Area Urbana
Cosenza: dubbi sulle commissioni a Palazzo dei Bruzi, tra gettoni e assenze
Al Comune di Cosenza riunioni, compensi e un caso di presunta presenza “fantasma” che sarebbe costato tre mesi di sospensione a un consigliere. Un caso isolato?

COSENZA – Consiglieri comunali di Cosenza che entrano ed escono freneticamente da una stanza all’altra; è quello che succede a Palazzo dei Bruzi nei giorni delle commissioni consiliari. Si conclude una riunione e, quasi senza prendere fiato, ne inizia subito un’altra. Si cambia stanza, si cambia tema; provi a telefonare a qualche consigliere per un’informazione, ma niente, o non rispondono, oppure frettolosamente ti rimandano a dopo.
Cosenza, un consigliere sospeso per 3 mesi
Le commissioni consiliari sono organi interni composti da consiglieri di maggioranza e opposizione, chiamati ad analizzare delibere, regolamenti, documenti finanziari e a produrre i pareri che arriveranno poi in Consiglio comunale. A loro spetta anche una funzione di controllo, soprattutto sulla trasparenza e sull’attuazione delle decisioni consiliari. In un mese se ne svolgono circa 30.
Qualcuno potrebbe pensare: “quanta attività svolgono questi consiglieri comunali”.
In parte è vero, ma dietro a tanta ‘attività’ potrebbe celarsi anche altro. Per ogni commissione infatti, ogni consigliere percepisce un gettone di presenza di circa 30 euro, che si somma ai circa 160 euro previsti per le sedute del Consiglio comunale. Alla fine del mese, il totale può arrivare a 1700 euro circa.
Alle commissioni possono prendere parte anche i capigruppo, con lo stesso riconoscimento economico. Sembrerebbe infatti che un consigliere comunale sia risultato presente ad una commissione pur non avendovi partecipato, fornendo inoltre alla propria azienda giustificazioni rivelatesi false, dopo i controlli del datore di lavoro. L’episodio avrebbe portato alla sua sospensione per tre mesi senza retribuzione. Un caso isolato o qualche vizio più diffuso?



















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