Area Urbana
La denuncia
Cosenza, dottoressa aggredita all’Annunziata mentre assisteva 34 pazienti. CGIL “servono più tutele”
Aggredita durante il turno festivo mentre assisteva 34 pazienti: la FP CGIL Medici Cosenza esprime solidarietà e chiede più sicurezza negli ospedali.

COSENZA – Dottoressa aggredita all’Annunziata di Cosenza. Un nuovo episodio di violenza ai danni del personale sanitario. Questa volta è accaduto all’ospedale di Cosenza. Nella giornata di domenica una dottoressa in servizio durante il turno di guardia festivo è stata vittima di un’aggressione fisica e verbale mentre stava svolgendo la propria attività all’interno del reparto. L’episodio ha reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine, intervenute sul posto per riportare la situazione alla calma e accertare quanto accaduto.
Dottoressa aggredita all’ospedale Annunziata
Secondo le prime informazioni, la dottoressa si trovava regolarmente in servizio quando è stata improvvisamente aggredita. Al momento dei fatti il medico era responsabile dell’assistenza di ben 34 pazienti, una circostanza che rende ancora più grave l’episodio. L’aggressione ha suscitato forte preoccupazione tra i colleghi e tra le organizzazioni sindacali, che da tempo denunciano l’aumento degli episodi di violenza negli ospedali italiani.
Sull’accaduto è intervenuta Vanessa Funari, coordinatrice della FP CGIL Medici Cosenza dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, che ha espresso solidarietà alla collega e condannato con fermezza l’accaduto. «Si tratta dell’ennesimo atto di aggressione nei confronti di chi, in quel momento, stava semplicemente svolgendo il proprio lavoro prendendosi cura della salute dei cittadini», ha dichiarato Funari. La rappresentante sindacale ha sottolineato come episodi di questo tipo possano avere conseguenze gravi non solo per i professionisti coinvolti, ma anche per i pazienti presenti nei reparti.
“Rischi per personale sanitario e pazienti”
Secondo la coordinatrice della FP CGIL, gesti di violenza all’interno delle strutture sanitarie rappresentano un pericolo concreto per tutti. «Questi gesti violenti – ha spiegato Funari – possono mettere in pericolo non solo l’incolumità del personale sanitario, ma anche quella degli altri pazienti ricoverati». Il sindacato evidenzia inoltre come il medico aggredito stesse gestendo un numero elevato di pazienti, elemento che dimostra le difficoltà operative e organizzative che spesso caratterizzano i turni festivi negli ospedali.
“Servono più tutele”
La FP CGIL torna quindi a chiedere con forza un rafforzamento delle misure di sicurezza negli ospedali, ricordando come gli episodi di aggressione contro medici, infermieri e operatori sanitari siano ormai sempre più frequenti in tutta Italia. «Gli attacchi verso un operatore sanitario – conclude Funari – sono attacchi contro l’intera comunità. Porre fine a questi comportamenti deve essere un obiettivo di civiltà che riguarda tutti».



















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