si ferma a 16.796 euro, tra i più bassi d’Italia. A conferma del migliore andamento del Sud, ben sei province meridionali conquistano le prime dieci posizioni della classifica nazionale guidata da Rimini (+5,78%), Ragusa (+5,55%) e Venezia (+4,95%). Mentre Prato -0,13%,Imperia -0,03%e Ancona +0,36% mostrano più difficoltà.

Reddito delle Famiglie

Il risultato di Cosenza si inserisce in un trend più ampio che ribalta alcuni stereotipi consolidati. Sei province meridionali figurano nelle prime dieci posizioni della classifica nazionale, mentre nove province del Centro-Nord si trovano nelle ultime dieci. Un segnale che il Sud non è più quell’entità stagnante che molti continuano a descrivere. Nord e Sud appaiono comunque sempre lontani per reddito pro-capite nel 2024 con Milano prima in classifica che supera di 21.235 euro il valore di Foggia ultima. Bisogna scorrere la classifica fino alla 35esima posizione per trovare la prima provincia del Mezzogiorno.

Analizzando la variazione in percentuale del reddito disponibile nel 2023/2024 guida Rimini con un+5,78%, seguita da Ragusa con +5,55% e Venenzia con +4,95%. Cosenza si colloca al 17esimo posto con una variazione del +4,10% contro una media italiana che si attesta al 2,98%. “La mappa del reddito disponibile ci fornisce un quadro articolato che da un lato smentisce lo stereotipo di un Sud statico contro un Nord dinamico e dall’altro fa emergere delle geografie inedite” ha dichiarato Gaetano Fausto Esposito, direttore generale centro studi Tagliacarne.

 

Variazione reddito famiglie

 

Il nodo del pro-capite: la crescita non basta ancora

Tuttavia, il quadro non è tutto rose e fiori. Se la crescita percentuale premia Cosenza, il reddito disponibile pro-capite racconta una storia più complessa. Con 16.989 euro a testa nel 2024, la provincia si posiziona al 94° posto su 107 — una collocazione che evidenzia come il divario strutturale con il Nord resti marcato e difficile da colmare in pochi anni di buona congiuntura. Per dare la misura del divario: Milano, prima in classifica, raggiunge 36.188 euro pro-capite, più del doppio di Cosenza. Anche la media nazionale di 23.155 euro supera di quasi 6.200 euro il valore cosentino. Bisogna scorrere la classifica fino al 35° posto per trovare la prima provincia meridionale — Cagliari — nella metà alta della graduatoria pro-capite.

carrello spesa

Un segnale positivo: il reddito batte l’inflazione

Un elemento incoraggiante che emerge dall’analisi è che nel 2024, in tutte le ripartizioni territoriali il reddito disponibile è cresciuto più dell’inflazione. Questo significa che le famiglie cosentine — come quelle di tutto il Mezzogiorno — hanno sperimentato un aumento reale del potere d’acquisto, non solo nominale. Si tratta di un segnale che potrebbe indicare l’avvio di un processo di recupero strutturale, benché lento e ancora da consolidare.

Rimangono tuttavia le criticità legate alla componente retributiva: i salari al Sud mostrano ancora un divario di circa venti punti percentuali rispetto al Centro-Nord, a testimonianza che la crescita del reddito disponibile nel Mezzogiorno deriva da più fattori — inclusi trasferimenti, pensioni e lavoro autonomo — e non solo dall’aumento dei salari da lavoro dipendente.

Per Cosenza, i dati 2024 rappresentano dunque una buona notizia da non sovrastimare: la direzione è giusta, ma la strada verso una convergenza reale con le province più ricche d’Italia è ancora lunga. Monitorare le prossime rilevazioni sarà fondamentale per capire se si tratta di un trend stabile o di un rimbalzo congiunturale.

 

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