Area Urbana
Cosenza e l’incivilità, un’altra statua del museo all’aperto deturpata: «Mab preda dei vandali»

COSENZA – Un’altra statua viene deturpata del museo all’aperto Bilotti di corso Mazzini a Cosenza. Dopo che ‘Le tre sorelle’ erano state sfregiate, stavolta è toccato a ‘Il dormiente’ di Arturo Marini, posta nei pressi di Piazza Carratelli. La scultura – tratta dal modello in gesso esposto alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma – è stata imbrattata con del liquido marrone (presumibilmente del caffè, come si può evincere dalla foto). La statua è stata subito ripulita immediatamente dall’amministrazione comunale. Un altro gesto vandalico che segna una lunga scia di inciviltà in città.

Inciviltà, Antoniozzi: “dobbiamo fare qualcosa”
“Il Museo all’aperto Bilotti di Cosenza è uno dei più importanti d’Europa ma ormai è ostaggio dei vandali, come dimostra l’ennesima deturpazione mostrata oggi su facebook”. Lo afferma l’onorevole Alfredo Antoniozzi vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera.
“Rinnovo l’invito all’amico Franz Caruso di un incontro a più voci per il quale mi rendo disponibile – aggiunge Antoniozzi – perché così non si può andare avanti. Se non meritiamo come città di avere opere di Dali, De Chirico, Rotella, Greco e tanti altri per strada allora restituiamo le opere ma vederle ogni giorno vittima di vandalismo è un dolore atroce. Il mab dovrebbe portare turisti da tutta Italia ma così non và bene – conclude Antoniozzi – e su questo tema chiedo anche l’intervento del Prefetto e del Questore“.
‘Il Dormiente’ imbrattato, Incarnato: “siamo intervenuti prontamente”
“Appena appresa la notizia del gesto barbaro del caffè versato sull’opera d’arte abbiamo provveduto a ripulire il tutto e già domani il restauratore sarà in loco per i controlli del caso”. Lo afferma l’assessore all’urbanistica Pina Incarnato con riferimento all’ultimo atto di vandalismo perpetrato a “Il dormiente” di Artuto Martini.
“Detto questo è fuor di dubbio – prosegue l’assessore Incarnato – che c’è nella società attuale un grado di inciviltà intollerabile che dovrebbe essere stigmatizzato da tutti e da ognuno. Il problema non è se meritiamo o meno di ospitare come città opere di artisti illustri, ma di intervenire in maniera congiunta e senza pseudo strumentalità, per ripristinare le regole del vivere civili e del rispetto del bene pubblico.
A Firenze poche settimane fa sono stati imbrattati i muri di Palazzo Vecchio eppure nessuno si è domandato se la città avesse o meno il diritto di ospitare tale opera, che è tra i siti architettonici più pregiati del Paese. A voler tacere delle azioni di barbarie e di inciviltà operate nel corso degli ultimi mesi a Roma, Verona ecc.”.
“Ed allora – conclude l’assessore Pina Incarnato – nello stigmatizzare con forza ogni atto di vandalismo ai danni del nostro patrimonio artistico/culturale invito tutti ad unirsi agli appelli del sindaco Franz Caruso contro ogni atto di barbarie e inciviltà. Per quanto ci riguarda non solo stiamo intervenendo immediatamente ed in maniera adeguata nel ripristino delle opere oggetto degli incivili, quanto abbiamo avviato ogni azione utile alla tutela dei nostri beni pubblici, a cominciare dal Mab per il quale abbiamo richiesto ed ottenuto opportuni finanziamenti per l’installazione della videosorveglianza”.

















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