Area Urbana
il rapporto
Spese idriche, Cosenza è la più economica in Calabria ma il sistema è debole: dispersione acqua record
Se da un lato i cosentini pagano la bolletta dell’acqua più bassa della regione, dall’altro Cosenza è maglia nera per la dispersione idrica: oltre il 66% dell’acqua immessa in rete va perduta a causa di infrastrutture colabrodo

COSENZA – Un primato a metà per la città di Cosenza sul fronte idrico, che oscilla tra il portafoglio dei cittadini e lo stato di salute delle tubature. Secondo il XXI Rapporto sul servizio idrico integrato curato da Cittadinanzattiva, Cosenza si conferma il capoluogo di provincia più economico della Calabria (e tra i più accessibili d’Italia) per quanto riguarda la bolletta dell’acqua. Tuttavia, il dato positivo sulla spesa familiare viene controbilanciato da una statistica allarmante: la città detiene il record regionale per la dispersione d’acqua.

Le tariffe sull’acqua: Cosenza isola felice nel caro-bollette
In un contesto regionale che vede la spesa media delle famiglie calabresi salire a 398€ nel 2025 (con un aumento del +9,4% rispetto all’anno precedente), Cosenza va in controtendenza rispetto a tutti gli altri territori. Se a Crotone e Reggio Calabria la bolletta media schizza a 535€, i cittadini cosentini pagano mediamente appena 204€ all’anno (calcolati su un consumo tipo di 182 mc).
Si tratta di una cifra ben al di sotto della media nazionale di 528€ e persino inferiore alla media regionale, posizionando il capoluogo bruzio in una fascia di costi simile a quella di Milano (203€), la città più economica d’Italia.

Il rovescio della medaglia: una rete che perde due litri su tre
Se la bolletta è leggera, lo stato delle infrastrutture è invece critico. Il rapporto evidenzia come la Calabria soffra di una dispersione idrica media del 57,1%, un dato già di per sé superiore alla media nazionale (42,4%).
In questo scenario, Cosenza maglia nera: la dispersione nel capoluogo raggiunge il 66,5%. In termini pratici, significa che ogni tre litri d’acqua immessi nella rete cittadina, due vanno perduti prima di arrivare ai rubinetti delle case. È il dato peggiore della regione, staccando nettamente Catanzaro, che con il suo 42,9% risulta il territorio più virtuoso in termini di tenuta degli impianti.

Il contesto regionale e nazionale
Il rapporto dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe scatta una fotografia impietosa di un’Italia a due velocità, dove la Calabria prova a contenere i costi ma sconta ritardi strutturali pesanti. A pesare sulle tasche dei calabresi sono soprattutto gli incrementi record registrati quest’anno a Reggio Calabria (+19,4%) e Crotone (+19,2%).
Per chi volesse alleggerire ulteriormente il carico, Cittadinanzattiva ricorda l’importanza del bonus sociale idrico, che garantisce un risparmio medio annuo di circa 115€, e invita a una gestione più consapevole delle risorse: ridurre i consumi da 182 mc a 150 mc annui permetterebbe un risparmio nazionale medio di ulteriori 113€.

















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